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Oggi accedere ad un appartamento per una famiglia, per un lavoratore, per uno studente è di una difficoltà enorme.
La maggior parte della gente si rivolge al libero mercato, tramite le agenzie immobiliari oppure contattando le imprese costruttrici o le cooperative edilizie.
Le agenzie lucrano, sfruttando una necessità primaria, sui meno abbienti proponendo case a prezzi assurdi spesso per autentiche topaie.
Le imprese costruttrici propongono appartamenti a prezzi incredibili.
Infatti, mai come in questo momento l'effetto combinato del rialzo del prezzo degli immobili e dell'involuzione neoliberista delle normative e della politica pubblica del settore ha prodotto una frattura molto grave del diritto alla casa per diverse classi sociali: ceto medio e proletari.
E' innegabile che spesso una locazione, per non dire di una
compravendita, utilizza i proventi del duro lavoro (o eventualmente
prestiti o regalie familiari per chi può permettersele) per un alloggio
e questi proventi sono talmente ingenti da intaccare una grossa fetta,
se non quasi tutto, il salario di miseria a cui sono costretti la
maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici.
Inoltre c'è il problema di una strutturale riduzione delle possibilità
di accesso al sistema abitativo in special modo per gli alloggi
popolari, oggi sempre meno numerosi, e per gli immigrati che spesso si
vedono costretti ad "abitare" in "case", o in baracche per i più
marginalizzati, in cui non esiste alcuna norma abitativa o igienica.
La colpa di tutto questo va ricercata, oltre che nel sistema liberista
e neoliberista, nelle politiche pubbliche che spesso si disinteressano
del problema preferendo vendere il vendibile cartolarizzando tutto.
Accogliamo con massimo sostegno e solidarietà la nascita del Network
"Prenotacasa" la cui intenzioni sono: mettere all'ordine del giorno
dell'agenda politica il diritto alla casa e porre un freno alla fame di
abitazioni che la popolazione chiede con sempre maggiore insistenza
senza trovare alcuna risposta.
L'occupazione dell'appartemento di oggi sito in via delle case dipinte
in Pisa, da parte di un gruppo di compagni e compagne, speriamo segni
l'inizio di un percorso che permetta alla gente di ottenere un diritto
fondamentale: il diritto all'abitare senza svenarsi per averlo.
Laboratorio delle disobbedienze Rebeldia - Pisa
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