LOTTO MARZO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE

foto_constampa.jpg

L'8 marzo più di 40 paesi sciopereranno e scenderanno in piazza al grido: ''Se le nostre vite non valgono, allora non produciamo!''

Dopo le grandi giornate di mobilitazione che hanno visto milioni di donne scendere nelle piazze di tutto il mondo, schierandosi contro ogni forma di violenza di genere, le donne argentine hanno lanciato per questo 8 marzo uno sciopero globale delle donne.


Anche in Italia, è stato accolto l'appello dal movimento nazionale Non Una di Meno. Dopo il corteo del 26 novembre, giornata in cui circa 250 mila persone hanno invaso le strade di Roma come una Marea, il movimento ha aderito alla giornata di sciopero dell'8 marzo e si è rinuito nelle due giornate bolognesi del 4-5 febbraio per stilare un piano femminista antiviolenza.

L’8 marzo sciopereremo perché non siamo più disposte ad accettare la violenza e lo sfruttamento che ci opprimono e che sono alla base di questo sistema economico e sociale, ingiusto ed eteropatriarcale. Tutti i giorni, a scuola, in casa, sul lavoro, per le strada, negli ospedali, nella rappresentazione dei media, la violenza si manifesta in molti modi: dalla molestia allo stupro, dall’aggressione verbale a quella fisica, dalla mancata tutela del lavoro di cura alle disparità salariali e alla richiesta di dimissioni in bianco, dalla discriminazione nella formazione a quella nello sport, dall’obiezione di coscienza allo stigma morale.

A Pisa il percorso Non Una di Meno sta intercettando le lotte cittadine, anche attraverso la convocazione di un'assemblea cittadina per l'1 marzo, alle 18.00, al Teatro Rossi Aperto.

Siamo davanti al Santa Chiara per rivendicare il diritto alla salute di tutte e di tutti.

Vogliamo Consultori che garantiscano l'assistenza per le studentesse fuorisede, per le migranti, per le persone transessuali e per ogni donna che abbia necessità di accedere a prestazioni ginecologiche e ostetriche.

Vogliamo consultori in grado di promuovere e tutelare il diritto alla salute di tutte e tutti, vogliamo che siano luoghi capaci di accogliere e riconoscere le molteplici identità di genere.

Vogliamo la piena applicazione della legge 194 relativamente ai servizi gratuiti per la maternità.

Vogliamo che ci venga garantito l'accesso ai contraccettivi e all'interruzione di gravidanza, come previsto da legge, senza subire né giudizio morale, né violenza ginecologica o ostetrica.

Vogliamo il rispetto e l’attenzione anche ai bisogni delle donne appartenenti ad altre culture ed etnie, e un accesso gratuito, informato e sicuro.

Vogliamo che chi lavora negli ospedali abbia i mezzi e la possibilità di rispettare e prendersi cura dei nostri corpi e delle nostre scelte.

Vogliamo rispettati i diritti di chi lavora negli ospedali.

Vogliamo che nelle scuole si educhi alla sessualità, all'affettività e alle differenze.

 

MIO IL CORPO, MIE LE SCELTE, MIEI I DIRITTI.

RISPETTARLI È UN DOVERE

Manifestazione Mercoledì 8 Marzo ore 17 Piazza Sant'Antonio

 

per informazioni e appuntamenti:

https://www.facebook.com/nonunadimenopisa/?fref=ts

Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
Pros. >
Joomla SEF URLs by Artio