Pullman per Roma - 26 Nov - Ni una menos

NI UNA MENOS! NON UNA DI MENO!

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Tutte insieme contro la violenza maschile sulle donne
Verso una grande manifestazione: il 26 Novembre tutte a Roma!

L'inizio del corteo è previsto alle ore 14 a Piazza Esedra (vicino la fermata metro A Repubblica) e si concluderà a Piazza San Giovanni (vicino la fermata metro A San Giovanni).

 

INVIARE ADESIONE ENTRO E NON OLTRE IL 21 NOVEMBRE


PARTENZA – ORE 7.00
Da Pubblica Assistenza – Via Bargagna
RITORNO da Roma -> 20:30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 23 euro

PER PAGARE LA QUOTA: direttamente sul pullman

PER PRENOTARE :
- inviate una mail a  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   indicando nome e cognome e recapito telefonico; nell'oggetto della mail scrivete 'prenotazione pullman per manifestazione 26 novembre' 
- oppure chiamate
Carlotta 327 5794128
Serena 338 8445086

 

 

evento fb https://www.facebook.com/events/195183517595920/

 

 

Verso il 26 Novembre. Ni Una menos

 
Il femminicidio non è il sintomo di un'emergenza temporanea. Il femminicidio non è l'esito inevitabile di casi limite, di parabole da cronaca nera, non è l'ovvia conclusione di relazioni problematiche tra un uomo e una donna. Il femminicidio non è l'espressione tragica di uno stato d'eccezione. Il femminicidio è una conseguenza. È un fenomeno coerente con la nostra cultura, il nostro quotidiano, ora più che mai prigioniero di un potere autonomo, cieco ai diritti elementari dell'individuo, e per primo ai diritti delle donne. 
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L'impennata di episodi di violenza e l'attacco sistematico - in ogni ambito della vita, da quello della famiglia a quello del lavoro - alla libertà di scelta delle donne sono connessi. E cornice di quella che sta assumendo i toni di una persecuzione, è la mancata presa di coscienza collettiva, dalle istituzioni fino a raggiungere il corpo sociale che, invece di lanciare l'allarme, silenziosamente continuano a colpevolizzare le scelte delle donne. Dai banchi di scuola, dove le tematiche di genere sono ignorate e osteggiate, e così nella vita, quando si sceglie di non essere solo madri, di non essere solo la donna di qualcun altro, e ancora nelle aule di tribunale, quando si denuncia un abuso, una violenza. 


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Sostieni Un Partigiano mi disse

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Il Muncipio dei Beni Comuni sostiene il progetto di Gabriele del Grande "Un partigiano mi disse", che affronterà la guerra in Siria e la nascita dell'ISIS raccontate attraverso la gente comune.

Un progetto ambizioso, ma essenziale quello che è stato proposto, un progetto a cui il Municipio dei Beni è stato felice di poter contribuire, e soprattutto di poterlo fare in maniera collettiva, come fu per  la proiezione di "Io sto con la Sposa" del 2014, regalandoci e regalando a Pisa un'occasione imperdibile di riflessione.

Il crowdfunding ha raggiunto ormai l'obiettivo, ma mancano ancora alcuni giorni alla chiusura e ancora per poco sarà possibile partecipare a questo progetto. Affrettatevi, siete ancora in tempo. 



Qui trovate altre info e la modalità di partecipazione: 
https://www.produzionidalbasso.com/project/un-partigiano-mi-disse/

Municipio dei Beni Comuni
 

Il triplice danno ai cittadini di Pisa

Comunicato Stampa Riutilizziamo Pisa 2016

Politiche di alienazione e abbandono:
il triplice danno ai cittadini di Pisa

Il Municipio dei Beni Comuni presenta la terza edizione del dossier Riutilizziamo Pisa, che ormai in modo costante osserva, monitora e aggiorna lo stato degli immobili vuoti abbandonati nel Comune di Pisa.

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Nel 2016 possiamo contare un totale di 248.383 mq di spazi inutilizzati in città, tra proprietà pubbliche e private, con un aumento solo in un anno di 6710 mq abbandonati ex novo, da addebitare alle istituzioni pubbliche.

Per questo l'edizione 2016 si focalizza sui 4 principali enti pubblici presenti sul territorio: Comune di Pisa, Provincia di Pisa, Università di Pisa e Regione Toscana, includendo in quest'ultima anche le proprietà dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Abbiamo quindi fatto il punto di quale sia l’entità degli immobili lasciati al degrado e all’incuria, ma anche di quali spazi siano presenti nei piani di alienazione, e che quindi  - verosimilmente - entreranno a far parte della categoria.  

Osserviamo come solo gli immobili abbandonati dei quattro enti appena citati arrivino a coprire una superficie di 40.754 metri quadrati. A questa va inoltre aggiunta la superficie di 80.000 mq del Parco di Cisanello.

 

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Fantasmi Immobili

 
Scarica il dossier Riutilizziamo Pisa ed. 2016 
 
Leggi il comunicato 
Politiche di alienazione e abbandono: il triplice danno ai cittadini di Pisa 

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