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Evento
quando: 08.03.2019 - 08.03.2019 | 16.30 h - 19.30 h
Titolo dell'Evento Sciopero Globale Femminista a Pisa
dove: Piazza Vittorio Emanuele - Pisa
Categoria: Alta visibilita'
 
Descrizione Evento:

"L’8 marzo, in ogni continente, al grido di «Non Una di Meno!» sarà sciopero femminista. Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze. Incrociamo le braccia e rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere. Fermiamo la produzione e la riproduzione della società. L’8 marzo noi scioperiamo!"

fb: https://www.facebook.com/events/345409086076764/

Ore 9:00
Non possiamo dimenticare che nella giunta comunale di questa città siede ancora Andrea Buscemi, assessore alla cultura, ritenuto responsabile secondo la sentenza della Corte di Appello di Firenze del 30 maggio 2017, sentenza confermata dalla Cassazione il 10 gennaio di quest'anno, del reato di stalking nei confronti della sua ex compagna.
Combatteremo ogni forma di violenza maschile contro le donne, i tempi della giustizia devono essere brevi e deve essere applicata la Convenzione di Istanbul, quale strumento giuridico in materia di diritti umani legalmente vincolante e direttamente applicabile
Chiediamo di predisporre interventi che mettano al centro la vittima del reato, non quale soggetto “debole” da proteggere ma soggetto attivo portatore di diritti,
Reclamiamo l’immediato recepimento della direttiva europea sul risarcimento del danno per le vittime di violenza, ponendo a carico dello Stato l’anticipazione di tutte le somme disposte dall’autorità giudiziaria.

Ore 9:30
Tutt all'INAIL (Via Giovanni di Simone) per sostenere la battaglia delle donne cui non vengono riconosciute le malattie professionali causate dai forti carichi di lavoro ripetitivo e perché non vengano più imposti ritmi e modalità di lavoro che distruggono la nostra salute , come le lavoratrici e lavoratori della mensa Martiri.
Incrociamo le braccia per un reddito di autodeterminazione,
incondizionato e universale, slegato dalla prestazione lavorativa,
dalla cittadinanza e dal nucleo familiare.
Sciopereremo per delle condizioni lavorative migliori, per un salario minimo europeo che contrasti i meccanismi di gender pay gap e di dumping salariale. Per un welfare universale, gratuito e accessibile.

Ore 10:30
Ci sposteremo al polo Fibonacci (Largo Bruno Pontecorvo, 3), dove faremo sentire la nostra voce contro discriminazioni di genere che imperversano in questi luoghi, dove l'orientamento sessuale e il genere identificano la tua possibilità di raggiungere più o meno faticosamente i tuoi obiettivi accademici.
Sciopereremo dalla meritocrazia, dalla competitività, dal senso di inadeguatezza che il sistema universitario ci impone, sopratutto in quei luoghi "di eccellenza" come la Normale e il Sant'Anna.
Denunciamo il lavoro fortemente femminilizzato e di cura, dalla biblioteca, alle mense, alle cooperative di pulizie.
Sciopereremo come ricercator* dalla performance accademica, dalla sindrome del publish or perish.

Ne parleremo anche in Piazza dei Cavalieri, alle 11:30, insieme alle studentesse e agli studenti della scuola Normale, che con ad altre lavoratrici della scuola, bloccheranno ogni attività produttiva e riproduttiva in questa giornata.

Ore 15:30, due importanti appuntamenti pre-corteo: ci troverete all'inizio di Corso Italia, a volantinare davanti alla farmacia Petri. Questo luogo non è stato scelto casualmente: come assemblea cittadina abbiamo monitorato l'accesso ai servizi di welfare primario come i consultori, l'accesso alla contraccezione, di emergenza e non, l'IVG. Abbiamo sanzionato diversi luoghi di questa anni, come la farmacia Petri e l'ospedale Santa Chiara, per la presenza di obiettori.
Riteniamo che la piena tutela del nostro benessere fisico e psicologico, l'obiezione di coscienza debba essere fortemente ostacolata denunciata, e al contempo si debba dare più spazio ai consultori, un tempo luoghi femministi e di attivazione politica, oggi ridotti a poliambulatori con poche risorse e personale.

