STOP alla FIERA della SPECULAZIONE

Come un grande buco nero, i signori del mattone e del profitto privato continuano ad inghiottire, con la complicità di governi ed amministrazioni locali, una città già negli anni devastata dal cemento e dalle speculazioni private. La corsa contro il tempo per varare l'ennesimo sacco di Roma è già partita: bisogna approvare in fretta ben 64 delibere urbanistiche perché la campagna elettorale e le prossime elezioni per il campidoglio incombono! Insomma la competizione per chi servirà nel migliore dei modi gli interessi delle banche e della rendita è iniziata ed ora entra nel vivo.

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Dunque, ogni angolo della capitale è di nuovo in vendita (ammesso che qualcuno paghi qualcosa), a rischio, minacciato dalle mani ruvide e voraci dei nuovi e dei vecchi Re di Roma.
Ed al peggio non c'è mai fine. In una città in cui la possibilità che i cittadini possano incidere sulle scelte che li riguardano è già pari allo “0”, anche discutere ed approvare le “grandi manovre” urbanistiche nelle aule deputate del consiglio comunale e del consiglio regionale è oramai ritenuto un peso ed un inutile orpello. Meglio utilizzare, come suggerisce il Sindaco Alemanno ed il suo assessore Corsini, le procedure “ad hoc” studiate dal duo Polverini – Ciocchetti ed inserite nel famigerato “Piano Casa” ed assumere rapidamente, come dato di fatto, la nuova speculazione di turno.
E' proprio ciò che rischia di accadere su una delle aree a controllo pubblico più vaste e preziose della città, quella della ex Fiera di Roma: più di 7 ettari, un tempo punto di riferimento commerciale ed anche culturale nella città, ora utilizzata per stipare in maniera indecorosa e disumana famiglie e persone colpevoli solo di vivere una situazione di emergenza abitativa e quindi costrette a subire sgomberi e deportazioni, tragica e logica conseguenza delle cieche e fallimentari politiche “di sicurezza” del sindaco Alemanno. Passando, quindi, come sempre e più di sempre sulle nostre teste, si vorrebbe realizzare presso la ex Fiera di Roma circa 300.000 metri cubi di alloggi di lusso che nessuno, o pochissimi “fortunati”, potranno abitare. Il tutto condito da qualche nuovo tempio del consumo dove potremo spendere i soldi che non abbiamo. Questo in un quadrante già massacrato dal traffico e dal cemento, dagli sfratti e dalle speculazioni sugli alloggi degli enti previdenziali; un territorio in cui mancano asili e scuole materne, servizi pubblici e spazi culturali e come in tutta la città alloggi popolari.
Come movimenti per il diritto all'abitare, associazioni e comitati di cittadini, crediamo che sia necessario impedire questo nuovo scempio e massacro ai danni di tutti e tutte. Non abbiamo molto tempo ed oggi più che mai tutto dipende dalla nostra capacità di impegnarci dal basso, di attivarci e mobilitarci tempestivamente e con forza.

 

Per queste ragioni proponiamo ai cittadini dell' 11° Municipio ed alla città tutta di scendere in piazza Sabato 16 Febbraio con un corteo cittadino che tocchi l'ex deposito ATAC di via Alessandro Severo, l’ospedale  CTO di Garbatella ed appunto della ex Fiera di Roma. 
Vogliamo connettere diversi luoghi a rischio di speculazione, con luoghi come il CTO dove sta atterrando l'altra faccia del massacro sociale che viene portato avanti oggi nei confronti delle nostre vite, quello legato ai fondi destinati alla salute e ai servizi sociali, quello delle politiche di austerità che stanno inghiottendo diritti e fabbricando precarietà. 
Connettere, infatti, anche fisicamente le diverse tematiche e questioni, vuol dire lanciare un messaggio chiaro: oggi più che mai è necessario uscire dagli angusti e perdenti recinti del proprio spaccato locale e sociale. Tenere insieme e ricomporre le diverse lotte in atto e quelle che verranno. Immaginare in maniera nuova e collettiva un altra città ed un altro presente fuori dalle gabbie, dai sacrifici e dalle speculazioni che ci stanno imponendo.

RIPRENDIAMOCI LA CITTA'! RIPRENDIAMOCI TUTTO!

Sabato 16 Febbraio ore 15.00
Corteo 
Appuntamento ore 15 presso l’ex deposito ATAC in via Alessandro Severo (Metro B - S. Paolo)


Primi Firmatari: 

Movimenti per il Diritto all’Abitare (Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Blocchi Precari Metropolitani, Action, Comitato Obiettivo Casa);


 

 
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