Prossimi eventi
  • Domani 21:00 | Circolo alhambra
    Marta Fana presenta "Non è lavoro, è sfruttam...
    Presentazione di Non è lavoro, è sfruttamento Venerdì 15 dicembre, ore 21, c/o Circolo ARCI Alhambra ne parliamo con: - Marta Fana, economista e autrice del libro; - Bruno Settis...

QUANDO UN LIBRO FA PAURA

QUANDO UN LIBRO FA PAURA

 Active Image

Il Progetto Rebeldía intende porre all'attenzione della cittadinanza il grave fatto che si è verificato domenica pomeriggio, 14 ottobre. In occasione della presentazione pubblica del libro-denuncia Rebelpainting. Spazi sociali e beni comuni: una creazione collettiva, che racconta la storia del Colorificio Toscano e indica una via per il riutilizzo collettivo a scopi sociali di ex siti industriali abbandonati (http://www.inventati.org/rebeldia/spazi-sociali/libro-rebelpainting-2.html), gli autori e i presentatori del libro, tra cui esponenti del WWF, della CGIL e docenti dell'Università di Pisa, e il folto pubblico, che comprendeva bambini, si sono trovati nell'incresciosa situazione di trovare la strada di accesso al luogo dove si teneva l'iniziativa presidiata da un nutrito nucleo di forze di Polizia, parte in divisa, parte in borghese.

Leggi tutto...
 

Comunicati di solidarietà alla CommonStreet

"Diritti nello spazio. Pisa bene comune"

Anna Belligero e Simone Oggionni, portavoce nazionale Giovani Comunisti"

Contro la svendita dei beni comuni, per il diritto agli spazi sociali, i Giovani Comunisti sono scesi in piazza a Pisa al fianco di Rebeldia e del Municipio dei Beni Comuni. In una città blindata, con una spropositata presenza di forze dell’ordine, un corteo di centinaia di persone, con diverse realtà della città, ha percorso le strade rivendicando il diritto a riappropriarsi degli spazi abbandonati al degrado dall’amministrazione comunale e dai privati.

In assetto antisommossa, centinaia di poliziotti e finanzieri sono stati stanziati a difendere stabili abbandonati da decenni, che le forze sociali della città vogliono riprendersi come bene comune mentre l’amministrazione del sindaco Filippeschi si preoccupa solo degli interessi dei poteri forti della città.

Uno striscione ‘Spazio, quindi sono’ è stato affisso da rappresentanti istituzionali di Rifondazione e SEL all’interno dei Magazzini comunali, mentre il corteo, prima di concludersi con un’assemblea cittadina, ha srotolato un secondo striscione dal tetto della J Colors. Già stabile del Colorificio Toscano, rilevato da una multinazionale che ha poi delocalizzato arrecando un danno ai lavoratori e a tutta la città, il Municipio dei Beni Comuni si è riappropriato dello spazio per restituirlo alla cittadinanza.

Da Pisa a tutti gli spazi sociali d’Italia, contro le speculazioni riprendiamoci la città come bene comune.

 

torna  all'elenco dei comunicati  

 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Oggi a Pisa è stata scritta una bella pagina di denuncia

  "Partito della Rifondazione Comunista: Federazione di Pisa"

Oggi a Pisa è stata scritta un’altra pagina degna delle sue tradizioni di fermento e lotta democratica. I manifestanti del neo costituito "Municipio dei beni comuni" sono riusciti a esprimere a tutta voce il proprio dissenso contro le ingiustizie e le prevaricazioni, nonostante il dispiegamento spropositato di forze di polizia. Una mobilitazione di forze dell’ordine eccessiva anche per le spese che ne conseguono e che manifesta il fastidio e la paura per il dissenso di chi amministra questa città. Chi ha manifestato, invece, ha dimostrato nei fatti che è possibile rivendicare le proprie idee e aspirazioni in altro modo, senza prepotenze, con ironia. Ironia che forse ha pervaso chi ha collocato persino i baschi verdi e le divise grigie della Finanza a presidiare, con indubbi intenti mimetici, l’area degradata dei magazzini comunali di via Andrea Pisano!

