Passeggiando nei quartieri di San Marco e San Giusto

Sabato 16 aprile a partire dalle ore 14.30 (ritrovo al Circolo Balalaika in via Montanelli)
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Sabato 16 aprile dalle 14.30 ripartono le passeggiate di quartiere organizzate dal Municipio dei Beni Comuni. Dopo le tappe dedicate al quartiere della Stazione e al quartiere di San Martino, saranno i quartieri 'chiave' di San Marco e San Giusto a essere 'esplorati' dalle cittadine e dai cittadini che prenderanno parte all'iniziativa. La passeggiata di quartiere è uno dei metodi più utilizzati per l'ascolto attivo del territorio e uno dei passaggi determinanti nella pianificazione partecipata. Un metodo che non solo consente di valorizzare i saperi dei "non-esperti", ma che pone i cittadini nella condizione di toccare con mano la situazione e il luogo che si vuole osservare e studiare.


I quartieri di San Marco e San Giustio rappresentano un distico urbano di enorme interesse per il presente e il futuro di Pisa. Un tempo confine estremo della città, spazio di antica vocazione agricola, quello che per tutti è il quartiere che sorge tra la Stazione Centrale e l'Aeroporto, è una delle chiavi d'ingresso per comprendere al meglio come sia mutata - e come stia ancora mutando - lo sviluppo urbanistico della città, quali siano i suoi costi in termini di vivibilità e quali siano gli orizzonti futuri. San Marco e San Giusto vivono nella paradossale condizione di soffrire una cronica penuria di verde pubblico, una mobilità difficile e un importante numero di edifici di recente costruzione. Allo stesso modo le cronache dei drammatici allagamenti dei mesi scorsi hanno ricondotto l'attenzione pubblica su uno sviluppo disordinato e poco attento alla sicurezza dei cittadini. Sono quartieri che hanno subito una enorme cementificazione negli ultimi anni e su cui sono in corso grandi opere: dal people mover al cittadella aeoportuale, fino al progetto che prevede la demolizione delle scuole possenti per realizzarvi nuove residenze

La pietra miliare dei percorsi partecipativi non può che essere la connessione fra i cittadini e le aree di vita poiché sono loro i testimoni diretti, i detentori di una conoscenza fondata sulla pratica quotidiana e su un'esperienza effettiva dei problemi. Durante la passeggiata di quartiere, infatti, non solo vengono poste domande a chi quei luoghi li frequenta quotidianamente, ma si scambiano osservazioni, problemi, idee, ricordi, speranze, creando un flusso di informazioni continuo, ricco di spunti e confronti che fa comprendere ai tecnici quali sono effettivamente le finalità del loro ruolo. 

Come racconta bene Marianella Sclavi in "Avventure Urbane" (2005), si tratta di sviluppare pratiche di confronto sulle trasformazioni territoriali che siano in grado di valorizzare la competenza degli abitanti riguardo al proprio ambiente di vita: conoscenza ordinaria, non professionale e non tecnica, ma che deriva dal fatto che essi quotidianamente vivono quel territorio, ne fruiscono in quanto ambiente in cui abitano o lavorano, o intessono reti di relazione e di socialità. 

Si tratta del riconoscimento dell'importanza di una conoscenza non solo ordinaria, ma anche percettiva, attiva, spaziale, che emerge e si configura solo a partire dall'andare a vedere “di persona".

Sabato 16 aprile, a partire dalle ore 14.30 con punto di ritrovo presso lo storico Circolo 'Balalaika' in via Montanelli, andremo tutte e tutti a vedere 'di persona'.

Nota bene: in caso di maltempo l'iniziativa sarà rinviata a nuova data.


 
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