Parole che soffiano su un fuoco

Da anni ormai l’Amministrazione comunale sostiene una politica di “contenimento numerico” e di “numero chiuso” nei confronti di specifici gruppi etnici o nazionali: rom, sinti, richiedenti asilo, migranti africani, e così via. Gli assessori e il Sindaco di questa città ripetono lo stesso mantra, come un ritornello: i rom (o i rifugiati, i migranti in fuga dalla Libia…) non devono essere “troppi”, i numeri devono essere “sostenibili”, non si deve superare una certa “soglia”, e via discorrendo.

In questa direzione vanno le recenti dichiarazioni dell’Assessora Capuzzi, a proposito della possibile chiusura del campo di Via Maggiore a Oratoio. L’assessore da un lato annuncia lo sgombero definitivo dell’insediamento, dall’altro lato fornisce le cifre di quanti rom siano presenti sul territorio, e di come siano diminuiti negli anni a seguito dei provvedimenti di allontanamento assunti dal Comune.

Sono dichiarazioni che suonano sinistre per chi in questi giorni abbia celebrato il Giorno della Memoria. Come noto, il Presidente Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, deportata ad Aushwitz quando era bambina e quindi reduce della Shoah: proprio la nomina della Segre ha sollecitato riflessioni relative allo sterminio degli ebrei, agli atti e ai discorsi che l’hanno preceduto e legittimato.

 

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verso l'umanizzazione dell'economia

Pisa e i Beni Comuni:
creare comunità e valore dall’abbandono


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La prossima rivoluzione

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Mondo alla Rovescia iniziative

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il Mondo alla Rovescia 2018

Il mondo alla rovescia 2018:
carnevale nel quartiere Stazione

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Le differenze arricchiscono, l'omologazione impoverisce. Gli spazi aperti sono la casa di tutti, gli spazi chiusi non sono la casa di nessuno. Il grigiore va cancellato con il colore, l'allegria va difesa. Un quartiere senza colore è un luogo senza umanità. Per queste essenziali ragioni il Carnevale ha da sempre rappresentato per Rebeldia l'occasione di rovesciare il consueto, sfilando per le strade del quartiere Sant'Antonio in compagnia dei suoi abitanti, di coloro che lo animano e ne intessono la vita. Una festa per grandi e piccoli, ma anche un momento di riflessione intorno ai problemi che impediscono l'affermazione di un mondo libero, equo e socialmente giusto.

Nel 2018 il quartiere della Stazione ritorna negli itinerari del "Mondo alla Rovescia". Per l'antico legame che tiene insieme la storia di Rebeldia, ma anche perché oggi come ieri quelle strade sono spesso al centro delle cronache cittadine, esempio negativo di insicurezza urbana e degrado. Ma su questa consuetudine negativa - funzionale ad alimentare un sentimento costante della paura e una pericolosa cultura della repressione in nome dell'ordine pubblico - si è allungata di recente addirittura l'ombra del DASPO. Un precedente spaventoso, il ricorso a un dispositivo di limitazione della libertà personale in grado di impedire a colui che ne è destinatario di attraversare uno spazio (una strada, una piazza) nelle 48 ore successive alla notifica dell'atto.
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