Pisa all'abbandono

Pisa all'abbandono

Aree completamente inutilizzate
per centinaia di migliaia di metri quadrati.

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Sono dati inquietanti quelli che emergono dalla seconda edizione di 'Riutilizziamo Pisa', realizzata a cura del Municipio dei Beni Comuni, al centro di una presentazione che si terrà giovedì prima alle 18.30 e poi alle 21.00 alla presenza dell'architetto Alessandro Baldassari e del prof. del Politecnico di Milano Agostino Petrillo presso il Polo Carmignani di Pisa.

Dati inquietanti e indici gravi che non solo non corrispondono all'immagine di una pretestuosa rinascita della città tanto sbandierata nelle giornate della visita presidenziale, ma sono al contrario la prova che Pisa è schiacciata dal peso di speculazione e interessi privati. Tre anni sono trascorsi da quando la campagna lanciata a livello nazionale dal WWF fece la sua prima comparsa, ma l'orizzonte da allora è mutato, precipitato. Anche a Pisa le politiche del cemento e del consumo di territorio da un lato, e dell'abbandono di decine e decine di edifici pubblici dall'altro, sono andati avanti, diventando via via più aggressive. 

Pur trattandosi di una analisi non esaustiva, ma fatta principalmente sulle grandi aree, il dato (impressionante) di partenza riguarda la superficie totale delle aree prese in considerazione: circa 360mila metri quadrati tra aree abbandonate o parzialmente utilizzate, di cui 239mila metri quadri completamente abbandonate.

Non conteggiati in questo valore lo sfitto di alloggi di proprietà privata; dal censimento del 2011 emergono 14.633 alloggi statisticamente vuoti. Di questi ultimi circa 8.500 alloggi risultano realmente vuoti (o affittati per brevi periodi per turismo - specie sul litorale - o locati “in nero”) o inagibili da ristrutturare. E ancora il dato andrebbe aumentando se contassimo tutte le aree abbandonate delle zone industriali come Ospedaletto: tra capannoni e ex uffici. Per quanto elevatissimo rimane quindi un dato sottostimato.

E' quindi il caso di costruire nuove abitazioni quando già così tante in città non sono utilizzate?

Siamo andati quindi ad analizzare a chi questi immobili totalmente abbandonati appartengono. Il 61% (146mila mq) degli immobili abbandonati è di proprietà pubblica, mentre il restante  39% (93mila mq) è di proprietà privata. Forse superfluo soffermarsi sui privati, i cui nomi principali (la multinazionale J Colors proprietaria dell'ex colorificio, il costruttore Bulgarella, la famiglia Pampana), sono già fin troppo ricorrenti nelle cronache recenti. È doveroso invece esplicitare in maniera più chiara quali siano i soggetti pubblici meno virtuosi. A farla da padrone è il Comune che possiede circa 97mila mq delle aree completamente abbandonate all'interno del comune stesso (il 66% di tutto il comparto pubblico). Dal confronto con i dati del 2012 emerge un altro dato inconfutabile. Negli ultimi sei anni le aree abbandonate sono aumentante dell'11%, di cui 7,5% solo negli ultimi 3 anni. E di questo aumento sono responsabili esclusivamente le amministrazione pubbliche, in particolare il Comune di Pisa che ha contribuito a creare la metà delle più recenti superfici abbandonate.

Siamo di fronte alla necessità di un serio controllo del territorio finalizzato alla prevenzione di quei fenomeni responsabili del degrado urbano.

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Il dossier termina poi con delle proposte di immediato riutilizzo degli immobili, sia a scopo abitativo residenziale di cittadinanza e corpo studentesco, che a fini sociali e culturali, e una proposta di ripristino ambientale con l'abbattimento delle Torri di Bulgarella.

A partire da questo la necessità di un inversione di rotta. Investire nel mantenimento dell'esistente, invece di creare nuovi volumi, è sempre più necessario: le cronache degli ultimi mesi lo dimostrano. Dai crolli nelle scuole ai danni provocati dall'alluvione a Fossabanda, dai soldi spesi per bonificare l'area intorno alla Mattonaia allo scempio delle Torri di Bulgarella, emerge in maniera evidente il quadro di un sistema che non funziona più.

 

21 Ottobre 2015, 
Municipio dei Beni Comuni

 

Vi aspettiamo per la Presentazione pubblica del Dossier Riutilizziamo Pisa 2.0 edizione 2015

Giovedì 22 Ottobre ore 18:30 presso il polo Carmignani

(seguirà aperitivo) 

Alle 21:00 Commenti e Dibattito insieme a

 architetto Alessandro Baldassarri

prof. di Sociologia Urbana Agostino Petrillo

Per diffondere e invitare tutti gli interessati

via web: http://www.inventati.org/rebeldia/eventlist/12710.html

via facebook: https://www.facebook.com/events/1223039121045061/

la locandina: http://www.inventati.org/rebeldia/images/stories/20151022_ballomattone4web.jpg  

 
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