Oggi a Pisa è stata scritta una bella pagina di denuncia, denuncia di una società che non ci piace, che distrugge il lavoro e i diritti in nome della speculazione e della rendita, perché le tappe che abbiamo incrociato sono a testimoniare che anche in questa città si sono manifestati gli atteggiamenti spregiudicati delle multinazionali, società che impunemente possono delocalizzare le proprie produzioni in attesa della rivalutazione fondiaria dei loro siti produttivi, come nel caso del’ex Colorificio Toscano in via delle Cascine.

Oggi, 13 ottobre 2012, a Pisa è stato detto che non ci interessa una città di residenze esclusive da 6000 euro al metro quadro, ma una città di relazioni, di socialità, di lavoro. Pensiamo fermamente che sia questo che meriti Pisa.

 

torna  all'elenco dei comunicati 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

  "Dalla parte del Municipio dei Beni Comuni"

  "Confederazione Cobas Pisa"

C'era una volta una città industriale che impiegava migliaia di lavoratori e lavoratrici, con fabbriche e un tessuto produttivo dislocato sul territorio. Questa città industriale oggi non esiste più, in meno di 20 anni si sono persi migliaia di posti di lavoro, al posto delle industrie sono nati centri commerciali e una incommensurabile colata di cemento in una città dove le case non mancano, basti pensare agli oltre 4000 appartamenti sfitti solo sul territorio comunale.
La città disegnata dalle Giunte Filippeschi e Fontanelli è la città della grandi opere che non creano sviluppo, occupazione e socialità, anzi aumentano i quartieri dormitorio, le speculazioni immobiliari.
Il Colorificio Toscano è uno dei simboli della storia industriale della città, oggi in stato di totale abbandono dopo la chiusura nel 2008 decisa dall'attuale proprietà, il gruppo J Colors. Con il licenziamento degli ultimi addetti, la multinazionale ha sancito la fine di un'esperienza industriale mandando a casa decine di lavoratori e lavoratrici.
Oggi Pisa si è svegliata presidiata da uno spropositato schieramento di polizia a presidiare non solo l'area del Duomo e di Porta Nuova ma l'intera città, con agenti in divisa e in borghese a presidiare i quartieri per sorvegliare ogni spazio abbandonato al degrado, per impedirne l'occupazione, anzi la riappropiazione a fini sociali e collettivi.
Ma la militarizzazione della città non serve per occultare una realtà che è ormai nota a tutti , quella che vede una città ostaggio degli appetiti immobiliari con vasti spazi abbandonati, preda del degrado, un degrado spesso costruito ad arte dai piani urbanistici per meglio gestire le successive speculazioni.
Come lavoratori e lavoratrici dei Cobas eravamo presenti alla manifestazione di oggi perché un Municipio dei beni comuni è la sede dove le istanze del lavoro, dei precari e degli sfruttati possono trovare ascolto e accoglienza, una sede di confronto dove ritrovarsi e unirsi in difesa del lavoro e di quei diritti che il Governo Monti e la Bce stanno calpestando con ferocia inaudita.Per queste ragioni i Cobas sono a fianco di quanti in città rivendicano spazi di socialità e la riappropriazione di aree da sottrarre al degrado e alla speculazione.
Bonfichiamo l'ex colorificio Toscano destinandolo ad uso sociale.

 

 

torna  all'elenco dei comunicati

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

ZONE TEMPORANEAMENTE AUTONOME...!!!!

