Chiudete i porti alle navi delle armi!


Il Governo Conte non permetta l’attracco alla Bahri Yanbu
I portuali spezzini non effettuino il carico di sistemi militari

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La Spezia, 20 maggio 2019
“Chiudete i porti alle navi delle armi!”. E’ l’appello promosso dalle associazioni nazionali e spezzine a seguito della notizia del possibile attracco a La Spezia della nave-cargo saudita Bahri Yanbu per caricare
gli otto cannoni semoventi Caesar da 155 mm prodotti da Nexter ed altro materiale bellico di produzione italiana destinati all’Arabia Saudita. Il trasbordo potrebbe avvenire presso il molo militare o dell’Arsenale Militare della Spezia.
Le associazioni spezzine e nazionali chiedono al Governo Conte di non permettere l’attracco della nave-cargo saudita Bahri Yanbu nel porto della Spezia, nemmeno nella parte di competenza della Marina
Militare, e ai portuali spezzini di non effettuare alcun carico di sistemi militari o duali destinati all’Arabia Saudita che possono essere utilizzati nel conflitto in Yemen.
La società Nexter, azienda militare interamente controllata dallo Stato francese, per rispettare l’accordo con l’Arabia Saudita è intenzionata a garantire la consegna ai sauditi degli otto cannoni che non sono stati caricati a Le Havre a seguito della mobilitazione dei gruppi francesi di attivisti dei diritti umani che si oppongono alle forniture di sistemi militari che vengono impiegati dai sauditi nel conflitto in Yemen.
Per questioni logistiche la scelta potrebbe ricadere sul porto della Spezia che offre maggiori garanzie in quanto attrezzato per imbarcare armamenti e mezzi militari prodotti dalle aziende che fanno  capo al gruppo Leonardo-Finmeccanica come Oto Melara che costruisce carri armati. Questi mezzi vengono solitamente imbarcati da una banchina riservata del porto di Spezia.

 

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Rete Antirazzista Pisa

invitiamo tutti e tutte a seguire la pagina per restare aggiornati, a mettere "mi piace" e invitare i vostri contatti a fare altrettanto.

Siamo nati dalle piazze antirazziste del 9 Febbraio 2019, quando a Pisa centinaia di persone hanno manifestato, unite e solidali, contro il razzismo e la Legge Salvini.

Siamo contrari alla Legge Salvini in ogni sua articolazione, dagli ostacoli alla residenza anagrafica dei richiedenti asilo allo svuotamento del diritto di asilo previsto dalla Costituzione, fino alla repressione dei blocchi stradali e delle occupazioni abitative. Questa norma renderà più insicura e meno vivibile le nostra città: accrescerà le diseguaglianze e produrrà ulteriore esclusione sociale e marginalità, anche attraverso forme di repressione delle lotte sociali e del dissenso.

Siamo fermamente contrari ai respingimenti verso la Libia, i cui porti non sono affatto sicuri, e dove i centri di detenzione per migranti sono luoghi di schiavitù, torture, stupri e violenze quotidiane. Ci opponiamo alle espulsioni sommarie verso paesi che non rispettano i diritti umani. Contrastiamo l’esistenza stessa e l’apertura di nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR): veri e propri lager, in cui le persone senza permesso di soggiorno vengono rinchiuse senza avere commesso nessun reato, subendo gravi lesioni dei propri diritti.

Contro ogni forma di razzismo e di discriminazione, ci proponiamo di operare sul nostro territorio per diffondere la cultura della tolleranza, della solidarietà e dell’accoglienza vera. Intendiamo promuovere campagne e azioni per riaffermare la pari dignità sociale di tutte e tutti, a partire dalla regolarizzazione dei migranti presenti e attivi sul territorio. Chiediamo l'istituzione di corridoi umanitari veri e propri verso l’Europa e il ripristino delle missioni di salvataggio nel Mar Mediterraneo. Sosteniamo la necessità di un piano di evacuazione immediata delle migliaia di migranti prigionieri nei centri di detenzione libici.

Crediamo che, in questo momento, sia fondamentale costruire una rete sul territorio di Pisa che permetta di valorizzare e moltiplicare le attività di tutti quei soggetti che quotidianamente difendono i diritti fondamentali della persona che, oggi più che mai, sono sotto attacco. Per questo proponiamo un percorso aperto al contributo di tutte e tutti, attraverso un lavoro per tavoli tematici che elaborino proposte concrete di iniziative o campagne comunicative.

Oltre a questa pagina Facebook, abbiamo creato una indirizzo di contatto e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo a cui scrivere per essere aggiornati sulle iniziative proposte e per dare la propria disponibilità a partecipare ed animare i tavoli di lavoro, contribuendo alla costruzione, allo sviluppo e al mantenimento della rete anti-razzista a Pisa.

Rete Antirazzista Pisa

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Aspettando Educare alle Differenze 6

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