Il triplice danno ai cittadini di Pisa

Comunicato Stampa Riutilizziamo Pisa 2016

Politiche di alienazione e abbandono:
il triplice danno ai cittadini di Pisa

Il Municipio dei Beni Comuni presenta la terza edizione del dossier Riutilizziamo Pisa, che ormai in modo costante osserva, monitora e aggiorna lo stato degli immobili vuoti abbandonati nel Comune di Pisa.

riutilizziamopisa_confstampa.jpg 

Nel 2016 possiamo contare un totale di 248.383 mq di spazi inutilizzati in città, tra proprietà pubbliche e private, con un aumento solo in un anno di 6710 mq abbandonati ex novo, da addebitare alle istituzioni pubbliche.

Per questo l'edizione 2016 si focalizza sui 4 principali enti pubblici presenti sul territorio: Comune di Pisa, Provincia di Pisa, Università di Pisa e Regione Toscana, includendo in quest'ultima anche le proprietà dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Abbiamo quindi fatto il punto di quale sia l’entità degli immobili lasciati al degrado e all’incuria, ma anche di quali spazi siano presenti nei piani di alienazione, e che quindi  - verosimilmente - entreranno a far parte della categoria.  

Osserviamo come solo gli immobili abbandonati dei quattro enti appena citati arrivino a coprire una superficie di 40.754 metri quadrati. A questa va inoltre aggiunta la superficie di 80.000 mq del Parco di Cisanello.

 

Leggi tutto...
 

Fantasmi Immobili

 
Scarica il dossier Riutilizziamo Pisa ed. 2016 
 
Leggi il comunicato 
Politiche di alienazione e abbandono: il triplice danno ai cittadini di Pisa 

Per maggiori informazioni o nuove segnalazioni scrivi  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Rimani aggiornato su facebook: Municipio dei Beni Comuni  
 
 

Non sgomberi, ma nuove politiche abitative

Superare le marginalità è possibile! 

  Esattamente un anno fa l’amministrazione comunale di Pisa procedeva allo sgombero del campo della Bigattiera. La ricorrenza, certo non felice, può essere una buona occasione per proporre un bilancio di quella vicenda e dei suoi risultati, a dodici mesi di distanza dalla rimozione dell'insediamento. Le famiglie gettate in mezzo alla strada l’anno passato – con il contorno spettacolarizzato di ruspe, mezzi blindati e forze dell’ordine in assetto antisommossa – sono, a quanto ci risulta, rimaste tutte nel territorio pisano.

L’obiettivo di «ridurre le presenze di rom», declamato a gran voce dal sindaco, non è stato dunque raggiunto, in compenso pressoché tutti gli uomini, le donne e i bambini sgomberati allora, vivono oggi in una situazione se possibile peggiore di un anno fa: alcuni sono finiti in campi irregolari, isolati, privi di qualsiasi servizio, altri hanno cercato di raggiungere i propri familiari, che abitano anch’essi in condizioni di precarietà e di sovraffollamento. Chi dodici mesi fa sosteneva la necessità dello sgombero perché «la Bigattiera non è un luogo dove possono abitare delle famiglie» - cosa verissima! - dovrebbe verificare i risultati di quell'iniziativa, in particolar modo le condizioni di vita dei bambini che sono drammaticamente peggiorate. Le «ruspe democratiche», su cui ironizzò allora un quotidiano e che ricevettero il plauso dello stesso Matteo Salvini, hanno dato prova di inefficienza, ma soprattutto di ingiustizia e disumanità.

 

Leggi tutto...
 

Caserme: cambia il progetto, ma il comune non lo conosce.

parcoandragallo.jpg

Dopo mesi di silenzio, nella giornata di mercoledì 14 settembre, durante i lavori della Quarta Commissione Consiliare, si è tornato a parlare del Progetto Caserme, un progetto da tempo morto e sepolto nonostante la propaganda mendace condotta dal Partito Democratico. 

L'assessora Zambito ha già dichiarato la marcia indietro, riconoscendo di fatto la completa irrealizzabilità di quel progetto, smentendo infine se stessa, l'amministrazione che rappresenta e tutte le dichiarazioni rese strumentalmente al solo fine di bocciare il progetto partecipato per la riqualificazione e il riuso del Distretto 42, presentato lo scorso anno dal Municipio dei Beni Comuni.


Nell'ultima commissione sono stati annunciati cambiamenti a dir poco sostanziali: nessuna nuova caserma a Ospedaletto da 70 milioni di euro e una non definita proposta concordata tra il Comune e il Demanio, riguardante solo la caserma Artale e la Curtatone e Montanara.

Leggi tutto...
 

Un’accoglienza dignitosa è la miglior risposta alle provocazioni di Susanna Ceccardi

Un’accoglienza dignitosa è la miglior risposta alle provocazioni di Susanna Ceccardi 

20160702_refugees.jpg

Con la stagione estiva riprendono gli sbarchi, e si riaprono le polemiche sull’accoglienza dei profughi. Quest’anno il dibattito locale sembra assumere toni ancor più torbidi rispetto al passato: preoccupano, in particolare, le gravissime dichiarazioni della neo-sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, che rifiuta ogni collaborazione istituzionale in nome dello slogan «mai più profughi sul territorio». A sostegno della neo-eletta interviene il suo partito di riferimento, la Lega Nord, che in una nota invoca «lo stop immediato di nuovi arrivi», e sostiene che «a Pisa la misura è colma».
Ma siamo davvero di fronte a un’invasione, come ripetono ossessivamente i dirigenti del partito di Salvini? Basta dare un’occhiata ai dati per rendersi conto che le cose non stanno così: in tutta la provincia i profughi sono poco più di 800, lo 0,2% della popolazione. Nel comune capoluogo hanno trovato ospitalità appena 133 migranti, mentre a Cascina ve ne sono soltanto 67. Come si fa a parlare di invasione, di fronte all’arrivo di poche centinaia di individui in un territorio di 400mila abitanti? Nel mezzo di una crisi che ha prodotto più di 60 milioni di rifugiati in tutto il mondo, le nostre città devono andare in tilt per una manciata di uomini, donne e bambini in fuga dalla guerra?

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 82 - 90 di 2021
Joomla SEF URLs by Artio