"Gruppo Anarchico Kronstadt Pisa"

Il gruppo Anarchico Kronstadt esprime massima solidarietà agli organizzatori della anifestazione odierna.
Come gruppo riteniamo importante liberare spazi in città.
L'attuale amministrazione di Pisa mercifica tutti i luoghi di socializzazione e in cui i cittadini cercano in modo autonomo di produrre cultura e saperi. Persino le esigenze basilari di molte persone, come la necessità di una prima casa o di avere ampi spazi verdi vengono negati. Si pensi alle decine di case sfitte che servono solo a mantenere alti i prezzi degli affitti. Che dire poi di luoghi appartenenti alle multinazionali, che prima erano un luogo di lavoro e di sfruttamento ed oggi sono lasciate al degrado.
Insomma noi appartenenti alle classi subalterne, noi “senza potere”, solo con l’appoggio mutuo e le pratiche di dialogo orizzontale possiamo creare zone temporaneamente autonome dal capitale e dallo Stato dove sperimentare risposte reali ai nostri bisogni!
Come anarchici è per tali ragioni che pensiamo che ogni luogo liberato, attraverso il contributo di tutti e tutte possa trasformarsi in un luogo reale dove costruire insieme lo spazio pubblico, né statale né privato! Uno spazio conforme ad esigenze e bisogni come, la casa, il lavoro, ma anche dove realizzare qualche “piccolo” sogno…!

 torna  all'elenco dei comunicati

[Continua!]

Leggi tutto...
 

Pisa esce dal grigiore

20121013_pisaescedalgrigiore.jpg
Quella di stamattina è stata una festa. Il Municipio dei Beni Comuni è sceso per le strade della città con tutto il suo portato di gioia, colori, democrazia e diritti di cittadinanza. La cronaca della mattinata: alle 9:30 il concentramento in piazza Manin, ma contemporaneamente la città era già blindata e militarizzata. Il palazzo comunale, la Stazione Leopolda, via Pisano e la stazione centrale presidiate da un dispiegamento di forze dell'ordine che ha avuto pochissimi precedenti in questi anni. 

Nonostante questo, il corteo è partito serenamente, con i trampolieri e i giocolieri che aprivano il corteo, e centinaia di persone a seguire dietro lo striscione di apertura che recitava: "Municipio dei Beni Comuni". Oltre 600 persone dirette verso la prima tappa del corteo, l'Ex Etruria, un immobile di proprietà dell'Università di Pisa, occupato simbolicamente dal Progetto Rebeldìa nel 2004 e poi restituito alla città come luogo per aule studio. All'Ex Etruria è stato affisso lo striscione: "Ex Etruria 2004 La riapertura che costringe al riutilizzo". 

Seconda tappa l'ospedale Santa Chiara, luogo oggetto di un ingente progetto di cosiddetta "riqualificazione urbana", che dal sapore speculativo prevede che al posto delle cliniche ancora presenti verranno costruiti appartamenti di lusso. "Santa Chiara Bene Comune per tutta la città", recitava il secondo striscione. 

Direzione via Andrea Pisano, immobile di proprietà comunale già al centro di una lunga campagna condotta dal Progetto Rebeldìa, nonché simbolo della chiusura totale dell'amministrazione rispetto alle richieste di spazio delle associazioni. Questa mattina via Pisano era chiusa, e al suo interno c'erano decine di agenti della Guardia di Finanza a sorvegliare il posto. Via Pisano spazio di proprietà pubblica? Non ci è sembrato proprio. Una delegazione è però riuscita a entrare per appendere lo striscione con su scritto "Spazio, dunque sono". 

Infine, la tappa conclusiva del corteo "Diritti nello spazio". Destinazione Ex Colorificio Toscano, di proprietà della multinazionale Junionfin, situato in via Montelungo. Dove a presidiarlo c'erano numerosi agenti di polizia, in possesso delle chiavi e presenti anche all'interno dello spazio con una camionetta. Da parte del corteo di Municipio dei Beni Comuni è stata espressa con forza la denuncia rispetto all'utilizzo di forze di polizia pubbliche a sorveglianza di un luogo di proprietà privata, volutamente lasciato abbandonato da 3 anni. 

