Seminiamo Chicchi di RESISTENZA

seminiamo_chicci_resistenza.jpgIl filo conduttore tra Palestina, Chiapas, Cambogia e Italia?

Il Chicco di Senape!

 

Chi siamo

Da oltre 25 anni la nostra associazione “Cooperazione Nord-Sud Il Chicco di Senape” promuove formazione e informazione, organizza eventi e conferenze, partecipa a campagne di pressione politica, sempre legando le sue attività ai temi inerenti il rapporto fra Nord e Sud del mondo. La nostra bottega di commercio equo e solidale “Il Chicco di Senape”, cuore dell’associazione, testimonia il nostro impegno politico e sociale attraverso la vendita di prodotti di qualità, creati nel pieno rispetto della dignità del lavoratore e della tutela del consumatore.

Il “Chicco” è nato e continua la sua attività con lo scopo di sostenere un'economia solidale e vuole essere un luogo di incontro e confronto aperto a tutti e a tutte, un ambiente di scambio e condivisione.

 

Cosa facciamo:

Sosteniamo molti progetti, in Italia e nel mondo, attraverso il prefinanziamento e la vendita ai nostri soci di prodotti che rispettino i principi del commercio equo e solidale, privilegiando le comunità che resistono attivamente ai processi di sfruttamento di persone e risorse - dominanti nel commercio attuale - innescando alternative etiche e modelli di sviluppo sostenibile, grazie alla riduzione di intermediari economici e alla garanzia di condizioni di lavoro dignitose.

Perché un crowdfunding:

Stiamo raccogliendo 3150 euro, che ci permetteranno di supportare i progetti in corso in Palestina, Chiapas, Cambogia e in Italia, così da poter garantire loro la necessaria continuità ai fini del raggiungimento di una effettiva autonomia economica e migliori condizioni all’interno delle comunità. Questi fondi ci permetteranno al tempo stesso di fare formazione e informazione sul territorio pisano, poiché siamo convinti che proprio noi consumatori possiamo incidere, con le nostre scelte e i nostri acquisti quotidiani, su queste dinamiche; ma per far questo servono consapevolezza e informazione!


Crediamo nella partecipazione popolare e nel finanziamento dal basso che sta alla base del crowdfunding: sostenere un progetto facendo una donazione, anche piccola, che permetta di coprire i numerosi costi di gestione, dei prefinanziamenti per i progetti, dei laboratori nelle scuole e degli eventi di sensibilizzazione che organizziamo.

Per Partecipare e sostenere

 

https://buonacausa.org/cause/seminiamo-chicchi-di-resistenza

 

Ogni donazione prevede un ringraziamento speciale da parte dell’Associazione!

 

Costi:

350 €: Progetto Impronte di Pace - Palestina

650 €: Progetto Bethlehem Fair Trade Artisans - Palestina

500 €: Progetto Tatawelo - Chiapas

600 €: Progetto Amaro Partigiano - Italia

450 €: Progetto Ida Onlus - Cambogia

300 € comunicazione

300 € gestione del progetto

Totale: 3150 €

 

Ringraziamenti:

5 euro: ringraziamento sulla pagina Facebook

10 euro: ringraziamento sulla pagina Facebook e sul sito

25 euro: biglietto di ringraziamento

50 euro: biglietto di ringraziamento personalizzato spedito per posta

100 euro: Summer bag in cotone organico fatta a mano

 

Dettaglio dei progetti

In Palestina sosteniamo due progetti: “Bethlehem Fair Trade Artisans” è una ONG no profit palestinese, che riunisce artigiani palestinesi di Betlemme, specializzati in diverse attività tradizionali, tra cui la realizzazione di ceramiche dipinte a mano. Ha l’obiettivo di sviluppare l’economia artigianale nel territorio, fornendo servizi di supporto per gli artigiani locali.

Impronte di Pace promuove attività di micro impresa e progetti socioeducativi nei territori occupati. In particolare offre formazione e lavoro nel settore della manifattura della pelle per alcuni giovani uomini del campo profughi di Kalandia, nel distretto di Hebron, dove la tradizione manifatturiera è radicata. Le produzioni principali sono sandali e borse in pelle, i cui proventi hanno potuto sostenere, inoltre, un intervento terapeutico destinato alle vittime di traumi da guerra nel campo profughi di Shu’fat.

In Chiapas sosteniamo il progetto “Caffè Tatawelo”, il quale dal 2003 accompagna le comunità indigene zapatiste racchiuse nella Cooperativa Ssit Lequil Lum, che da anni lotta per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura. L’Associazione Tatawelo importa direttamente questo caffè con l’obiettivo di garantire una filiera etica dal produttore fino al consumatore e sostenere le comunità zapatiste, per ridurre la dipendenza economica dai colossi del commercio del caffè. La rete di distribuzione del Tatawelo Café Excelente è composta da GAS, cooperative, botteghe del mondo, associazioni, collettivi e altre realtà sparsi su tutto il territorio nazionale, che attraverso il prefinaziamento contribuiscono alla vita del progetto.

