| Lettera aperta ai candidati sindaco |
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Il Progetto Rebeldía è nato ormai quasi cinque anni fa e ne fanno parte ad
oggi 25 associazioni che svolgono le più svariate attività: dalla parete
sportiva d’arrampicata alla palestra, dall’acklab alla ciclofficina, dallo
spazio musicale a quello teatrale, dai corsi di scacchi alle proiezioni
cinematografiche, dalla biblioteca alla mediateca. Sono inoltre attivi la scuola
di italiano e lo sportello di consulenza per i diritti dei migranti, lo
sportello sul lavoro, l’ambulatorio per i migranti, l'osservatorio
antiprobizionista. Il Progetto Rebeldìa è anche uno dei punti di distribuzione
per i Gruppi di Acquisto Solidale, nonchè luogo di dibattito su numerosi temi:
le energie rinnovabili, il consumo critico, la pace vista la presenza di
associazioni come Ingegneria Senza Frontiere, il Chicco di Senape ed Emergency.
La sede di queste attività dal febbraio del 2006 è in via Battisti 51/633 vicino
alla Stazione centrale.
Tutte le iniziative sono autogestite, autofinanziate e rappresentano una
risposta a domande importanti e urgenti nella nostra città, come il bisogno di
spazi di aggregazione e socialità o la funzione di integrazione e scambio tra
comunità migranti e cittadini pisani.
Il Progetto Rebeldía non è solo l'incontro di numerose associazioni - che
in parte già esistevano e in grossa parte sono nate grazie alla disponibilità
fisica di questo spazio - che non si limitano a promuovere la propria attività
l'una accanto all'altra, ma sono un rete di culture ed esperienze differenti che
cooperano tra di loro. Oggi negli spazi di via Battisti può succedere che una
studentessa senegalese della scuola di'italiano per migranti acquisti le verdure
biologiche del Gruppo d'Acquisto Solidale, mentre suo figlio impara ad
arrampicare nella palestra degli Equilibri Precari; oppure che i meccanici della
Ciclofficina si lavino le mani con l'acqua calda, grazie al pannello solare
costruito da Ingegneria Senza Frontiere; oppure ancora, un giovane magrebino può
imparare ad utilizzare internet grazie ai corsi di alfabetizzazione informatica
dell'Acklab, che pochi mesi fa ha messo a disposizione gratuitamente per più di
200 migranti decine di computer per la presentazione delle domande di
regolarizzazione per il recente e appena concluso decreto flussi.
In questi anni il Progetto Rebeldía è cresciuto, si è aperto sempre più
alla città ed ai suoi bisogni, e ha nel suo dna politico quello di continuare ad
allargarsi ed ad incontrarsi con altri, spinto dalla convinzione che la
partecipazione ed il coinvolgimento attivo siano i presupposti per praticare una
vera cittadinanza consapevole. Oltre alle attività promosse direttamente dalle
associazioni, singolarmente o in cooperazione tra loro, lo spazio di via
Battisti è ormai un punto di riferimento per numerosissime comunità straniere
presenti in città ed in provincia che in quella sede hanno individuato il luogo
ideale per iniziative di riferimento per le rispettive comunità: dalle feste
agli spettacoli teatrali al semplice incontro delle persone nei giorni liberi
dal lavoro. Inoltre lo spazio di via Battisti è utilizzato da numerose altre
realtà che non fanno parte del Progetto Rebeldìa: associazioni studentesche e
non (Arcilesbica, Biblioteca Franco Serantini, Cantiere San Bernardo, comitati
cittadini, etc..) che hanno realizzato iniziative di solidarietà e cooperazione
internazionale; nonché lo spazio ha anche ospitato dibattiti, momenti di
incontro a favore del quartiere, come le feste delle scuole Don Milani.
