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Accolto l'appello proveniente dalla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) su Israele, per il rispetto della legalità internazionale e dei diritti umani
Pisa, 6 ottobre 2009 - L'appello era stato lanciato nella due giorni dedicata al BDS che si è tenuta il 3 e 4 Ottobre a Pisa presso Rebeldia. Un centinaio di attivisti, referenti delle organizzazioni italiane più rappresentative nella solidarietà alla Palestina, hanno discusso le modalità di applicazione in Italia della campagna nonviolenta di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni su Israele. L'interruzione dei rapporti economici e di collaborazioni culturali con aziende e istituzioni israeliane mira a indurre tali enti a prendere posizione contro l'occupazione dei territori palestinesi, contro l'apartheid e per il diritto al ritorno dei profughi palestinesi.
Una richiesta immediata di tutte le associazioni e i sindacati presenti al meeting di Pisa è stata rivolta al PRC-Toscana affinchè annullasse un convegno sullo smaltimento dei rifiuti in cui si dava grossa visibilità all'azienda israeliana ArrowBio e alla tencologia da essa brevettata. Il convegno faceva parte di una serie di incontri organizzati da Medicina Democratica e PRC per conoscere esperienze, metodi e sistemi a freddo alternativi all’incenerimento dei rifiuti, ma l'esigenza di approfondimento non spiegava l'alta visibilità data ad un'azienda leader israeliana, che inviando il proprio responsabile commerciale a questo convegno si candidava a vendere la propria tecnologia agli enti locali toscani. Dopo un incontro con referenti della Campagna BDS, gli organizzatori del convegno hanno affermato di condividere obiettivi e metodi della campagna: è inaccettabile intrattenere rapporti commerciali ordinari con uno Stato che nega il diritto alla esistenza e all'autodete
rminazione del popolo palestinese, costruendo un sistema che ricorda quello dell'apartheid in Sudafrica. Per questo il convegno verrà riproposto nei prossimi mesi con diversa formula, che eviti di pubblicizzare aziende o brevetti israeliani.
L'appello per il boicottaggio proviene dalla società civile palestinese, che dal 2005 chiede alla società civile internazionale di applicare sanzioni dal basso sui crimini dello Stato di Israele. La campagna è sostenuta da associazioni, sindacati, chiese di tutto il mondo, comprese molte associazioni progressiste israeliane, e azioni di disinvestimento sono state addottate anche da governi come quello norvegese. I piccoli e grandi risultati ottenuti negli ultimi mesi dimostrano la ragionevolezza e la necessità del boicottaggio e del disinvestimento.
Gruppo BDS-Pisa per la Palestina
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