Municipio dei Beni Comuni: "Il Comune di Pisa chieda al Demanio di fermare lo sgombero del Distretto

Dopo pochi giorni dall'ingresso del Municipio dei Beni Comuni negli spazi abbandonati dell'ex Caserma 'Curtatone e Montanara', il partito della speculazione insieme ad altri poteri si sono attivati tramite la macchina giudiziaria per fermare  l'esperienza di riqualificazione dal basso avviata da centinaia di cittadini. L'Agenzia del Demanio, infatti, proprietaria dell'area, ha sporto denuncia per la riconsegna immediata del bene. Un passaggio che certo era prevedibile, ma che subito apre più di una contraddizione nel quadro di una vicenda assai complessa.

 

La prima è senza dubbio il rischio che - per una sorta di consolidata consuetudine nei confronti delle recenti azioni del Municipio dei Beni Comuni - si possa cadere nel vizio di forma di un mero problema di ordine pubblico, lasciando che la dinamica dello sgombero si istruisca nel silenzio e nell'indifferenza generale. La seconda è il ruolo attivo di questa amministrazione nella possibile difesa dell'esprienza del Distretto 42.

Inizialmente propositivi, attraverso le dichiarazioni dell'assessore alla Cultura Dario Danti, la giunta e il sindaco hanno fatto perdere le proprie tracce. Una domanda che a molti suonerà familiare è "Cosa intende fare il Comune di Pisa?", intende rimanere mero spettatore della vicenda, oppure interverrà per favorire un esito diverso?

A dire il vero, la secondarietà dell'Amministrazione nella difesa degli spazi dell'ex Caserma 'Curtatone e Montanara' è solo apparente. L’ex distretto di leva di via Giordano Bruno è al centro della faraonica partita del famigerato "Progetto Caserme", operazione urbanistica interamente calata dall'alto che vorrebbe fare delle tre caserme dismesse o in via di dismissione (Bechi Luserna, Artale e, appunto, Curtatone e Montanara) tre nodi della 'Pisa futura', ovvero di una presunta nuova organizzazione urbanistica della città che vede in cambio la realizzazione di una nuova caserma da oltre 70 milioni di euro a Ospedaletto.

La complessa partita burocratica da una parte, e l'enorme spesa per la realizzazione del progetto dall'altra, fa sì che una simile prospettiva rappresenti di fatto una vera e propria minaccia per la città, nascosta sotto la coltre fasulla di un vantaggio del quale godranno i soliti noti, a discapito delle cittadine e dei cittadini. Il Comune di Pisa, in base al cosiddetto "federalismo demaniale", ha chiesto di entrare  in possesso dell'ex Caserma 'Curtatone e Montanara' nello scorso novembre. Il 30 gennaio è scaduto il termine per la risposta da parte del Demanio.  Bene, si acceleri dunque un simile passaggio, e il Comune concerti poi con la cittadinanza la destinazione degli spazi di via Giordano Bruno.

 

L'Amministrazione ha l'occasione - ancora una volta - di invertire il corso delle cose in una direzione di democrazia e di partecipazione. Lasci scegliere ai cittadini quale sia il destino dell'area dell'ex Caserma 'Curtatone e Montanara', e dica pubblicamente - così come nelle sedi istituzionali - che una trattativa è possibile, che una soluzione diversa dallo sgombero del Distretto 42 è praticabile.

 

In gioco non ci è solo il destino di uno spazio della città, ma il senso stesso della partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano il loro quotidiano, la loro vita. Oggi il Comune di Pisa può e deve dire che non si deve procedere alla sgombero, ne ha piena facoltà e titolarità: si tratta solo di una questione di volontà politica.

 

Pisa, 20 Febbraio 2014
MUNICIPIO DEI BENI COMUNI

 
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