Mattonaia: un altro bando andato deserto!

Inascoltata la proposta di recupero avanzata dalle associazioni 

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Quello che abbiamo di fronte è l'ennesimo fallimento della giunta Filippeschi, determinata da anni a s-vendere la Mattonaia, l'edificio di proprietà del Comune di Pisa realizzato con fondi per l’edilizia popolare e mai utilizzato.  Apprendiamo infatti che l'ennesimo bando di gara per la vendita del complesso è andato deserto: nessuna offerta di privati giunge a Pisa a risanare la condizione degli immobili abbandonati e il bilancio sempre più incerto del Comune.

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La Mattonaia in questi decenni ha rappresentato a nostro avviso uno degli esempi più evidenti di “cattiva amministrazione”, caratterizzato da continui tentativi di vendita al ribasso sempre andati a vuoto, con conseguente perdita di valore dell'immobile ai danni della collettività, alloggi pubblici e fondi a destinazione commerciale lasciati all’abbandono, una meravigliosa piazza pubblica nel centro storico inaccessibile alla cittadinanza, per non parlare del rischio ambientale e sanitario denunciato dalla ASL che ha portato allo stanziamento di migliaia di euro per una bonifica incapace di durare nel tempo.  

Per questo spazio da anni, oltre a denunciare la condizione in cui versa questo immobile, proponiamo la sua riqualificazione e il ritorno alla sua destinazione primaria, l'edilizia popolare: in città l'emergenza sfratti è sempre più pressante, decine di famiglie riversano in condizioni disperate, senza che l'amministrazione sia in grado di fornire soluzioni celeri e adeguate. 

L'amministrazione non può svendere a piacimento la Mattonaia, visto l'investimento di fondi destinati all'edilizia sociale per la sua realizzazione, di fatto ci chiediamo come sia possibile continuare su quella strada preferendola al riutilizzo. Ci domandiamo come si possa continuare a affermare pubblicamente che i proventi derivanti da questa alienazione possono essere reinvestiti in altri lavori pubblici, poiché un'operazione simile non è consentita rispetto alla gestione dei fondi ERP

Da parte nostra, proponiamo un percorso partecipativo per il recuperodel giardino interno e dell'immobile intero, affinché si realizzino alloggi popolari o una casa dello studente, per rimediare anche all'emergenza-casa degli studenti fuori sede. Insomma, si utilizzi la Mattonaia per rispondere ai bisogni dei cittadini e per fermare la sottrazione di diritti compressi dalla morsa della crisi.  La Mattonaia non si può trasformare in merce di scambio e gli annunci delle aste di s-vendita non possono continuare a rappresentare l'efficace spauracchio dell'amministrazione ogni qualvolta decine e decine di cittadini provino a riaprire quello spazio per rilanciare un'alternativa all'incuria e al guano di piccione. 

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Quale concetto di legalità viene chiamato in causa dall'amministrazione rispetto all'operazione squisitamente speculativa che aleggia sull'immobile? Tre anni fa la rete politica e associativa del Municipio dei beni Comuni veniva definita come soggetto ostile alla valorizzazione dell'immobile poiché “si era permessa” di aprire la porta e portare tutta la città al cospetto del degrado in cui riversa, un'azione che, a detta del comune, dissuadeva dall'acquisto, impediva al bando di uscire, bloccava ogni iter “legale” di recupero dell'edificio. A distanza di tre anni - lo ribadiamo - solo tanti bandi e tante aste andate deserte.  Forse sarà tempo di pensare agli immobili vuoti e abbandonati come spazi da utilizzare per combattere la crisi, piuttosto che continuare con i mega-piani di alienazioni e con la criminalizzazione di chi vi si oppone?

Pisa, 17 Febbraio 2016
Municipio dei Beni Comuni

 

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Scheda cronologia
http://www.inventati.org/rebeldia/citt-di-pisa/mattonaia-cronologia.html

BANDO MATTONAIA ... SARÀ VERO? O VIRTUALE!?
http://www.inventati.org/rebeldia/ambiente/bandomattonaia.html

 

 
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