Appello della Cultura per l'ex-Colorificio

Gli artisti, gli artigiani, e le associazioni culturali che conoscono le attività del Colorificio Liberato rivendicano con forza il diritto a esprimere liberamente la propria creatività, socializzando gli spazi abbandonati.

L'arte, per sua natura, è un bene libero e indipendente dai vincoli dei partiti e dalle prigionie del mercato.

Nel concreto del nostro territorio, e anche in una prospettiva più generale, il Municipio dei Beni Comuni salvaguarda la cultura indipendente e pratiche di artigianato artistico che, rompendo gli schemi del consenso economico e del gradimento commerciale, valorizzino le differenze, la libera espressione dei conflitti, il confronto collettivo tra sensibilità, valori e forme che sanno porsi l'uno al servizio dell'altro in una sussidiarietà di idee, di emozioni e di sogni che descrivono le appartenenze di una comunità libera e plurale.

La musica, la danza, le arti performative, il teatro, la letteratura, la pittura e tutte le manifestazioni dell'espressione artistica sono un patrimonio primario della collettività, una scintilla culturale generativa e antagonista a qualsiasi forma di potere, una ricchezza rivoluzionaria permanente che non può essere manipolata impunemente dalla globalizzazione, sottomessa alle logiche ricattatorie e assistenziali delle banche o dei potentati istituzionali che sempre più propinano eventi innocui e regole di omologazione culturale.

Il Colorificio Liberato e il Municipio dei Beni Comuni sono in questo senso un'esperienza d'utopia concreta, una pratica di ribellione civile, pacifica e gioiosa, che opera in sintonia con tutte quelle esperienze di partecipazione democratica e di liberazione degli spazi di socialità e bellezza in atto nel nostro paese e nel mondo. Un'esperienza che può fare di Pisa un laboratorio culturale permanente, utilizzando le straordinarie peculiarità del Colorificio che consentono di porre la creazione artistica e l'impegno sociale al centro di un nuovo percorso di politica culturale basato sulla socialità, sullo sviluppo delle indipendenze, sulla valorizazione delle identità associative, sull'impegno civico e intergenerazionale di tutte quelle maestrie artistiche che esercitano terreni di cittadinanza attiva e di sostituzione del mito politico culturale del municipio azienda con il Municipio dei Beni Comuni. 

Primi Firmatari:

Alessandro Garzella (ANIMALI CELESTI/teatro d´arte civile)
Paolo Benvenuti (regista)
Athos Bigongiali (scrittore)
Lorenzo Garzella (regista)
Giacomo verde (videoartista)
Roberto Bacci  (Fondazione Pontedera Teatro)
Teatro Cantiere
Compagnia Franco Scaldati
Associazione Culturale Imago di Pisa
Associazione culturale Sonalastrana
Libera Giocoleria Il Parcheggione
Compagnia Aradia - Danza del Ventre
Elena Cometti (formatrice e regista teatrale)
Melanie Gliozzi (operatrice culturale)
Marco Palladini (scrittore e regista)
Claudia Melli (attrice e regista di Teatro)
Stefano Filippi Ugogiulio Lurini
Marco Betti
Giancarlo Cauteruccio (
autore e regista Teatro)
Paola Bora

Marco Bileddo (archeologo, scrittore, attore e regista teatrale)

Krypton di Scandicci
Giulia Benetti


 

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