Per chi scappa dalla guerra l'unica accoglienza possibile č quella solidale!

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Sono in arrivo i profughi nordafricani sbarcati a Lampedusa, dopo che per giorni hanno dormito all'addiaccio sull'isola.

Le associazioni del Progetto Rebeldia stanno attivando i volontari per fornire assistenza. Intanto, davanti alla struttura di Calambrone, dove i migranti saranno alloggiati, gli attivisti del Progetto hanno issato stanotte uno striscione con la scritta “Welcome!”.

Lo riteniamo un gesto doveroso di solidarietà nei confronti di coloro che fuggono da una situazione di crisi, dopo essersi in molti casi battuti contro una dittatura. E vorremmo così marcare la nostra distanza da chi sta organizzando una vergognosa protesta contro l'accoglienza dei profughi (con la motivazione, che si commenta da sola, della presunta salvaguardia della stagione turistica).

Non solo vogliamo dire Welcome a quanti, dopo estenuanti ore d'attesa nell'isola di Lampedusa in condizioni disumane, arriveranno in Toscana, ma vogliamo anche ricordare come vengono trattati i migranti prima della partenza: privati delle stringhe delle scarpe, delle cinture, di accendini, come solo in veri regimi detentivi avviene. Per questo da oggi, porteremo una stringa di scarpa ben visibile, simbolo che servirà sia a ribadire la nostra attenzione, non solo su quanto avverrà qua da noi nei centri allestiti per i profughi, ma anche su quanto continua ad avvenire nell'isola e nelle tendopoli allestite in tutta Italia.

A livello nazionale, assistiamo al teatrino di un governo che decide consapevolmente di creare il caos, gestendo in modo maldestro e disordinato una situazione in sé più che governabile: nel giro di due mesi sono sbarcate 20.000 persone, quando la piccola Tunisia - in una fase di difficile transizione politica - ha accolto senza problemi 150mila profughi.

In questo contesto, vorremmo che le istituzioni locali facessero la loro parte, senza cavalcare allarmismi creati strumentalmente.

Vorremmo che il Comune e la Società della Salute lavorassero per garantire assistenza sanitaria e sociale ai migranti. Saremo una presenza vigile: ci batteremo per i diritti di queste persone, e perché la struttura di Calambrone sia un luogo aperto di accoglienza (e non un luogo chiuso di sorveglianza e controllo).

E' questo il senso del messaggio che vogliamo dare a coloro che arriveranno nelle prossime ore: benvenuti, dunque.

Progetto Rebeldia


 
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