Conclusi i Mondiali Rebeldi: l'Albania si aggiudica la finale

Sotto l'ormai consueto slogan "Dai un calcio al pallone e uno al razzismo!", si sono conclusi domenica sera i Campionati del Mondo Antirazzisti organizzati per la settima edizione consecutiva dal Progetto Rebeldía, con la collaborazione della Lega Calcio Uisp e del Circolo Arci di Pisanello.

Ad aggiudicarsi l'ambito trofeo, tra le 24 squadre che dall'8 giugno hanno disputato il torneo in concomitanza con gli Europei in Polonia-Ucraina, è stata la squadra dell'Albania, dopo una tiratissima e sofferta finale con la formazione della Romania, che in molti davano per favorita. Invece l'esperienza degli albanesi, squadra storica che ha giocato tutte le 7 edizioni del Mondiale Rebelde, ha avuto la meglio, infrangendo così la maledizione dell'eterna seconda: dal 2006 ad oggi infatti l'Albania non aveva mai vinto il trofeo, pur avendo sempre passato la fase eliminatoria ed essendo arrivata molte volte in finale, esprimendo sempre un ottimo calcio e soprattutto mostrando la massima correttezza e fratellanza, dentro e fuori del campo, valori che rappresentano il motivo ispiratore del torneo.
Ad aver vinto il Trofeo Terzo Tempo, dedicato a quelle squadre che pur non avendo passato i gironi hanno intepretato pienamente lo spirito del torneo, è stata la squadra dell'associazione di difesa dei migranti Africa Insieme, che ha schierato giocatori provenienti da molte parti del mondo, tra cui alcuni ragazzi africani richiedenti asilo politico ospitati nei container di Via Pietrasantina. Il Trofeo David Renieri è stato assegnato al portiere Tiziano Falchi della squadra di Scienze per la Pace.

Le finali di domenica hanno visto due ospiti di eccezione al Circolo Pisanello di Riglione: il musicista Papa Massi, voce storica dei Working Vibes, che ha condotto una telecronaca in diretta della finale Terzo Tempo in pieno stile raggamuffin', e l'allenatore Dino Pagliari, ex mister del Pisa Calcio, che ha conferito i premi nel momento conclusivo del torneo.

Con un augurio di pronta guarigione per Paolo, il presidente del Circolo di Pisanello in questi giorni ricoverato in ospedale, ringraziamo tutti quelli che hanno creduto anche per quest'anno che il calcio sia un'occasione di incontro e conoscenza oltre ogni confine nazionale: né la vittoria, né un permesso di soggiorno sono determinanti, ma reciproca solidarietà e amicizia tra i popoli. Questo lo spirito del Mondiale Rebelde, che ancora di più dopo l'edizione di quest'anno, andata ottimamente sotto ogni punto di vista (partecipazione, fratellanza e qualità di gioco), si conferma come un momento di riferimento per lo sport antirazzista in città, dove sono le comunità straniere e le associazioni solidali a giocarsi da protagoniste la partita, senza copioni già scritti né poteri da assecondare: il calcio è uno sport popolare, e il popolo oggi è sempre più multiculturale.

Un grazie infine per le squadre che hanno partecipato: Africa Insieme, Albania, Amici di Bellakho, Arciragazzi, Asi es mi Futbol, Brasile, Canapisa All Stars, Casa del Vento, Cervinistan, Chicco di Senape, CinemAltrove, Circolo di Pisanello, Kurdistan, Macedonia, Marocco, Milosao Albania Junior, Pappagalli Verdi, Rifondazione, Romania, Scienze per la Pace, Scuola Mondo SGT, Senegal, Tazza d'Oro, Unità Migranti.

Un invito a tutti al prossimo anno per l'Ottava edizione.

Progetto Rebeldía
 
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