Tutte queste attività ci hanno portato a radicarci fortemente in città e in
particolare nel quartiere della stazione, dove rappresentiamo ormai un punto di
riferimento importante per migliaia di cittadini e svolgiamo un ruolo
fondamentale di integrazione e coesione sociale che ci è riconosciuto dalle
istituzioni: la Circoscrizione IV con il Progetto Voce a tutte le voci, il
Comune, la Provincia, la Regione Toscana e anche la Comunità Europea con il
Progetto INTI. I quartieri della stazione sono da sempre, ed oggi in
particolare, dei quartieri di frontiera, dove comunità e persone diverse
transitano e si incontrano tutti i giorni, in questo quartiere siamo dunque
convinti che il Progetto Rebeldía possa esprimere il meglio di sè, restituendo
alla città servizi e indubbie utilità sociali. Da questa riflessione, nella
quale siamo stati accompagnati da architetti e ingegneri molto noti a Pisa, è
nata l'idea di una nostra integrazione nel progetto di riorganizzionazione
dell'area di via Battisti previsto dalla giunta uscente. Una integrazione che
rappresenta a nostro giudizio il completamento del piano comunale, unendo la
riqualificazione sociale a quella urbanistica per la realizzazione del nuovo
terminale degli autobus. Non ci opponiamo nè vogliamo far fallire questo
progetto, al contrario pensiamo di rappresentare oggi il miglior modo di
realizzarlo compiutamente, permettendo di fatto, quella riqualificazione
sociale che con noi, potrebbe essere sviluppata da subito a partire da una
esperienza che già esiste ed è inserita in quel contesto sociale ed urbanistico.
Il tavolo di confronto con le istituzioni che ha lavorato nel corso di
questo anno non ha individuato una soluzione per ritardi e lentezze a noi non
imputabili, e per queste ragioni abbiamo avanzato in questi mesi la richiesta di
congelare l'attuale percorso di progettazione sull’area di via Battisti.
Riteniamo che questa sia la condizione necessaria affinchè siano la politica ed
il dialogo la strada che possa permettere alla futura amministrazione, alle
altre istituzioni ed alle 25 associazioni del Progetto Rebeldìa di avere il modo
ed il tempo per incontrarsi e avviare una discussione a partire dalle proposte
di integrazione in quell’area, uscendo da un approccio emergenziale al problema,
e così anche da una politica del transitorio e dei due tempi fino ad ora
proposta dalla amministrazione Fontanelli.
Ma la complessità e la ricchezza del Progetto Rebeldía non si possono
racchiudere in una breve lettera ed è per questo che invitiamo tutti i candidati
alla carica di Sindaco per le prossime elezioni amministrative a venire a
trovarci e visitare lo spazio e le molteplici attività, di modo che possiate
rendervi conto direttamente di quello che oggi rappresentiamo per la città e
per il quartiere della Stazione in particolare. Teniamo molto al fatto che chi
si troverà a decidere del futuro di questo spazio venga a visitarlo perché
siamo convinti che solo avendolo visto in funzione e sapendo quindi quali e
quante attività si svolgono quotidianamente in via Battisti si possa lavorare
insieme, proseguendo gli incontri del tavolo interistituzionale, per individuare
una soluzione definitiva che garantisca l'unità, la stabilità, la continuità
delle iniziative e il radicamento territoriale delle attività del Progetto
Rebeldía.
Il problema che noi avanziamo non è quello semplicemente di dare spazio ad
una organizzazione per consentirne il funzionamento ma qualcosa di più
complesso: consentire in forma stabile, tramite un luogo fisico adeguato, la
creazione nella nostra città di strutture, carenti se non assenti, nelle quali
pezzi importanti della cittadinanza possano pensare e realizzare insieme
attività ed iniziative utili e necessarie. Siamo una parzialità e ciò non è un
elemento negativo, una parzialità che insieme ad altre parzialità prova a
costruire uno spazio pubblico ed includente: una esperienza preziosa soprattutto
all'interno di una società che tende a dividere, marginalizzare e mettere in
concorrenza.
Invitiamo quindi i candidati ad accogliere il nostro invito e a prendere
quindi una posizione pubblica in merito alle richieste da noi avanzate.
Progetto Rebeldia | Acklab Pisa | Africa Insieme | Babilon
Mediateca | Chicco di senape | CiboLiberKC | Ciclofficina Pisa |
Cinematic | El Comedor Estudiantil Giordano Liva | Emergency Pisa |
Equilibri precari | Gruppo d’Acquisto Solidale Pisano | Ingegneria
Senza Frontiere Pisa | Caffetteria Critica Machu Picchu |
Mezclar-Ambulatorio migranti | ¡Mosquito! | Osservatorio
Antiproibizionista | Laboratorio delle disobbedienze Rebeldía |
Rebeldía Media Crew | Rebeltheater | Scacchi Insorgenti | Gruppo TNT –
Lavoro nonlavoro | Trinacria Gio Family | Underground Pisa
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