Continuano le adesioni Rifiutiamo nuove forme di schiavitù

  Anche Unione Inquilini, Pink Riot, Alif, e Possibile - Comitato  Gli spettinati di Possibile Pisa  

si uniscono all'appello rivolto al Comune di Pisa per rifiutare nuove forme di schiavitù 

Rifiutiamo Nuove Forme di Schiavitù.

A partire da Pisa rifiutiamo le logiche del Decreto Minniti e chiediamo che l'amministrazione ritiri la convenzione da poco stipulata con la Croce Rossa che permette di sfruttare il lavoro gratuito dei richiedenti asilo ospiti nelle strutture del territorio. Il lavoro svolto da tutti e tutte, per definirsi tale. deve essere retribuito e tutelato.

 

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Progetto Caserme: Filippeschi riparte da zero. E procede senza la città.

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Poche ed enigmatiche le dichiarazioni dell'amministrazione comunale sul futuro dell'ormai noto Progetto Caserme, quel protocollo che impegnava Comune, Ministero della Difesa e Demanio nella realizzazione della caserma nuova ad Ospedaletto e la riconversione di ben due caserme (Curtatone e Montanara e Artale) nel cuore storico della città e della Bechi Luserna sulla via Aurelia.

Un'operazione ben nota ai cittadini di Pisa che continuano a sentirne parlare da ben 16 anni. Eppure non molto tempo fa, precisamente il 20 aprile 2017, le dichiarazioni dell'assessora Zambito a riguardo sembrano aver cancellato quell'aurea di intoccabilità  che aleggiava da troppo tempo attorno a un progetto, in definitiva, irrealizzabile. 

Si parla adesso di un nuovo protocollo, che pare preveda la riconversione a uso civico per Artale e Distretto, l'abbandono della costruzione della nuova caserma a Ospedaletto e dei progetti sulla Bechi Luserna, che rimane al Ministero della Difesa.

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Di Spazi e Beni Comuni: come la forma non cambia la sostanza

E’ attualmente in discussione all’interno del Consiglio Comunale una proposta di regolamento sulla collaborazione e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni proposto dall’amministrazione comunale. Come associazione studentesca che vive ed attraversa questa città abbiamo partecipato a diversi percorsi di riqualificazione diretta di benispazi urbani abbandonati, e vogliamo pertanto portare alcune osservazioni in merito al regolamento.

Non possiamo non partire dal ruolo della scuola e dell’università, espressamente presenti in questo regolamento, in particolare art. 17:  pur condividendo la necessità di collegare il discorso dei beni comuni alla formazione e all’istruzione non condividiamo che il canale privilegiato per il coinvolgimento degli studenti sia attraverso forme di sfruttamento del lavoro volontario. Ad oggi assistiamo quotidianamente a fenomeni di sfruttamento, attraverso l’utilizzo inappropriato dell’alternanza scuola lavoro (come previsto dalla Buona Scuola) e vediamo in questo regolamento gli stessi elementi critici che ispirano l’attuale riforma sulla scuola e l’operato politico di chi amministra questa città.

 

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Regolamento Beni Comuni di Pisa

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO SULLA COLLABORAZIONE TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE
PER LA CURA E LA RIGENERAZIONE DEI BENI COMUNI URBANI DI PISA

 

 

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Il comune di Pisa ha elaborato un Regolamento sulla Collaborazione tra Cittadini e Amministrazione per la Cura e la Rigenerazione dei Beni Comuni Urbani di Pisa.

Il regolamento è stato approvato in giunta, e a breve giungerà in consiglio comunale per la sua definitiva approvazione e entrata in vigore.

Come collettivo e come rete di associazioni, da anni denunciamo la mancanza di una discussione pubblica sulla fruizione dello spazio pubblico affinché non sia appannaggio dell'amministrazione comunale e delle sue realtà-satellite, ma rivolta a tutto il tessuto sociale cittadino.

Inoltre, con il Municipio dei Beni Comuni, abbiamo mappato e schedato minuziosamente i numerosi spazi dismessi che a Pisa necessiterebbero di cura e di rigenerazione, proponendo per molti di essi proposte concrete di riutilizzo.

Pertanto, siamo sicuri che la città abbia un grande bisogno di questo strumento ed è positivo il fatto che sia stata discussa una proposta in merito, tuttavia quella che è stata approvata dalla giunta pisana risulta assolutamente carente, sia dal punto di vista del processo decisionale, sia dal punto di vista dei contenuti. Le Osservazioni che proponiamo rappresentano non solo una critica tecnica, ma anche - e soprattutto - una critica politica sia alle manovre speculatorie dell'amministrazione, la quale gestisce il patrimonio pubblico come tesoretto da svendere all'occorrenza, sia ai vari pesi e alle varie misure con cui il comune regola la fruizione degli spazi.

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LIBERTA’ E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE

Ecco il testo dell'appello per la liberazione di Gabriele presentato al Presidente del Senato Pietro Grasso.

La lunga lista di sottoscrizioni aggiornata è disponibile sulla pagina fb di Io Sto con la sposa 

con i nomi di tutti coloro che vorranno aderire scrivendo a  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   

 

LIBERTA’ E DIRITTI PER GABRIELE DEL GRANDE
Appello al Parlamento e al Governo Italiano

Gentile Presidente del Senato della Repubblica, On.le Pietro Grasso

 

Conosciamo Gabriele del Grande da molti anni, abbiamo condiviso con lui viaggi, inchieste, racconti, avendo l'onore e il piacere di apprezzare la professionalità e l'umanità con cui ha sempre condotto le sue ricerche. Il suo contributo alla democrazia del nostro Paese è da anni di enorme valore, grazie alla sua capacità di incontrare, conoscere e capire realtà diverse e complesse, grazie alla sua lucidità nel saper collegare responsabilità politiche a quotidiane ingiustizie subite da uomini e donne delle tante culture che vivono nell'Italia e nel Mediterraneo di oggi. Leggere e vedere le storie raccontate da Gabriele aiuta l'Italia, e non solo, ad essere un Paese più civile. Il suo nuovo progetto sul conflitto siriano è un altro importante tassello di questo lungo percorso di ricerca e civiltà. 
E' necessario che le massime autorità del Paese si attivino con urgenza nei confronti delle autorità turche per garantire la tutela dei diritti un proprio cittadino, nonché di un professionista di altissimo spessore e valore civile. Chiediamo che Gabriele torni quanto prima libero e possa riottenere i suoi diritti di cittadino e giornalista.

 

 
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