Freedom Flotilla - Presidio in Banchi

PDF

100531_freedom_flotilla.jpgDURANTE LA NOTTE FORZE MILITARI ISRAELIANE UCCIDONO 9 CIVILI DELLA FREEDOM FLOTILLA. ISRAELE E' UNO STATO CRIMINALE CHE VA BOICOTTATO.

Oggi (31/5) Ore 18:00 presidio a Pisa in Logge dei Banchi

Inumano, vergognoso, non ci sono parole per descrivere quello che è successo stanotte nelle acque internazionali davanti alle coste di Gaza.

La Freedom Flottilla è la più grande flotta civile che abbia mai tentato di rompere l'assedio che da ormai due anni stringe in una morsa di povertà e isolamento gli abitanti di Gaza. Un'impresa titanica: una stima di circa 10000 tonnellate di aiuti umanitari, otto convogli provenienti da Grecia, Algeria, Svezia, Irlanda e Turchia con a bordo centinaia di passeggeri, uomini, donne e bambini da tutto il mondo, parlamentari, artisti e musicisti da più di 40 paesi.

Le sei imbarcazioni attaccate nella notte a 64 km dalle coste, in acque internazionali, erano partite da Cipro ed erano attese a Gaza questa mattina. Ma le forze militari israeliane hanno abbordato i convogli e aperto il fuoco, facendo sedici morti e numerosi civili (le stime ancora non sono definitive).

Da troppi anni i crimini israeliani restano impuniti. L'impunità israeliana per le stragi di civili, le violazioni dei diritti umani, delle risoluzioni ONU, del Trattato di Ginevra è intollerabile. E' nostro dovere morale di cittadini italiani, abitanti di uno Stato sedicente democratico e che si riconoscono in valori quali la dignità umana, la libertà di esprimere un dissenso, la libertà di realizzare la propria vita, il diritto a una casa, prendere posizione rispetto alle costanti violazioni dello Stato di Israele. Israele non è uno stato democratico, e quella di stanotte ne è solo l'ennesima dimostrazione. Bisogna condannare Israele per tutti i crimini che ha commesso. Un modo nonviolento per farlo, quello più accessibile a qualunque cittadino, è di boicottare i prodotti economici e le relazioni con questo Stato, finchè non risarcirà il popolo palestinese delle violazioni subite e non deciderà di rispettare le risoluzioni internazionali, quindi di porre fine all'occupazione della Palestina.

Per questo chiediamo a ognuno di voi di aderire alla campagna internazionale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni su Israele), lanciata dalla società civile palestinese nel 2005 e che ormai si è già diffusa a livello internazionale. Chiediamo anche al Comune di Pisa di interrompere qualsiasi relazione aperta con lo Stato di Israele e di fare pressione sull'Università e su altri Enti che intercorrano rapporti diplomatici o di collaborazione culturale di aderire alla Campagna di Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele, interrompendo le relazioni con Università e Istituzioni complici dell'economia di guerra e di morte israeliana.

 

Gruppo di appoggio alla campagna BDS - Pisa
Confederazione COBAS

 
< Prec.   Pros. >
Joomla SEF URLs by Artio