Contagio, Potere, Sicurezza e Migranti

 Ass. Capuzzi caso esemplare di discriminazione
diventa oggetto di studio scientifico

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E' uscito da poco il numero 1/2015 della rivista di sociologia giuridica "Studi sulla questione criminale", essa si sforza di osservare criticamente il rapporto tra diritto penale e sociologia della devianza, della criminalità e del controllo sociale. 
Questo numero è interamente dedicato alla questione della "sicurezza" e alle sue declinazioni nell'Italia di oggi, attraversata da nuove ondate di razzismo, xenofobia e repressione sociale. Dagli anni Novanta infatti, in Italia abbiamo assistito all'emergere simultaneo di due fenomeni sociali: la crescita progressiva della presenza di migranti e l’assunzione di un ruolo centrale di sindaci e assessori non soltanto nel governo amministrativo della città, ma anche nell'intervento – in prima persona – in questioni nazionali, le quali hanno avuto dirette e decisive conseguenze sul piano locale. La presenza di diverse forme di marginalità e devianza viene percepita come un problema per la vivibilità dello spazio urbano attivando soluzioni emergenziali di tipo punitivo. Come Progetto Rebeldia mettiamo in luce un saggio dedicato alla città di Pisa, caso studio esemplare per aver alimentato la discriminazione razziale e spaziale nei confronti dei profughi attraverso la paura della diffusione della malattia dell'Ebola. 
Il saggio ripercorre il discorso mediatico e le pratiche di messa a distanza dei profughi coinvolti nell’accoglienza presso il Parco di San Rossore di Pisa, dal mese di marzo 2014, viene messa in luce la percezione della “sicurezza” in relazione al fenomeno migratorio, circoscrivendo il campo d'analisi alla città di Pisa e al ruolo della malattia e della fobia del contagio, sfruttata dalla Giunta Comunale, e in modo particolare dall'assessore al sociale Sandra Capuzzi, come tecnologia politica di emarginazione e ghettizzazione dei migranti di fronte all'obbligo – da parte dello Stato centrale – di predisporne l'accoglienza. Ancora una volta la città di Pisa è presa come esempio negativo, incapace infatti di predisporre un'accoglienza degna per i profughi. Ancora una volta il Partito Democratico si rivela essere soggetto politico inaffidabile rispetto alla costruzione di un tessuto sociale solidale e autenticamente "democratico".

 
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