Tanti dubbi sul ritorno a Finale Emilia

In merito alla lettera che Il presidente di J Colors S.p.a. ha inviato agli attivisti del Progetto Rebeldia sulla situazione dello stabilimento di Finale Emilia, pubblichiamo un articolo uscito il 15 Febbraio 2013 sulla Gazzetta di Modena:

La promessa di J-Colors: «Vogliamo tornare qui»

Finale. Summit con i vertici del colorificio ancora al palo nella ricostruzione Muzzarelli: «Le premesse ci sono». Manca certezza sul programma dei lavori

di Francesco Dondi:

FINALE. Quindici lavoratori si sono trasferiti a Milano per continuare ad operare nello stabilimento meneghino. Ma quasi una cinquantina restano in cassa integrazione per sisma e la loro posizione resterà tale almeno fino alla fine dell’anno. Eppure qualcosa sul futuro di J-Colors, il colorificio del polo industriale, fiore all’occhiello della produzione finalese, si sta muovendo. Lo dimostra la visita dell’assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, accompagnato in visita ad alcune attività produttive locali dall’assessore Angelo d’Aiello e dal sindaco Ferioli. E proprio J-Colors è il caso più spinoso: l’obiettivo è evitare un’altra Ex-Oece, l’azienda di Cavezzo che ha comunicato la chiusura.

«Qui, invece, ci sono tutte le premesse per ripartire - ha spiegato Muzzarelli - Ho spiegato ai vertici dell’azienda quali strategie abbiamo messo in campo per evitare la loro fuga. Potranno chiedere i contributi sia per il capannone danneggiato che per i macchinari e le merci. Il tutto presentando varie richieste in modo da velocizzare sia la ripartenza che l’accesso ai finanziamenti. Ma tutto questo, sia chiaro, sarà possibile soltanto se J-Colors deciderà di restare a Finale».


La conferma della volontà arriva dall’amministratore delegato del gruppo. «Purtroppo il mercato era saturo e già in sofferenza prima del terremoto - spiega Mitrano - Ma la nostra intenzione è quella da tempo espressa: vogliamo tornare a produrre a Finale che continuiamo a ritenere un sito importante».


Sui tempi del ritorno ci sono però ancora tanti dubbi. «L’azienda non si è sbilanciata - ammette l’assessore d’Aiello - Abbiamo provato a forzare la mano, ma prima di tutto sarà necessario presentare il progetto di ristrutturazione e successivamente si potrà iniziare a stilare un calendario di rientro dei lavoratori. Ci teniamo, però, a tutelare il lavoro e l’occupazione e non a caso è pronta una delibera per azzerare gli oneri comunali per le attività che vogliano venire ad investire a Finale, sfruttando magari capannoni sfitti. Stiamo facendo tutto il possibile».


Di occupazione si è poi continuato a parlare nel pomeriggio quando i vertici aziendali hanno incontrato i sindacati. «È stato un momento tutto sommato positivo - comunica Alberta Boschini (Uil) - L’impegno della proprietà a non delocalizzare la produzione è stato confermato anche di fronte ai vertici politici. Ora attendiamo conferme con i progetti».


Muzzarelli, poi, ha visitato la EcoGeri e la nuova Unifer, trovando da un lato una situazione complessa a causa delle inagibilità e delle difficoltà di accesso al credito. Unifer, invece, resterà a Finale, rinunciando al trasferimento a Cento.

 

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