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Il Gruppo BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni su Israele) Pisa nasce nel gennaio del 2009, a seguito del grande movimento di indignazione civile e di mobilitazione politica causato dall’offensiva israeliana nella striscia di Gaza, denominata Piombo Fuso.
Fin dalle prime affollatissime riunioni il gruppo ha svolto le sue
iniziative presso i locali del Progetto Rebeldia, in via Battisti 51,
condividendo a pieno lo spirito del Progetto, fondato sulla gratuità
degli spazi e delle attività, sulla dinamica orizzontale e democratica
di confronto e dialogo, sulla condivisione dei percorsi paralleli delle
31 associazioni che lavorano al suo interno.
In questi anni il BDS ha contribuito ad arricchire la vita del Progetto
Rebeldia, organizzando dibattiti, proiezioni di film, lezioni di storia,
riunioni sul conflitto israeliano-palestinese. Questa è un’ulteriore
dimostrazione della ricchezza culturale del Progetto Rebeldia, in cui si
intercettano temi differenti, con una marcata apertura alle questioni
sociali, politiche e culturali nazionali e internazionali, dando modo a
persone di età e interessi differenti di incontrarsi nello stesso spazio
sociale.
Oggi il futuro del Progetto Rebeldia è a rischio: uno sgombero manu
militari si profila sempre più imminente. La città di Pisa sta per
perdere una delle sue risorse più importanti.
Si tratta di una precisa volontà politica della amministrazione comunale
pisana, in linea con la politica nazionale di attacco ai beni comuni
(dall’acqua all’istruzione pubblica, ai diritti e alla dignità dei
lavoratori, al diritto di dissenso, agli spazi sociali…). Da anni ormai
la nostra amministrazione porta avanti una trattativa in maniera
inconcludente e asfittica, senza essere riuscita a prospettare una
soluzione degna di garantire la sopravvivenza delle attività del
Progetto.
Anche in questa vicenda l’atteggiamento del Progetto è stato di
trasparenza e coerenza politica, volto a trovare una soluzione
sostenibile per tutte le parti politiche coinvolte. Molte sono le
proposte di spazi avanzate dai tecnici del Progetto Rebeldia, nessuna
però mai presa in considerazione seriamente.
Il Gruppo BDS crede nella validità e importanza del Progetto e nella
possibilità di dare uno sbocco positivo alla “vicenda Rebeldia”, ammesso
che si accetti di discutere senza chiusure pregiudiziali. Pertanto
chiediamo la sospensione di ogni atto di forza in cantiere e la
riapertura immediata di tutti i tavoli istituzionali di trattativa.
Anche in caso di sgombero, il Gruppo BDS sosterrà le scelte condivise da
tutto il Progetto e invita la cittadinanza ad essere partecipe e
solidale alle vicende di un luogo che è di tutti e che quotidianamente
arricchisce la nostra città.
Gruppo BDS Pisa
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