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Il Progetto Rebeldía sostiene la riapertura dal basso del Teatro Rossi

Stamattina la città di Pisa si è risvegliata con una buona notizia: un gruppo di studenti, precari e lavoratori dello spettacolo ha riaperto il Teatro Rossi, un patrimonio di tutta la cittadinanza da anni chiuso e in stato di abbandono.
Così, anche a Pisa si apre una stagione di rivendicazione dei "beni comuni", di quegli spazi di socialità e cultura libera e aperta a tutti che sempre più mancano in città, anche a causa di una visione politica miope da parte delle istituzioni locali. 
Se la classe politica non è in grado di rappresentare le esigenze reali della società, tanto più in una città con migliaia di giovani e studenti come la nostra, ma clamorosamente priva di spazi per la socialità e la cultura sottratti alle logiche della mercificazione, è giunto il momento che siano i cittadini a farsi portavoce dei loro legittimi bisogni, rendendosi protagonisti di azioni come quella che ha finalmente portato alla riapertura del Teatro Rossi, un vero specchio dello stato di crisi in cui versa il patrimonio culturale italiano.
Il Progetto Rebeldía esprime pertanto piena solidarietà agli studenti ai precari e ai lavoratori dello spettacolo che hanno riaperto il Teatro Rossi e invitano tutta la città a mobilitarsi in difesa dei beni comuni. 

Progetto Rebeldía
 

Rebelpainting, tre giorni di iniziative verso l’inagurazione del 13 ottobre del nuovo spazio

RebelpaintiNg, tre giorni di iniziative verso l’inagurazione del 13 ottobre del nuovo spazio

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Il Progetto Rebeldia promuove da giovedì 27 settembre a sabato 29 una tre giorni di riflessione in città sui beni comuni, gli spazi sociali e la crisi, dal titolo: “Rebelpainting: Beni comuni e Spazi sociali nelle città della crisi”. Si inizia giovedì con una Critical Mass che festeggia il suo ventesimo anniversario e che contesterà il piano parcheggi del Comune di Pisa: non servono altre macchine, ma un piano di viabilità più sostenibile, fattodi piste ciclabili e promozione dell'utilizzo dei mezzi pubblici.

Venerdì 28 si prosegue con la presentazione e dibattito su 3 libri che toccano temi diversi della vita urbana. Come evolvono e si muovono le bande criminali in una città complessa come Roma sarà il primo tema, in occasione di un’iniziativa in collaborazione con  il Corso di Laurea di Scienze per la pace che si svolgerà al Circolo “Il Battichiodi”. Poi ci sposteremo all’Università, dentro i locali dell’ex-Asnu in via Emanuele Filiberto dove daremo uno sguardo oltreoceano sui movimenti di resistenza urbana nelle città dell'America Latina. Infine, dopo un aperitivo a km 0, si ritorna in Italia con l'analisi delle esperienze del Teatro Valle di Roma e di Macao di Milano: esperienze che mettono insieme la pratica dell'occupazione con il tema dei beni comuni e della cultura. A questo si affiancherà un esponente della Città dell'Altra Economia di Roma ad ampliare il quadro.

  

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+ Parchi - Cemento: Violate le torri di Bulgarella

"Ecco come potrebbe essere il Parco Urbano di Cisanello!".
La manifestazione di oggi vuole far vedere alla città cosa potrebbe essere tutta quest’area se l’amministrazione comunale riprendesse e andasse oltre ciò che era previsto dal Piano Strutturale, destinando questa zona ad un grande parco urbano che ad oggi Pisa non ha.

Oggi con il lavoro volontario anche dei tanti abitanti di un quartiere sempre più assediato dal cemento troviamo e costruiamo  una piccola “anteprima”: un vialetto e uno spiazzo con fiori, piante, panchine o quanto riusciremo a fare. Tutto questo perché noi crediamo che alla città servano i parchi veri e non altro cemento. Purtroppo ad oggi l'unico "parco" in costruzione è quello "delle Torri" (di cemento), il nome però non deve ingannare. E' stato chiamato Parco delle Torri ma è solo l'ennesima colata di cemento che si sta riversando su tutta la città.  Noi vogliamo costruire quello vero, il Parco di Cisanello, fatto di alberi e prati.

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Appello: I love Gabrio

 Active ImageAppello: I love Gabrio

GABRIO PER TUTT* AMIANTO PER NESSUNO

 

Il Progetto Rebeldia aderisce all'appello del CSOA Gabrio:

Torino. Città della crisi. Un tasso altissimo di sfratti per morosità. Asili che vengono svenduti e centinaia di precari* lasciat* a casa. Servizi sociali essenziali che non ricevono finanziamenti. Un debito pubblico significativo dovuto alle scelte scellerate legate alle Olimpiadi e ad investimenti finanziari pericolosi. Che aumenterà per colpa del TAV. Ecco, in una situazioni del genere ci si aspetterebbe che le varie istituzioni abbiano un bel po’ di cose di cui preoccuparsi. Invece, come per il più classico dei tormentoni estivi, rispuntano i “veri” problemi della città: le occupazioni! Occupazioni da criminalizzare, stabili da svendere per fare cassa, stabili da bonificare per essere rimessi nel ciclo delle speculazioni.

