comunicato dalla Talpa di Imperia

UnitedColorsofCommons.pngLa tre giorni pisana “United Colors of Commons” è stata vissuta, da chi come noi, compagni della Talpa e l'orologio di Imperia, in questi anni ha partecipato al lungo percorso di riconquista di uno spazio sociale importante come il Progetto Rebeldia, non come un punto d'arrivo, ma come un trampolino di lancio di un nuovo agire politico dei movimenti.

Una strategia innovativa, quella portata avanti in questi anni dai compagni pisani, perché in grado di superare la devastante dinamica con le forze dell'ordine di occupazione/sgombero. Un strategia che ricorda quella della lumaca che non si cura di dove è posta la sua casa, perché essa significa qualcosa di più che il luogo che occupa fisicamente. Una casa significa prima di tutto un luogo dove convivono persone e idee diverse e dove necessariamente ci si confronta per il bene comune.

In questi anni a Pisa si è scelto di privilegiare con un metodo includente la ricchezza e le differenze dei movimenti con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: l'attuale Municipio dei Beni Comuni all'interno del ex colorificio toscano liberato non è più solo il Progetto Rebeldia ma qualcosa di molto più ampio e strutturato.

“United Colors of Commons” è stata in realtà un formidabile punto di partenza per tutti quei movimenti che da anni si pongono la necessità di individuare nuove e più moderne forme di agire politico adatte ai propri territori. Un'opportunità finalmente di allargare la visuale dai propri territori al piano nazionale, individuando nella difesa dei beni comuni il terreno di lotte su cui sarà necessario confrontarsi per cercare di costruire dal basso una nuova idea di società.
 
Le compagne e i compagni del Centro sociale autogestito La Talpa e l'orologio di Imperia

 

 
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