Solidarietà: Arrestateci Tutti

Solidarietà ad Ospiti in Arrivo: arrestateci tutti!

Come Progetto Rebeldìa abbiamo firmato questa petizione 

https://www.change.org/p/governo-italiano-solidariet%C3%A0-ad-ospiti-in-arrivo-arrestateci-tutti 

e invitamo tutti a sottoscriverla.

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Siamo singoli cittadini, attivisti, associazioni e realtà che sostengono la lotta per l' accoglienza dignitosa dei richiedenti asilo a Udine, in Friuli Venezia Giulia, a Ventimiglia, a Roma e in tutta Italia.


 

Nelle nostre città vediamo decine di persone, e tra loro molti minori, vivere per mesi accampate nei parchi, in edifici abbandonati e fatiscenti, nelle stazioni, sulle pericolose rive dei fiumi, in attesa di poter accedere all'accoglienza cui hanno diritto.

 

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A PISA PRESIDIO DI SOSTEGNO AI LAVORATORI FRANCESI E CONTRO IL JOBS ACT ITALIANO

A PISA PRESIDIO DI SOSTEGNO AI LAVORATORI FRANCESI
E CONTRO IL JOBS ACT ITALIANO

DALLE ORE 17:30 PIAZZA XX SETTEMBRE
SEGUIAMO L'ESEMPIO DEI LAVORATORI FRANCESI, BELGI E GRECI

Se sette anni di blocco contrattuale vi sembran pochi, provate voi ad arrivare a fine mese

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Il 14 Giugno la Francia si blocca per lo sciopero generale e in molte città italiane si terranno manifestazioni di solidarietà, una sarà anche a pisa
Mentre i lavoratori pubblici in Grecia , Belgio e Francia sono da settimane in sciopero contro una legislazione che ricalca il "nostro jobs act" e per fermare l'aumento dell'età pensionabile e dell'orario settimanale, in Italia regnano silenzio, rassegnazione e passività

In questa realtà surreale si sta facendo strada un inedito e parziale rinnovo del contratto dei lavoratori pubblici. Il Governo sembra suggestionato dall'ipotesi di un rinnovo parziale destinato a 800 mila dei 3 milioni di dipendenti pubblici, quelli che stanno sotto 25\6 mila euro all'anno
I 300 milioni di euro sono una miseria del tutto insufficiente a garantire anche un misero rinnovo dei contratti, per questo qualcuno pensa di travestirsi da Robin hood facendo passare il rinnovo solo per gli stipendi piu' bassa

Documenti ufficiosi confermano che la cifra stanziata dal Governo è cosi' bassa da non consentire il rinnovo, questa è la realtà che si cela dietro a un anno di vergognosi rinvii


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UN CALCIO AL PALLONE E UNO AL RAZZISMO

MONDIALI REBELDI 2016  10 GIUGNO - 10 LUGLIO 
UN CALCIO AL PALLONE E UNO AL RAZZISMO

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Lo storico mondiale rebelde raggiunge nel 2016 la sua undicesima edizione. 
In una stagione segnata dal dramma di chi per mare e per terra va alla ricerca di una vita migliore a repentaglio della vita, con nazioni che rinverdiscono la pratica ignobile dei muri e con l'evocazione sconsiderata quanto disinvolta di un clima di perenne emergenza, il mondiale rebelde rappresenta una finestra alternativa sul mondo, sul calcio popolare, senza padroni né confini. 
Appuntamento fisso dell'inizio estate pisano, anche quest'anno il mondialito sarà giocato sul campo del Circolo Arci 'Pisanello' di Oratoio, in via Marsala, organizzato dal Progetto Rebeldia con la collaborazione tecnica della Lega Calcio Uisp - Comitato di Pisa e il supporto logistico della stesso circolo 'Pisanello'.

Saranno 24 le squadre che si fronteggeranno, tra di esse buona parte delle realtà migranti locali, a partire da quelle più radicate e nel tessuto cittadino; alle 'nazionali' si accosteranno le squadre in rappresentanza di quelle associazioni che fanno dell’antirazzismo, dell’accoglienza e dell’inclusione sociale un punto insindacabile. 
Inoltre, per quest'undicesima edizione, sull'erba sintetica di Pisanello si affronteranno ben quattro squadre composte da richiedenti asilo, seguite dalla cooperativa Arnera di Pisa e dalla cooperativa Odissea di Capannori.

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Cena Mondiale

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Contagio, Potere, Sicurezza e Migranti

 Ass. Capuzzi caso esemplare di discriminazione
diventa oggetto di studio scientifico

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E' uscito da poco il numero 1/2015 della rivista di sociologia giuridica "Studi sulla questione criminale", essa si sforza di osservare criticamente il rapporto tra diritto penale e sociologia della devianza, della criminalità e del controllo sociale. 
Questo numero è interamente dedicato alla questione della "sicurezza" e alle sue declinazioni nell'Italia di oggi, attraversata da nuove ondate di razzismo, xenofobia e repressione sociale. Dagli anni Novanta infatti, in Italia abbiamo assistito all'emergere simultaneo di due fenomeni sociali: la crescita progressiva della presenza di migranti e l’assunzione di un ruolo centrale di sindaci e assessori non soltanto nel governo amministrativo della città, ma anche nell'intervento – in prima persona – in questioni nazionali, le quali hanno avuto dirette e decisive conseguenze sul piano locale. La presenza di diverse forme di marginalità e devianza viene percepita come un problema per la vivibilità dello spazio urbano attivando soluzioni emergenziali di tipo punitivo. Come Progetto Rebeldia mettiamo in luce un saggio dedicato alla città di Pisa, caso studio esemplare per aver alimentato la discriminazione razziale e spaziale nei confronti dei profughi attraverso la paura della diffusione della malattia dell'Ebola. 
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