La delegazione è entrata, e dal tetto dell'Ex Colorificio Toscano è stato esposto lo striscione che recita: "Pisa esce dal grigiore. Colorificio liberato". Un atto simbolico ma anche un primo modo per restituire alla cittadinanza questo spazio che a breve verrà aperto e reso fruibile. Non siamo entrati questa mattina a causa dell'ingerente militarizzazione dell'area. Ripetiamo: nessuna risposta alle provocazioni militariste, nessuno scontro, nessuna forzatura. Sono pratiche che non ci appartengono. Ci appartiene invece la battaglia per i Beni Comuni, così come appartiene nuovamente alla città l'ex Colorificio Toscano. Per questo motivo non lo lasceremo all'abbandono e all'incuria.
 

UN CORTEO MULTICOLORE PER DENUNCIARE LE POLITICHE DELLA JCOLORS E PER LIBERARE SPAZI SOCIALI

20121013_comunicato_tigr.jpgPisa, 13 ottobre - E' nato a Pisa il Municipio dei Beni Comuni, e lo fa portando in piazza un corteo festoso e variopinto, con l'obiettivo di liberare spazi sociali per la città e di denunciare le politiche predatorie di una certa economia ed una certa politica.
Obiettivo della mobilitazione un immobile di proprietà di una multinazionale da anni abbandonato, oltre 10 mila metri quadrati sui quali sorgeva l'ex Colorificio Toscano.
Il Colorificio Toscano è uno dei simboli della storia industriale della città, oggi in stato di totale abbandono dopo la chiusura nel 2008 decisa dall'attuale proprietà, il gruppo J Colors. Con il licenziamento degli ultimi addetti, la multinazionale ha sancito la fine di un'esperienza che a Pisa, per quasi cento anni, ha significato una produzione d'avanguardia e lavoro per centinaia di persone.
Una storia di ordinaria economia, che verrà denunciata il 14 ottobre alle 17.30 alle Logge dei Banchi CAMBIO LOCATION -> Cantiere SanBernardo, via Pietro Gori a Pisa, con la presentazione di "Rebelpainting. Beni comuni e spazi sociali: una creazione collettiva" (Pisa: !Rebeldia edizioni, 2012 - scarica il pdf), un libro-denuncia sulla proprietà dell'ex Colorificio Toscano, redatto a più mani, con interventi tra gli altri di Francuccio Gesualdi, Ugo Mattei, Bruno Settis, Mauro Stampacchia e Guido Viale.
La mobilitazione di oggi ha visto il sostegno di molte realtà di movimento, come il Teatro Valle Occupato di Roma, il Centro sociale Leoncavallo di Milano ma anche di esponenti del mondo dell'associazionismo di livello nazionale (vedi appello allegato).
Recuperare, riutilizzare e riqualificare gli immobili già esistenti, sottrarli alle speculazioni, evitare nuovo e indiscriminato consumo  di suolo e da oggi, 13 ottobre,  provare a ridare un futuro a un sito produttivo dissanguato da una multinazionale: sono solo alcuni dei motivi che hanno condotto il Municipio dei Beni Comuni a denunciare la situazione dell'ex Colorificio Toscano, considerandolo uno spazio sociale di cui la città si deve riappropriare, riaffermando il diritto di tutte e di tutti a incidere con la propria partecipazione sui processi reali.

Appello nazionale
Sosteniamo il Municipio dei Beni Comuni!

 
A Pisa il 13 ottobre il Municipio dei Beni Comuni, con la partecipazione di associazioni, attivisti, studenti e cittadini a cui ci sentiamo vicini, si è mobilitata con l'obiettivo di liberare un nuovo spazio per coltivare democrazia e diritti.
La riapertura alla città dell'ex Colorificio Toscano potrebbe segnare il recupero di un bene produttivo che una multinazionale aveva acquisito e poi dismesso, passando in quindici anni da quasi 100 dipendenti a 13 operai, licenziati infine nel 2008 per delocalizzare. Attraverso l'azione collettiva questi magazzini abbandonati potrebbero divenire bene comune, crocevia di attività culturali e scambi di economia solidale, arti e mestieri, sport e socialità, pace e solidarietà tra i popoli. [...]

