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La memoria degli antifascisti: dal carcere al confino |
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25 Gennaio 2008
18.30 presso REBELDIA via C. Battisti 51/633
presentazione del libro
"Le mie prigioni e le mie evasioni"
di Giovanni Domaschi
intervengono: Andrea Dilemmi -curatore del libro- e Franco Bertolucci
a seguire cena sociale
(per prenotazioni:
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tel. --- 050 570995)
e concerto:
"Delirememami" e "Train de vie"
menù della cena pro finanziamento BFS
Zuppa toscana
Torte salate vegetariane
Salumi e Formaggi
Vino
Dolce
Costo 8 euro
Ore 22:30
Concerto
Delirememami e Train de vie
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27 gennaio 2008 Giorno della Memoria - Iniziativa a Pisa
LA MEMORIA DEGLI ANTIFASCISTI TRA CARCERE E CONFINO
La memoria e la storia sono elementi costitutivi del nostro stesso
presente, sia perché vi si radicano le origini e i valori della nostra identità,
sia perché l’esercizio della memoria, rivolto non solo al passato ma anche
all’epoca in cui viviamo, è una pratica essenziale per una cittadinanza vigile e
partecipe. Nel giorno dedicato alla memoria dell’Olocausto e di tutte le vittime
del nazi-fascismo, la Biblioteca Franco Serantini in collaborazione con il
"Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldia!" e il CAP organizzano un incontro
dedicato alla memoria degli antifascisti italiani. Migliaia furono gli italiani
che per le loro idee di libertà e giustizia sociale vennero rinchiusi nelle
carceri, inviati al confino e durante la Seconda guerra mondiale deportati nei
lager tedeschi. Venerdì 25 gennaio alle ore 18,30 presso Rebeldia (via C.
Battisti 55/633) verrà presentato il diario di uno di loro, Giovanni Domaschi
-“Le mie prigioni e le mie evasioni”-. Domaschi nato a Verona nel 1891, operaio
anarchico, intransigente antifascista, per la sua attività politica venne
rinchiuso per ben 17 anni in carcere e al confino riconquistando la libertà solo
nel settembre del 1943. Tornato nella sua città natale è tra i primi a fondare
il CLN cittadino. Svolge in questo periodo un’intensa attività politica in
collegamento con diverse formazioni partigiane e durante una missione nel luglio
del 1944 viene arrestato dalle Brigate Nere. Dopo oltre 20 giorni di
interrogatori e torture viene consegnato alle SS che lo deportano prima nel
campo di sterminio di Flossenbürg e poi in quello di Dachau dove muore il 23
febbraio 1945. La pubblicazione del suo diario inedito è un evento, dal momento
che di questo straordinario personaggio, che fu in rapporti con militanti e
intellettuali di diversi orientamenti politici e culturali come Ernesto Rossi e
Ferruccio Parri, se ne era persa la memoria. Le pagine struggenti delle sue
memorie dense di riflessioni ci offrono l’occasione di conoscere
approfonditamente le basi etiche e morali, politiche e sociali della scelta, che
allora fece un gruppo di coerenti donne e uomini, di combattere la dittatura
fascista con ogni mezzo, anche a rischio della propria vita, per costruire una
società libera e giusta. Il volume delle memorie di Domaschi sarà presentato dal
curatore dell’opere Andrea Dilemmi dottotando all’Università di Verona e da
Franco Bertolucci della Biblioteca F. Serantini.
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