Contemporaneamente, in piazza Vittorio Emanuele, verrà allestito lo spazio bimb*: vogliamo ridare centralità politica alla riproduzione sociale della vita e alle pratiche di cura collettive, restituendo priorità ai corpi e alle loro sensibilità e rifiutando le logiche patriarcali e neoliberali che vogliono queste attività a esclusivo e naturale appannaggio delle donne. Sarà uno spazio in cui bimbi e bimbe potranno costruire giochi da portarsi in corteo e in cui i genitori potranno confrontarsi sul tema dell'educazione all'affettività e alle differenze.

Alle 16 percorreremo le vie di Corso Italia fino ad arrivare al concentramento in piazza Vittorio Emanuele. Ma non sarà una semplice passeggiata per le vie del centro! I nostri corpi (spesso anormali, disfunzionali, non conformi) non sono scissi dagli spazi che abitano, dalle relazioni che intessono con altri corpi, dalle economie (che subiscono e contribuiscono a creare). Ci guardiamo intorno e vediamo diversi negozi, che hanno come target un pubblico femminile, bianco, etero, abile. Dei megaschermi proiettano immagini di donne bellissime e magrissime. Alle vetrine di altri, dei manichini indossano maglie con su scritto “I AM FEMINIST”: maglie prodotte in Colombia, Bangladesh, Indonesia, dove donne e minori vengono sfruttati e sottopagati.
Entrando in questi negozi non possiamo non fare caso alla forte femminilizzazione del personale, sempre sorridente e accondiscendente, che ha dovuto fare del proprio genere (se femminile) e del proprio orientamento (se omosessuale) un valore aggiunto per potersi far assumere. Durante questa giornata scioperiamo da tutto questo, e Corso Italia non sarà più la stessa!


Alle 16:30 CONCENTRAMENTO PER IL CORTEO in Piazza Vittorio Emanuele.
Tutte le azioni della mattina, e il corteo il pomeriggio, saranno adatti anche ai genitori con figli, anche molto piccoli. Uno "spezzone bimb*" sarà presente all'inizio del corteo!

"Scioperiamo in tutto il mondo contro l’ascesa delle destre reazionarie che stringono un patto patriarcale e razzista con il neoliberalismo.
Chiamiamo chiunque rifiuti quest’alleanza a scioperare con noi l’8 marzo.
Dal Brasile all’Ungheria, dall’Italia alla Polonia, le politiche contro donne, lesbiche, trans*, la difesa della famiglia e dell’ordine patriarcale, gli attacchi alla libertà di abortire vanno di pari passo con la guerra aperta contro persone migranti e rom. Patriarcato e razzismo sono armi di uno sfruttamento senza precedenti. Padri e padroni, governi e chiese, vogliono tutti «rimetterci a posto».
Noi però al “nostro” posto non ci vogliamo stare e per questo l’8 marzo scioperiamo!
Scioperiamo perché rifiutiamo il disegno di legge Pillon su separazione e affido, che attacca le donne, strumentalizzando i figli.
Combattiamo la legge Salvini, che impedisce la libertà e l’autodeterminazione delle migranti e dei migranti, mentre legittima la violenza razzista.
Non sopportiamo gli attacchi all’«ideologia di genere», che nelle scuole e nelle università vogliono imporre l’ideologia patriarcale. Denunciamo il finto «reddito di cittadinanza» su base familiare, che ci costringerà a rimanere povere e lavorare a qualsiasi condizione e sotto il controllo opprimente dello Stato.
Rifiutiamo la finta flessibilità del congedo di maternità che continua a scaricare la cura dei figli solo sulle madri.
Abbiamo invaso le piazze di ogni continente per reclamare la libertà di decidere delle nostre vite e sui nostri corpi, la libertà di muoverci, di autogestire le nostre relazioni al di fuori della famiglia tradizionale, per liberarci dal ricatto della precarietà."

Scioperiamo per inventare un tempo nuovo.
Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo!

 

 
Sede
Luogo Piazza Vittorio Emanuele
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Indirizzo:
CAP:
Città Pisa
Nazione:
 
Descrizione sede:
Spiacenti, non é disponibile alcuna descrizione
 

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