Seminiamo Chicchi di RESISTENZA

seminiamo_chicci_resistenza.jpgIl filo conduttore tra Palestina, Chiapas, Cambogia e Italia?

Il Chicco di Senape!

 

Chi siamo

Da oltre 25 anni la nostra associazione “Cooperazione Nord-Sud Il Chicco di Senape” promuove formazione e informazione, organizza eventi e conferenze, partecipa a campagne di pressione politica, sempre legando le sue attività ai temi inerenti il rapporto fra Nord e Sud del mondo. La nostra bottega di commercio equo e solidale “Il Chicco di Senape”, cuore dell’associazione, testimonia il nostro impegno politico e sociale attraverso la vendita di prodotti di qualità, creati nel pieno rispetto della dignità del lavoratore e della tutela del consumatore.

Il “Chicco” è nato e continua la sua attività con lo scopo di sostenere un'economia solidale e vuole essere un luogo di incontro e confronto aperto a tutti e a tutte, un ambiente di scambio e condivisione.

 

Cosa facciamo:

Sosteniamo molti progetti, in Italia e nel mondo, attraverso il prefinanziamento e la vendita ai nostri soci di prodotti che rispettino i principi del commercio equo e solidale, privilegiando le comunità che resistono attivamente ai processi di sfruttamento di persone e risorse - dominanti nel commercio attuale - innescando alternative etiche e modelli di sviluppo sostenibile, grazie alla riduzione di intermediari economici e alla garanzia di condizioni di lavoro dignitose.

Perché un crowdfunding:

Stiamo raccogliendo 3150 euro, che ci permetteranno di supportare i progetti in corso in Palestina, Chiapas, Cambogia e in Italia, così da poter garantire loro la necessaria continuità ai fini del raggiungimento di una effettiva autonomia economica e migliori condizioni all’interno delle comunità. Questi fondi ci permetteranno al tempo stesso di fare formazione e informazione sul territorio pisano, poiché siamo convinti che proprio noi consumatori possiamo incidere, con le nostre scelte e i nostri acquisti quotidiani, su queste dinamiche; ma per far questo servono consapevolezza e informazione!


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No Camp Darby

Il 2 Giugno ripudia la guerra e la militarizzazione.
MANIFESTAZIONE a Camp Darby contro la guerra e per la smilitarizzazione del territorio.

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Vogliamo restituire al 2 Giugno, festa della Repubblica, il suo senso civile inficiato da troppo tempo da parate e dimostrazioni militari . Non vogliamo abituarci alla normalità della guerra che è una realtà tremendamente attuale.

Le lavoratrici e i lavoratori, le cittadine e i cittadini, hanno tutto da perdere dall'aumento delle spese militari, nelle guerre sono carne da macello, facili prede di propagande xenofobe e nazionaliste.
Da anni si continua a tagliare – in linea con le disastrose politiche neoliberiste - le spese sociali, crescono sempre più le spese per armamenti e missioni militari. L’Italia, come si evince da rapporto SIPRI 2018, ha scalato la classifica dei Paesi che spendono di più per spese militari (stima a 26 miliardi di euro, una cifra enorme ed in crescita). L'Italia è anche tra i primi esportatori di armi verso paesi in guerra o nei quali sono violati i diritti umani, come l'Arabia Saudita impegnata in una sanguinosa aggressione al popolo yemenita e nella destabilizzazione dell'area mediorientale. La politica di guerra e sanzioni ha pure pesanti ricadute nella economia italiana, con la paralisi di interi settori economici ed occupazionali.
Il nostro Paese continua a rendersi complice delle guerre imperialiste degli USA e degli alleati NATO e della loro politica di minaccia, destabilizzazione e aggressione verso paesi sovrani, colpiti in questi ultimi giorni da attacchi Usa e Nato.
Il comando militare USA finanzia la costruzione di una ferrovia a soli fini militari per trasportare, in silenzio e senza essere visti, ingenti quantitativi di armi verso l'aeroporto militare di Pisa. Per costruire la ferrovia abbatteranno 1000 alberi. Il fosso dei Navicelli da tempo è oggetto di lavori tra bonifica, ampliamento e dragaggio. Sono soldi pubblici usati, dicono gli amministratori locali, per rilanciare l'economia, nel frattempo i soli a beneficiarne sono i comandi militari USA che potranno trasportare le armi alla banchina del porto di Livorno loro riservata per il rifornimento di navi da guerra o addette alla logistica. Nella nostra Regione la base USA di Camp Darby è da decenni il “magazzino logistico” della guerra permanente che ha destabilizzato e reso più insicura larga parte del nostro pianeta. Afghanistan, Iraq, ex Jugoslavia, Libia, Siria, e anche l’Iran è oggi sotto minaccia.
Oggi, per dare un segnale alle istituzioni italiane e statunitensi, a chi governa il territorio e si appresta a governarlo dopo le prossime elezioni amministrative a Pisa, torniamo a chiedere con forza che Camp Darby sia smilitarizzata e riconvertita ad uso civile e che l'intera area venga bonificata, per non essere complici delle guerre e continue aggressioni ed atti di pirateria tra le altre cose in aperta violazione del diritto internazionale.
Vogliamo l'accesso alla base e sapere cosa essa nasconda a partire dai depositi speciali (proiettili cinetici con Uranio Impoverito, missili nucleari o armi chimiche). Le popolazioni pisane e livornesi non devono correre rischi né la loro salute deve essere minacciata! La Toscana non sia il trampolino di lancio della guerra!


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Presentazione di Le cicogne nere

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MANIFESTAZIONE a FIANCO DELLA RESISTENZA KURDA

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Primo Arte Migrante Pisa primaverile

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