Nuove Adesioni Rifiutiamo nuove forme di schiavitù

  Anche COBAS Pisa, Glauco - Associazione Universitaria LGBTQ, Casa della Donna e Comitato Toscano di Un ponte Per

si uniscono all'appello rivolto al Comune di Pisa per rifiutare nuove forme di schiavitù 

Rifiutiamo Nuove Forme di Schiavitù.

A partire da Pisa rifiutiamo le logiche del Decreto Minniti e chiediamo che l'amministrazione ritiri la convenzione da poco stipulata con la Croce Rossa che permette di sfruttare il lavoro gratuito dei richiedenti asilo ospiti nelle strutture del territorio. Il lavoro svolto da tutti e tutte, per definirsi tale. deve essere retribuito e tutelato.

 

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Ancora Adesioni Rifiutiamo nuove forme di schiavitù

  Anche Sinistra Per e Scuola Mondo San Giuliano Terme

si uniscono all'appello rivolto al Comune di Pisa per rifiutare nuove forme di schiavitù 

Rifiutiamo Nuove Forme di Schiavitù.

A partire da Pisa rifiutiamo le logiche del Decreto Minniti e chiediamo che l'amministrazione ritiri la convenzione da poco stipulata con la Croce Rossa che permette di sfruttare il lavoro gratuito dei richiedenti asilo ospiti nelle strutture del territorio. Il lavoro svolto da tutti e tutte, per definirsi tale. deve essere retribuito e tutelato.

 

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LA CASA E’ UN DIRITTO PER TUTTE E TUTTI!

Cascina è oggi in una situazione di fortissima emergenza abitativa.

Anni di deboli politiche abitative hanno portato ad una totale assenza di alloggi popolari disponibili all’assegnazione e ad una carenza di soluzioni abitative d’emergenza per gli sfrattati che vengono albergati per una decina di giorni e poi lasciati al loro destino. 

La Sindaca Ceccardi, fomentando la “guerra tra poveri” (italiani e migranti) durante la campagna elettorale, aveva promesso soluzioni rapide ed efficaci, solamente per i primi, al fine di ottenere i voti utili ad aprirle le porte del Comune di Cascina.

In questo scenario drammatico mercoledì mattina una famiglia assisterà al ventesimo accesso dell’ufficiale giudiziario, questa volta accompagnato dalla forza pubblica, richiesta appunto per eseguire lo sfratto.

La presenza di due minori, tra i quali una bambina che ha avuto gravi problemi di salute dovuti a un episodio di meningite, non sono stati sufficienti per ottenere una soluzione abitativa d’emergenza in questi anni. Anni in cui a nostro parere si sarebbero potuti e dovuti mettere in atto percorsi di inserimento lavorativo che prevedessero anche un sostegno all’abitare. Perché è una storia ormai sempre più frequente quella che ci viene raccontata dalla famiglia in cui l’unico vero stipendio ha dipeso dal lavoro in edilizia, terminato poi in seguito alla crisi economica. 

Lo sfratto è stato convalidato nel Novembre 2014 e rinviato tantissime volte grazie alla disponibilità del proprietario che, attraverso il suo legale aveva provato anche a contattare la Sindaca e l’assessore al welfare per chiedere una soluzione abitativa per la famiglia senza ottenere alcuna risposta. 

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Assalti Frontali in Concerto

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Il People Mover:

Il People Mover: aprire le porte di Pisa a corruzione e criminalità organizzata per un'opera inutile.

 

Per quanto negli ultimi mesi la propaganda del governo cittadino si sia impegnata ad agitare lustrini, la sentenza rimane la stessa: il People Mover è un'opera inutile. Questa volta le disamine urbanistiche c'entrano poco, chiunque dotato di buon senso sarebbe in grado di valutare lo spreco rappresentato da una infrastruttura pensata per coprire una distanza ridicola a costi esorbitanti. Ne guadagneranno l'area urbana di San Marco-San Giusto e i suoi abitanti? Ne guadagneranno le migliaia di turisti che arrivano a Pisa? Ne guadagneranno i passeggeri che si dirigono verso il centro cittadino dall'aeroporto Galilei?
Ne guadegnerà il quartiere ? La risposta è: no, nessuno di questi.
Nella triste vicenda di malaffare che ha scandito la costruzione del People Mover vi è un aspetto meno immediato, quasi la consumazione di un rito. Nella cornice del nostro sistema una grande opera è per definizione il terreno avvelenato perché si infiltrino corruzione e criminalità, a discapito dei cittadini. Ma ogni rito per definizione ha i suoi officianti. Da una parte gli attori di operazioni milionarie di dubbia correttezza, dall'altra coloro che dovrebbero sovrintendere, verificare per il bene della comunità il rispetto delle regole. La bandiera della legalità sventola a ore alterne sul pennone di Ponte di Mezzo. Il vento soffia forte quando si tratta di sgomberare esperienze sociali, o di limitare l'intervento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica, ma diventa appena una brezza quando si tratta di preservare il privilegio dei soliti affaristi e dei potenti di turno.
È impressionante il gioco 'cinese' che sottende la composizione societaria intenta a edificare il People Mover. Impressionante lo spreco di denaro, impressionante l'acquiescenza mostrata da chi doveva controllare e non lo ha fatto, per imperizia o per connivenza. Prima ancora che il nastro venga tagliato, il People Mover è già caduto nella stretta della cronaca giudiziaria nazionale. Non è la voce di poche cassandre a criticare un'opera che rimarrà nella storia cittadina come un monumento allo spreco e all'ingiustizia. Vi sono riscontri, indagini, nomi noti e confessioni di pentiti del malaffare nazionale: un contorno drammatico che proprio non si conforma alle celebrazioni inaugurali, alle parate, ai rosei orizzonti di progresso.

Sabato 18 marzo a Pisa, non ci sarà alcun motivo per festeggiare.

 

Progetto Rebeldìa

Ecco a questo la link la ricostruzione della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il People Mover.

http://www.mokazine.com/it_IT/moka/proreb/il-people-mover-aprire-le-porte-di-pisa-a-corruzione-e-criminalita-organizzata-per-un-opera-inutile

 

o scarica direttamente il pdf da

http://www.perunaltracitta.org/wp-content/uploads/2017/03/Inchiesta_people_MOVER_Pisa.pdf 

 
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