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Riutilizziamo PISA

Anche a Pisa RiutilizziAmo il territorio!

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Il WWF Italia ha lanciato nel 2012 la campagna "RiutilizziAmo l'Italia". Un modo per fermare l' ulteriore consumo del territorio, come invece è avvenuto negli ultimi 50 anni in cui più di 33 ettari al giorno sono stati sottratti alle biodiversità e a spazi per la collettività. 


Un meccanismo da ostacolare, quello del consumo di suolo, per cui diventa necessario  invertire la tendenza alla costruzione indiscriminata e spropositata come avviene ad esempio dal 2001 con gli sgravi fiscali previsti dalla legge "Tremonti bis",che ha incentivato la costruzione di volumi per la produzione, ma che invece più spesso, come dimostrano l'area di Ospedaletto e quella dei Navicelli, sono rimasti vuoti e abbandonati.
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Venti anni di Critical Mass

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La prima Critical Mass si svolse a San Francisco, con 48 ciclisti, alle 6 del pomeriggio del 25 settembre del 1992. Le biciclette si misero in strada e, invece che restarne ai bordi,conquistarono il centro, grazie al loro numero che aveva consentito il raggiungimento della massa critica necessaria per escludere le auto che almeno per una volta dovevano accontentarsi di stare dietro le bici. Da quel lontano giorno di vent'anni fa, l'idea di dare vita a "coincidenze organizzate" di ciclisti che si ritrovano per prendere il centro della strada da cui sono esclusi dal traffico automobilistico si è diffusa gioiosamente e senza alcun genere di organizzazione centralizzata in tutto il Pianeta ed ogni mese si tengono centinaia se non migliaia di Critical Mass in tutti i continenti.

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Più Parchi meno Parcheggi

Active ImagePiù Parchi meno Parcheggi
   
Oggi,in più di 160 centri urbani di tutto il mondo artisti,attivisti e cittadini trasformano temporaneamente parcheggi in piccoli parchi pubblici o in altri spazi di aggregazione. Si tratta del Park(ing) Day,che nasce nel 2005 negli StatiUniti con l'obiettivo di sfidare le menti a ripensare il modo in cui le strade vengono usate e per riflettere sull'esigenza di cambiamenti che sarebbero necessari alla infrastruttura urbana.
Nelle grandi città come nei piccoli centri il traffico e l'inquinamento continuano ad aumentare in modo insostenibile e i piani urbanistici non sono in grado di produrre spazi di vita sani e piacevoli. Il Park(ing)day chiede ai cittadini di re-immaginare le possibilità del paesaggio urbano.

       
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Spot radio ROARR

 

Rete Occupata Autogestita Radio Rebeldia

 

 sta arrivando

 

 

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e vieni a conoscere tutti i dj della radio alla festa  di lancio di venerdi 21 settembre al Polo Porta Nuova 

 

 

Sanatoria 2012: passo per passo, ecco come riempire i moduli

Sanatoria 2012: passo per passo, ecco come riempire i moduli

 Di seguito una guida che illustra, passo per passo, come riempire le voci del modulo per “lavoratori domestici” sul sito del Ministero dell’Interno

Scarica la guida a cura di Africa Insieme in formato PDF

notizia ripresa dal sito di Africa Insieme di Pisa

 

 

 

Lo Spazio esiste e Nessuno sa dov'è.

Lo Spazio esiste e Nessuno sa dov'è.

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Nell'ultimo mese orme di uomo e di animali, voci sui muri della città hanno iniziato a sussurrare, a dire, a gridare che qualcosa si sta muovendo di nuovo.

Nessuno si muove, noi ci muoviamo. 

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Lanciamo dei semi

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Lanciamo dei semi, perché vogliamo vederli crescere, e per questo sorveglieremo e difenderemo la loro crescita. E’ questo quello che in queste settimane come Progetto Rebeldìa siamo tornati a fare. La lettera alla città, il bando ideAzione, l’imminente nascita di Roarr, la radio del Progetto Rebeldia, sono i semi che lanciamo in città per vedere nascere centinaia di fiori.
 
Nella crisi riuscire a seminare nuove pratiche di democrazia, di partecipazione e di conflitto è l’unico vero antidoto per contrastare attivamente una disgregazione sociale, economica e culturale che nelle città crea sempre più diseguaglianze ed emarginazione.

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ROARR! Un ruggito corre nel web

 arriva la radio del Progetto Rebeldìa

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Cari amici e care amiche sta nascendo ROARR - Rete Occupata Autogestita Radio Rebeldìa, la web radio del Progetto Rebeldìa. 
Un altro stimolante mezzo per dare spazio alle voci inascoltate della città, un modo per riportare al centro ciò che vorrebbero relegato in periferia,  per scoprire le sorprese che nasconde l'underground musicale pisano e non solo, un modo leggero e immediato di fare rete, uno spazio aperto di confronto, approfondimento e d’informazione indipendente.
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