Leggi tutto...
 

Diretta manifestazione 13/10/2012

Segui in diretta la manifestazione del 13 ottobre 2012 DIRITTI NELLO SPAZIO

  


Streaming by Ustream
 

STORIA E CHIUSURA DELL’EX COLORIFICIO TOSCANO

20121013toscano_logo_ok.jpgNASCITA: Il sito produttivo che ha ospitato il Colorificio Toscano (via Montelungo/angolo viale delle Cascine) fino al 2008, oggi di proprietà della multinazionale J Colors, con sede a Lainate (MI), prende vita, per iniziativa del chimico inglese Alfred Houlston Morgan, nel 1924. La scelta della localizzazione è favorita dalla vicinanza della linea ferroviaria e dalla via Aurelia. Simbolo dell’azienda è un tigrotto.

SVILUPPO INDUSTRIALE: Dopo un primo sviluppo nel periodo fascista, durante la seconda guerra mondiale la fabbrica è requisita per i sospetti che circondano i proprietari stranieri, originari di paesi nemici dell’alleanza italo-tedesca. Lo stabilimento passa indenne i bombardamenti subiti dalla città e nel dopoguerra la produzione conosce la massima espansione. Sin dai tardi anni ’40, intanto, il Colorificio Toscano diviene uno dei centri delle lotte operaie pisane, appoggiate dal PCI e dalla CGIL. Tra gli anni ’50 e ’60, la storia della fabbrica s’inserisce nella più generale vicenda del sistema produttivo pisano, che da un lato gode dei benefici del “boom economico”, ma dall’altro vede i primi segnali della precoce deindustrializzazione che affliggerà la città dai tardi anni ’60. Agli inizi degli anni ’70, il Colorificio Toscano occupava ancora 200 lavoratori circa e l’area dove sorgeva rappresentava il terzo polo industriale del territorio comunale. [...]

Leggi tutto...
 

IL MUNICIPIO DEI BENI COMUNI A MILANO DALLA J-COLORS

 

La delegazione del Municipio dei Beni Comuni con Viale e Patti arriva a Lainate davanti alla sede della J Colors. Abbiamo chiesto di poter incontrare Junghanns e di consegnare una lettera, ma siamo stati respinti alla portineria. 

 

Sabato 13 Ottobre parte la Common street "Diritti nello spazio"

Sabato 13 Ottobre 2012 alle 9.30 parte da piazza Manin la CommonStreet "Diritti nello spazio"

rebeldia beni comuni
 
Sabato 13 Ottobre il Municipio dei Beni Comuni scenderà nelle strade di Pisa. Una municipalità nata dal basso e dal bisogno  di avviare nuove pratiche e nuovi spazi di democrazia, forte di legami sociali ancora inediti, cooperazioni riscoperte e rinnovate tra le tante e diverse realtà del territorio e tra cittadini e cittadine.
 
Il 13 Ottobre l'Altro Municipio segnerà un’importante tappa di un percorso che viene da lontano. Lo sguardo al futuro, i piedi ben ancorati al presente, per affrontare un viaggio la cui meta è nota da mesi: a Pisa un nuovo spazio sarà liberato, inaugurato e restituito a tutta la città.
 
Ambiente, diritti dei migranti, diritto al lavoro, alla cittadinanza, alla socialità, riutilizzo, recupero e riqualificazione degli spazi urbani, liberazione dei saperi: progetti e parole che hanno scandito fino ad oggi la vita e le azioni di chi attraverserà la città quella mattina.
 

Leggi tutto...
 

