Prossimi eventi
Nessun evento in programmazione

Finanzia Autistici

finanzia autistici Bonifico Bancario
Associazione Investici
Via Fara 6, Milano
N. conto: 106697
ABI: 05018 - CAB: 01600
IT BBAN: I 05018 01600 000000106697
EU IBAN: IT96 I050 1801 6000 0000 0106 697
BIC/SWIFT CODE: CCRTIT2184B
Banca Popolare Etica - Filiale di Milano
V. Santa Tecla, 5
Causale: donazione investici (anno 200x)

Bollettino Postale
Associazione Investici
Conto Corrente Postale numero: 29247210
Uffici Postali
Causale: donazione investici (anno 200x)

Che importanza dai alla tua casella di posta elettronica da 1 a 10? Il tuo sito che utilità ha da 1 a 100, e il tuo blog, la mailing list che segui, la chat?

A/I conta almeno 10.000 utenti, intorno al milione se contiamo le mailing list. Per esistere, per pagare i server e la connettività, al collettivo servono circa 12.000 euro all’anno. 1,2 euro per ciascun utente, se tutti si ricordassero di quanto abbiamo bisogno dei loro contributi.

Leggi tutto...
 

L'assegnazione non solo è legittima è doverosa

Riportiamo le conclusioni della memoria dello studio legale Angella sulla questione dell'assegnazione degli spazi di via Andrea Pisano al Progetto Rebeldia 

  angella.jpg

Leggi il testo integrale della memoria:  

 Memoria studio legale Angella

 

MANIFESTAZIO INTESTINALIS

 

LO SFRATTO AL VILLAGGIO ROM DI COLTANO: UN FATTO DI INAUDITA GRAVITA’

20120201_coltano.jpgQuello accaduto ieri, nel “villaggio rom” di Coltano, è un fatto di inaudità gravità. Come riportato dalle cronache, una donna è stata sfrattata con la forza, assieme ai suoi cinque figli, uno dei quali ha appena otto mesi. L’operazione è stata voluta dal Comune, perché la donna è indagata nell’inchiesta sulla “sposa bambina”, ed è attualmente sotto processo.  Qui ci preme fornire alcune informazioni, che sono state omesse, o distorte, nel comunicato diffuso ieri dal Comune.

Il primo punto riguarda la motivazione dello sfratto, la vicenda della sposa bambina. Come noto, la donna non ha ancora avuto una condanna, ed è in attesa di processo: i cui esiti, peraltro, non sono affatto scontati, perché le indagini hanno fatto emergere molte contraddizioni nella tesi dell’accusa. Attuare uno sfratto sulla base di un semplice capo di imputazione è comunque illegale. La Dichiarazione dei diritti dell’uomo stabilisce che «ogni accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata in un processo».
E la Costituzione italiana ribadisce: “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”.
Non solo: l’esperienza di questi anni dimostra che gli sfratti, effettuati sulla base di  semplici capi di imputazione, hanno rappresentato solo un pretesto per allontanare i rom. Alcuni macedoni furono sfrattati da un alloggio a Marina di Pisa, perché imputati in un processo: assolti, non hanno mai ri-ottenuto la casa. E’ davvero la “legalità” l’obiettivo di questa amministrazione?

Leggi tutto...
 

Coordinamento 30 novembre sulla questione OMSA

http://www.inventati.org/rebeldia/images/eventlist/events/20120128_boicottaomsa.gifOMSA (della multinazionale Golden Lady) delocalizza in Serbia e licenzia 350 lavoratori di cui 320 donne!
BOICOTTA OMSA E TUTTI I MARCHI DELLA GOLDEN LADY!!!

Tra meno di 2 mesi, il 12 marzo, il calzificio Omsa di Faenza (del gruppo Golden Lady, proprietario anche dei marchi Sisì, Philippe Martignon, Filodoro, Hue, Arwa) chiuderà lasciando a casa 350 lavoratori, di cui 320 donne. Le calze del noto marchio saranno prodotte in Serbia, dove la Golden Lady ha già due fabbriche e dove le buste paga sono molto più basse che in Italia. In più lo stato serbo aggiunge sgravi fiscali tra i 5.000 e i 10.000€ annui per ogni posto di lavoro creato.

