Curva per l'acqua pubblica
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Domenica all'entrata dell' Arena Garibaldi ci sarà una raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua. Invitiamo tutti i tifosi neroazzurri a firmare in difesa dell'acqua pubblica.
Per poter richiedere il referendum occorrono 700 mila firme in tutta Italia, noi cercheremo di dare il nostro "piccolo" contributo, come sempre in queste occasioni. Di seguito riportiamo il comunicato del Comitato Referendario.
Curva Nord "Maurizio Alberti"
“L’Acqua non si vende: fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti
dall’acqua”. Questo il contenuto chiave dalla campagna referendaria per
la difesa dell’acqua pubblica, che ha avuto inizio 15 giorni fa, in
occasione della ricorrenza del 25 Aprile, e che sta raccogliendo
centinaia di migliaia di adesioni in tutta Italia.
Tre quesiti referendari che intendono abrogare le recenti norme del
decreto Ronchi, varato lo scorso novembre dal governo, contrastare i
processi di privatizzazione che si sono affermati in questi anni e
proporre la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Con il primo quesito si intende abrogare l’imposizione della messa a
gara del servizio idrico per tutte le società di gestione. La norma
infatti definisce l’affidamento del servizio a società di capitali
dove il privato detenga almeno il 40% delle quote, entro il 2011,
mentre le società miste quotate in borsa entro il 2015 dovranno vendere
ai privati fino al 70% delle quote.
Con il secondo e terzo quesito si propone invece l’abrogazione di due
articoli del Codice dell’Ambiente, rispettivamente l’Art.150, relativo
alla scelta delle forme di gestione del servizio idrico, da sottrarre
alle società di capitali e restituire ad una nuova forma di pubblico
partecipato e democratico, e l’Art.154 che dispone che la tariffa per
il servizio idrico sia determinata tenendo conto della remunerazione
del capitale investito.
Il combinato dei tre quesiti consente di affermare il diritto all’acqua
come bene comune inalienabile e diritto umano universale, il cui
accesso va garantito a tutti perché l’acqua è un bene collettivo
indispensabile alla vita umana.
700.000 firme da raccogliere in tutta Italia entro luglio, 45.000
l’obbiettivo regionale, 5.000 firme quello del Comitato Referendario
Provinciale. A pochi giorni dall’inizio della campagna il 60% dei
toscani ha già espresso in maniera chiara la volontà di decidere
sull’acqua e difendere un bene di tutti.
L’appello che il Comitato Referendario per la Ripubblicizzazione
dell’Acqua rivolge a tutti i cittadini è a sostenere questa
importantissima battaglia di civiltà.
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