Spot 13 Ottobre - Diritti Nello Spazio

 

leggi il comunicato  

 

RADIOROARR: SI PARTE! MERCOLEDÌ 10 OTTOBRE INAUGURAZIONE DELLA NUOVA WEB RADIO DEL PROGETTO REBELDÌA

ROARRNuove radio libere crescono. Un'onda anomala si sta per infrangere nella rete delle web radio cittadine. Apre oggi le sue trasmissioni Roarr –  Rete Occupata Autogestita Radio Rebeldìa - nuova compagna di viaggio del Progetto Rebeldìa.

Per inaugurare al meglio la sua prima stagione Roarr ha pensato di organizzare un beatlesiano “Aperitivo sul Tetto” e Prima diretta ufficiale mercoledì 10 ottobre dalle 18 fino a sera in via Battichiodi 6, Pisa. Una programmazione che già ai primi vagiti si segnala per un poco canonico meticciato e un incommensurabile  mare di musica.

 

Leggi tutto...
 

Residenze chiuse, studenti sul mercato: la Paradisa NON può attendere!

Image
Una nuova azione di denuncia contro lo stato di abbandono in cui versano edifici pubblici e privati nella città di Pisa. Prosegue la campagna "Recupera Riqualifica Riutilizza". Dopo il la colata di cemento del Parco delle Torri e le case popolari mai consegnate di Via Consani, nel pomeriggio di sabato 6 ottembre, dalle 15:00, una cinquantina fra studenti di Sinistra per, attivisti delle associazioni del Progetto Rebeldía e esponenti dell'Unione Inquilini si sono dati appuntamento in via Paradisa per un'azione dimostrativa contro uno degli scandali più grandi in città, una Casa dello Studente con oltre 500 posti, costruita con materiali scadenti e poi abbandonata al suo destino, oggi al centro di un giro d'affari milionario (descritto in dettaglio nel comunicato stampa in allegato). Appesi sulla facciata dell'edificio alcuni striscioni, recanti la scritta "Residenze chiuse, studenti sul mercato" e "Paradisa all'Inferno".
  Active Image
 
Sfitto, patrimonio pubblico e privato abbandonato: l'espressione della pessima gestione passata e presente di edifici con notevoli potenzialità, che impatta gravemente sul territorio e sulla vivibilità. Continuano la cementificazione e la costruzione di strutture ex-novo, mentre il volume degli spazi inutilizzati raggiunge livelli allarmanti. Questo modello è particolarmente nocivo in casi come l'erogazione di servizi fondamentali per alcune categorie sociali: ad esempio gli studenti che hanno diritto a una borsa di studio che li accompagni durante il percorso universitario. Allo stato attuale, la copertura di posti alloggio per questi studenti si ferma al 58% del fabbisogno, con previsioni di diminuzione per l'anno accademico in corso: a settembre, solo poco più della metà dei vincitori di borsa beneficia di un servizio come la casa ello studente.
Active Image
Leggi tutto...
 

Via Consani - Gente senza casa, case senza gente: ASSEGNATELE!

img_1377.jpgCirca 50 persone, fra cui famiglie in emergenza abitativa, si sono ritrovate stamani a Pisa davanti alle case popolari di via Consani, abbandonate da anni senza essere mai state terminate nonostante siano solo le rifiniture a mancare. 42 appartamenti rischiano di andare in malora! Dopo il partecipato presidio convocato da Unione Inquilini e Progetto Rebeldia, i manifestanti sono entrati nella struttura per appendere alcuni striscioni alle balconate. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Progetto Rebeldia insieme ad altre associazioni pisane, che mira a denunciare la cementificazione e il consumo di suolo: si continua a costruire edifici destinati a rimanere in gran parte vuoti, invece di recuperare le volumetrie già esistenti per rispondere alle esigenze reali della città. Il percorso culminerà con la manifestazione del 13 ottobre “Diritti nello spazio”.
Di seguito il volantino distribuito all’iniziativa:

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 Pross. > Fine >>

Risultati 1213 - 1224 di 1318
Joomla SEF URLs by Artio