Per Omsa e Golden Lady non esiste nessun rischio fallimento: si tratta di una delocalizzazione della produzione – in Italia cassa integrazione e licenziamenti, in Serbia l'aumento da 1500 a 1900 dipendenti – che nulla ha a che vedere con la crisi, ma che serve ad aumentare i profitti dell'azienda. 

Leggi tutto...
 

Pianeta Pisa 2012

Marco Filippeschi dice no all'assegnazione diretta degli spazi si via Andrea PisanoQuanto dista Pisa da Napoli? Sulla carta geografica qualche centinaio di chilometri, su quella politica anni luce. Spazi siderali separano le giunte delle due città, benché entrambe di centro-sinistra: il vento di rinnovamento rappresentato dalla giunta De Magistris sembra spirare da un'altra galassia rispetto a quello che soffia sulla giunta Filippeschi.

Sabato prossimo, a Napoli, si svolgerà un importantissimo appuntamento: il Forum dei Comuni per i beni comuni, che vedrà protagonisti della giornata amministratori, associazioni, movimenti e cittadini, che insieme discuteranno sulla difesa dei beni comuni, fondamento irrinunciabile dei diritti, ma anche pilastro della democrazia partecipativa.

Sul pianeta Pisa, invece, in questi stessi giorni la giunta a maggioranza Pd sta dando uno schiaffo politico senza precedenti alla partecipazione e al mondo dell’associazionismo, al mondo della cultura accademica e popolare, ma anche alla sinistra diffusa e solidale, che da anni vive e opera in città con passione e pensiero critico: d'altro canto, pianeti diversi, leggi diverse...

Leggi tutto...
 

Emergency Pisa aderisce a "L'Italia sono anch'io"

logo_emergency.jpgIl Gruppo dei volontari di Emergency Pisa aderisce alla campagna “L’Italia sono anch’io”.

I volontari di Emergency Pisa condividono pienamente lo scopo della campagna, quello di proporre al Parlamento due leggi di iniziativa popolare per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e di voto a persone residenti in Italia, ma provenienti dall’estero. I volontari di Emergency, come tutta l’organizzazione, sono sicuri che nel mondo esistano solo "persone" e che le persone –in quanto tali- debbano avere tutte gli stessi diritti.

E’ sconfortante dover constatare che le attività di Emergency, che una volta erano destinate alle vittime civili di guerra in paesi devastati da questa sciagura, si siano dovute espandere anche all’Italia.

Leggi tutto...
 

Comunicato PRC su Rebeldia

20120122_prc_simbolo.jpgSiamo all'ennesima furbizia dell'amministrazione comunale pisana. Dopo non aver rispettato in quest’anno e mezzo gli impegni presi con le associazioni di Rebeldìa, dopo aver invalidato ogni trasparente e buon percorso progettuale proposto dal cartello delle associazioni e non aver tenuto conto delle innumerevoli e qualificate prese di posizione a sostegno del progetto Rebeldìa, il sindaco Marco Filippeschi rimanda di nuovo la data di ripresa delle attività delle associazioni di Rebeldìa. In questo modo il sindaco manifesta un chiaro disinteresse rispetto al percorso che Rebeldìa con caparbietà, sacrificio e correttezza ha costruito durante quest’anno, dopo il volontario abbandono dei locali di via Battisti per consentire l'inizio dei lavori del progetto Sesta Porta tanto cari a Filippeschi.

Leggi tutto...
 

SOLIDARIETA’ AL PROGETTO REBELDIA

20100121_balalaika.jpgApprendiamo con amarezza e preoccupazione la decisione dell’Amministrazione Comunale di non assegnare lo spazio di Via Andrea Pisano al Progetto Rebeldia, con questa decisione si è scelto, di fatto, di chiudere le porte ad una vasta comunità di donne, uomini e giovani che operano quotidianamente nel mondo del volontariato, nel campo culturale, sociale e sportivo fornendo servizi utili e gratuiti per la città di Pisa.

Proprio perché questa importante esperienza non si disperdesse, come Circolo Arci Balalaika; dopo il rilascio dei locali di Via Battisti da parte delle oltre 30 associazioni; considerata la promessa     dell’Amministrazione Comunale che insieme alla Provincia e all’Università si sarebbero adoperate per una nuova sede definitiva e stabile che potesse far continuare questa positiva esperienza giovanile; con spirito di solidarietà, abbiamo messo a disposizione parte dei nostri locali al Progetto Rebeldia affinché, nel periodo di attesa,  non venissero del tutto interrotte parte delle attività.

