libertà per Ocalan
Tragitto:
partenza da Pontedera, piazza Cavour.
Proseguimento della marcia per Calcinaia, Fornacette, Cascina, Navacchio Per finire a Pisa in piazza del Comune
9.00 inizio manifestazione a Pontedera piazza Cavour
saluto del Sindaco di Pontedera, Paolo Marconcini
partenza della marcia
10.00 arrivo a Calcinaia presso la Casa del Popolo
Intervento del Sindaco di Calcinaia, Maria Perini
prosecuzione della marcia
12.30 arrivo a Cascina davanti al Comune
Intervento del Sindaco di Calcinaia, Moreno Franceschini
16.00 arrivo a Pisa in piazza del Comune
conclusione della marcia
interventi del Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi e
del Sindaco di Pontedera, Paolo Marconcini
interventi dei partecipanti
promuovono:
Circolo Culturale Kurdistan, Comune di Calcinaia, Comune di Cascina, Comune di Pisa, Comune di Ponsacco, Comune di Pontedera, Altavaldera - Unione Valdera, Misericordia Pontedera, Uisp - Comitato Valdera, Circolo Guevara Ponsacco, Pubblica Assistenza Pontedera, Newroz, Circolo Agorà - Pontedera, Rebeldía, Social Forum Cecina, Associazioni Marocchini Pontedera, Associazione Senegal Solidarietà
Marcia contro la guerra in Kurdistan
E PER LA LIBERTA’ DI OCALAN
Lo stato turco sta intensificando la guerra contro il popolo kurdo
Il Governo turco ha approvato il prolungamento per un altro anno dell’incursione nel Kurdistan iracheno, un’operazione militare contro il popolo kurdo che prosegue a forte velocità. Il primo ministro turco nel suo viaggio nel territorio del popolo kurdo ha dichiarato pubblicamente che il paese "o lo ami, o lo lasci!". A ciò va aggiunto che il Presidente del popolo kurdo Abdullah Öcalan, detenuto da nove anni nell’isola-prigione di Imrali, secondo le dichiarazioni rilasciate dal suo collegio difensivo, è stato maltrattato e minacciato di morte. "Il nostro assistito si trova da nove anni in isolamento, come unico prigioniero sull’isolaprigione di Imrali e vive terribili condizioni di detenzione. Negli ultimi cinque anni, molto spesso è stato spedito in una cella bunker. Si tratta di una cella dentro la cella. Oltre a questi trattamenti disumani e in violazione di ogni norma di legge, la scorsa settimana è stato oggetto di un attacco fisico e di maltrattamenti e minacce di morte".
Va riconosciuto che Abdullah Öcalan, in maniera particolare dal ’99, non si è risparmiato per trovare una soluzione pacifica alla questione kurda, e nonostante ciò, non ha potuto godere nemmeno dei diritti dei quali beneficiano tutti i detenuti. Il comportamento delle autorità turche non è accettabile e i kurdi considerano il fenomeno delle violenze e dei maltrattamenti nei confronti di Abdullah Öcalan come una minaccia rivolta all’esistenza del popolo Kurdo.
Per queste ragioni, la situazione di Abdullah Öcalan è motivo di forte preoccupazione per il popolo kurdo. Questa manifestazione ha come scopo quello di richiamare l’attenzione del Comitato di Prevenzione contro la Tortura (CPT) del Consiglio d’Europa, al fine di prendere un’iniziativa concreta e di fermare la tortura fisica e psicologica esercitate dalle autorità turche sul Presidente Abdullah Ocalan, le cui condizioni detentive, ripetiamo, sono ragione di grande inquietudine per i kurdi.
E’ necessario che la comunità internazionale, in primo luogo l’Europa e con essa l’Italia, faccia sentire la propria voce contro le violenze e i soprusi dello Stato turco, richiamando con determinazione Ankara all’osservanza dei diritti civili e umani nei confronti della popolazione kurda, e facendo comprendere alla Turchia che la questione va affrontata politicamente e non militarmente, affinché possa essere risolta in via definitiva, e affinché la vita di migliaia di persone possa essere risparmiata e apprezzata per il suo stesso valore.
Manifestiamo per dire che siamo tutti Abdullah Ocalan e che qualsiasi cosa accada al Presidente è come se accadesse a noi. Perché la Turchia sia ragionevole e comprenda che la questione kurda non può essere risolta con la violenza, visto che la violenza porta solamente violenza. Diciamo NO! alla guerra, e ribadiamo il fatto che come popolo kurdo vigiliamo sulle condizioni di detenzione alle quali è sottoposto il Presidente Ocalan. Per tutto questo scendiamo ancora una volta in piazza per reclamare i nostri diritti e le nostre libertà.
Basta all’invasione del Kurdistan!
Viva il Presidente Ocalan!
Libertà per il popolo kurdo e per il Kurdistan!
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