In Italia sosteniamo l’ “Amaro Partigiano”. Il progetto nasce dall’incontro di Ri-maflow, fabbrica rigenerata e autogestita da un gruppo di lavoratori e lavoratrici in seguito alla chiusura da parte del padrone, e Archivi della Resistenza (Fosdinovo), un gruppo di ricerca e un collettivo militante, con obiettivo la raccolta, la valorizzazione e la divulgazione, in varie forme, delle testimonianze dei protagonisti della Resistenza. Amaro Partigiano è un progetto sociale di autoproduzione e di creazione di lavoro etico: la fabbrica è stata adibita a liquorificio sociale, e l’amaro è il risultato di un’accurata selezione di 9 ingredienti ispirati alla vita nei boschi della Lunigiana durante la Resistenza.

In Cambogia sosteniamo le attività di IDA ONLUS, che opera in un paese in cui l’estrema povertà e la miseria che affliggono le famiglie sono le cause principali dell’abbandono dei minori, che quindi crescono per strada o in istituti spesso privi dei minimi standard vitali.

Ida Onlus è attiva nel paese dal 2004 e punta a dare una formazione tecnico-professionale che consenta ai giovani di avere un futuro autonomo. A questo scopo è stata fondata a Phnom Penh una scuola-laboratorio di oreficeria, dove si producono gioielli servendosi di materiale della tradizione locale, come la seta e la fibra di cocco, e utilizzando ottone riciclato, proveniente anche da mine esplose di cui purtroppo il territorio è disseminato.

Da quando la scuola, è stata aperta molti ragazzi di strada hanno chiesto di essere accolti e questo ha dato un ulteriore slancio per proseguire nel progetto. Il passo successivo è stato la realizzazione di una cooperativa, tramite la quale il lavoro degli studenti potesse trovare uno sbocco commerciale. E’ nata così la Cooperativa EDUCATION FOR THE FUTURE, regolarmente riconosciuta dal governo cambogiano.

 

Associazione Cooperazione Nord-Sud

Dal 1990 svolge, esclusivamente grazie all’impegno di volontarie e volontari (principalmente universitari/e), svariate attività di sensibilizzazione della popolazione locale su tematiche legate ad un modello sviluppo più sostenibile ed ai rapporti tra Nord e Sud del mondo. Da subito ha pubblicato un bollettino informativo trimestrale per coinvolgere su questi temi la cittadinanza, fino al raggiungimento del formato di rivista, uscita senza interruzione fino al 2004 e in seguito ripresa tra 2009 e 2012.

L’associazione è da sempre impegnata nella realizzazione di conferenze aperte alla cittadinanza che negli anni ci hanno permesso di approfondire aspetti complessi dei temi di cui ci occupiamo, ed hanno visto la partecipazione di esperti/e. Inoltre, organizziamo incontri per invitare ad una riflessione comune sulle ricadute locali di dinamiche più ampie, dalle migrazioni all’economia solidale. Nell’ultimo anno, tali incontri si sono concretizzati nell’evento “Voci contro di noi”, in cui abbiamo proposto la lettura di testi letterari accompagnati da brani musicali suonati dal vivo. Le nostre attività di sensibilizzazione si rivolgono anche a scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado), in cui organizziamo laboratori di educazione alla mondialità. La nostra logica di intervento, improntata sulla formazione e la riflessione soprattutto a livello locale e cittadino, è supportata da un’ampia rete di contatti che abbiamo coltivato e maturato attraverso la collaborazione con realtà e associazioni locali e nazionali, nonché G.A.S. e produttori presenti sul territorio. Per favorire l’incontro tra queste realtà e la popolazione pisana, in particolare universitaria, dal 2014 organizziamo “Il caffè dei volontari e delle volontarie”, un’occasione di conoscenza che speriamo invogli molti/e giovani a prendere attivamente parte ad iniziative di cambiamento sociale della realtà in cui vivono. Inoltre, aderiamo a campagne di pressione su tematiche sia locali che globali (ad esempio, Clean Clothes, Stop TTIP, Ero Straniero, BDS). Tutto ciò non sarebbe tuttavia possibile senza la presenza della bottega di commercio equo e solidale “Il Chicco di Senape”, la prima e tuttora unica bottega pisana, gestita interamente da volontari/e e senza alcuno scopo di lucro. La sua esistenza rappresenta per un consumatore critico e consapevole l’alternativa concreta e reale alle logiche economiche tradizionali, poiché siamo convinti che davvero un altro mondo è possibile! E tu?

 

 

 
Pros. >
Joomla SEF URLs by Artio