Gli ambulanti incontrano i Capigruppo del Consiglio Comunale

Pisa, 13 Marzo 2017


Il 10 Marzo scorso una rappresentanza dei venditori ambulanti, in gran parte senegalesi, è stata ricevuta dalla conferenza dei capigruppo del consiglio comunale.

L’incontro si è svolto , su proposta degli stessi venditori, per provare da un lato a raccontare nella sua complessità la situazione che ogni giorno troviamo nelle strade di Pisa e nei parcheggi, sia centrali che periferici; dall’altro lato per individuare, con il dialogo e non con “raid” e operazioni poliziesche, possibili soluzioni che tengano conto anche delle istanze di questa componente lavoratrice della città.


I rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici hanno raccontato le storie di vita di una parte non piccola parte della popolazione, non solo migrante: storie di tanti uomini e donne che fanno i conti con la crisi, dopo aver lavorato per decenni sul territorio, dopo licenziamenti più o meno improvvisi dovuti alla chiusura dei principali siti industriali della provincia, e dopo una ricerca estenuante di un nuovo lavoro, necessario anche per rinnovare il permesso di soggiorno. Al fine la scelta: l’apertura di una partita IVA, la richiesta di una licenza per il commercio itinerante, e la vendita come soluzione dignitosa all’indigenza e all’emarginazione. Tutto questo, senza nascondere criticità e problemi, di cui è giusto discutere e che è giusto evidenziare.

I venditori ambulanti si sono rivelati portatori di una problematica “trasversale”, che cioè non riguarda soltanto i senegalesi, gli africani o i migranti in generale. Chi vende piccoli oggetti nelle strade o nei parcheggi, infatti, è un lavoratore colpito dalla crisi, prima che un cittadino straniero: la sua condizione sociale lo accomuna a tutti coloro – italiani e migranti che siano – che hanno perso il lavoro, e che cercano di vivere dignitosamente e onestamente.

L’incontro con i capigruppo del Consiglio Comunale era interlocutorio, finalizzato ad avviare un dialogo, e non aveva compiti decisionali: eppure, dobbiamo constatare con soddisfazione l’apertura di un primo momento di ascolto reciproco, e una disponibilità al confronto da parte delle forze politiche cittadine.

Ci auguriamo che le istanze avanzate dai venditori possano trovare quello spazio di discussione che ieri è stato annunciato: è necessario trovare soluzioni diverse a quelle delle «retate» - tanto spettacolari quanto inutili - nei luoghi di lavoro di chi cerca semplicemente la dignità della propria esistenza.

Progetto Rebeldìa
Ass. Africa Insieme

 
< Prec.   Pros. >
Joomla SEF URLs by Artio