Leggi tutto...
 

Su Rebeldia il sindaco dice NO alla città

Oggi Pisa si è svegliata con una pessima notizia: i 3500 cittadini pisani, le decine e decine di intellettuali, gli artisti, i musicisti, gli studenti, i migranti, le associazioni e tutte le realtà cittadine che hanno sostenuto l'assegnazione diretta degli spazi di via Andrea Pisano al Progetto Rebeldia non contano nulla agli occhi del sindaco.

Marco Filippeschi ha oggi respinto la richiesta pubblica di assegnazione diretta di via Andrea Pisano per ragioni evidentemente politiche, come dimostra anche la natura dello pseudo-approfondimento tecnico-giuridico consegnatoci: un foglio anonimo, senza intestazione, senza firma.

A Pisa il sindaco di "centro-sinistra" ha inequivocabilmente scelto da che parte stare. Ha scelto di dare ascolto e ragione alla destra, compresa quella estrema, e alle sue strumentalizzazioni politiche e di farsi guidare dai ricatti dei pezzi elettoralmente minoritari della sua stessa maggioranza. Una scelta, quella di Marco Filippeschi, che dovrebbe davvero far riflettere la città.

In un periodo di drammatica crisi economica e sociale com'è quello attuale e a solo un anno dalle prossime elezioni amministrative, il sindaco ha dato una chiara indicazione sul suo modello di amministrazione: sceglie di chiudere la porta in faccia alla partecipazione dal basso, alla cittadinanza attiva e all'autogestione degli spazi pubblici, per mantenere e rinsaldare piuttosto alleanze ed equilibri politici che convergono sempre più a destra e privando ancora Pisa delle tante attività gratuite che offriva Rebeldia, dalla palestra, al supporto ai migranti, ad iniziative culturali accessibili economicamente da parte di tutti.

Leggi tutto...
 

Ecco come sarà via Andrea Pisano: la nuova Rebeldía si presenta alla città

20120120_progetto.jpgCon la presentazione odierna della progettazione di recupero degli spazi ad uso sociale di via Andrea Pisano (disponibile anche online qui), le associazioni del Progetto Rebeldía completano l'ultimo dei passaggi formali richiesti affinché il Comune di Pisa possa procedere all'assegnazione diretta e dare così una risposta positiva alla diffusa domanda di un riavvio delle loro attività nei tempi più rapidi possibili, che si è levata da molte parti negli ultimi giorni: una coralità di voci che ha messo insieme i 3500 firmatari della petizione popolare con il mondo della cultura scientifica e artistica, da Salvatore Settis a Guido Tonelli, da Moni Ovadia ai Gatti Mezzi e tantissimi altri ancora. Pisa ha bisogno di Rebeldía: anche per questo abbiamo adottato una procedura pubblica, partecipata e trasparente, che consenta alla Giunta comunale, una volta concluse le necessarie verifiche sulla praticabilità legale, sulla quale riteniamo in ogni caso che le nostre due memorie tecnico-giuridiche abbiano fugato ormai ogni ragionevole dubbio, di deliberare l'immediata assegnazione diretta. È questa la risposta che ci attendiamo dal Sindaco Marco Filippeschi per la mattina di venerdì 20 gennaio, un incontro al quale guardiamo dunque fiduciosi, accompagnati da una larga parte della città.

Leggi tutto...
 

Per Rebeldia on stage in via Andrea Pisano

20120116pisalive.JPG
Da anni Rebeldia offre alla città di Pisa e non solo cultura spettacolo musica. Lo ha sempre fatto valorizzando il lavoro degli artisti che hanno trovato un palco a Pisa da cui farsi ascoltare o farsi conoscere come cantanti, musicisti, attori, registi. Un palco, quello rebelde, su cui farsi le ossa, affrontare in qualche caso  per la prima volta l'esperienza del grande pubblico, facendo emergere dalle cantine e i garage  ognuno la propria arte. I concerti, gli spettacoli teatrali, le mostre hanno sempre avuto prezzi accessibili a tutti i cittadini, rendendo possibile il difficile  connubio  tra qualità e novità della cultura e accessibilità delle iniziative, rendendo l'arte come la musica beni comuni per questa città.


Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 Pross. > Fine >>

Risultati 1297 - 1308 di 1312
Joomla SEF URLs by Artio