Via Consani - Gente senza casa, case senza gente: ASSEGNATELE!

img_1377.jpgCirca 50 persone, fra cui famiglie in emergenza abitativa, si sono ritrovate stamani a Pisa davanti alle case popolari di via Consani, abbandonate da anni senza essere mai state terminate nonostante siano solo le rifiniture a mancare. 42 appartamenti rischiano di andare in malora! Dopo il partecipato presidio convocato da Unione Inquilini e Progetto Rebeldia, i manifestanti sono entrati nella struttura per appendere alcuni striscioni alle balconate. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Progetto Rebeldia insieme ad altre associazioni pisane, che mira a denunciare la cementificazione e il consumo di suolo: si continua a costruire edifici destinati a rimanere in gran parte vuoti, invece di recuperare le volumetrie già esistenti per rispondere alle esigenze reali della città. Il percorso culminerà con la manifestazione del 13 ottobre “Diritti nello spazio”.
Di seguito il volantino distribuito all’iniziativa:

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L'UNIONE INQUILINI apprezza la volontà e le buone intenzioni dell'Assessore alla casa Zambito per cercare di alleviare la sempre più drammatica emergenza abitativa esistente; ma non condivide l’ottimismo col quale il Sindaco Filippeschi ha dipinto la situazione casa davanti al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dichiarando che “sono quasi pronti quattordici nuovi appartamenti di edilizia popolare in via Bernini (CEP), che saranno assegnati entro ottobre, mentre altri quarantatré alloggi saranno pronti entro dicembre in via Gentile da Fabriano (CEP)” e che “per il 2012 il Comune ha integrato con ulteriori 200.000 euro il fondo per i contributi all’affitto”, portandolo a complessivi 764.000 € (464.000 € del Comune + 300.000 della Regione), aggiungendo che il Consiglio comunale ha dato la sua approvazione alla costruzione di 64 alloggi in via Pietrasantina (di cui però soltanto 18 di edilizia popolare), cosi continuando la sua opera di mostruosa cementificazione del territorio, nonostante la popolazione residente nel Comune sia in diminuzione. 

Il Sindaco e l'Assessore alla casa niente hanno detto e dicono, e soprattutto fanno, per assegnare i 42 alloggi di proprietà comunale in costruzione dal 2006 in via Consani (Porta a Lucca), degli 8 alloggi comunali da qualche tempo finiti nella Mattonaia (che invece il Comune cede a un'impresa edile in cambio di lavori a Marina), del fallimento della ditta che avrebbe dovuto costruire, sempre in Via Bernini (CEP), altri 27 alloggi popolari e dei 118 alloggi di ERP non locati, i quali necessitano lavori di manutenzione per poterli assegnare al migliaio di famiglie in graduatoria comunale dal 2008.
Invece di sottrarre dal bilancio comunale 464.000 €, in un momento in cui si chiede il pagamento di una consistente IMU anche ai proprietari della sola casa di abitazione, per incrementare il fondo per il pagamento “a pioggia” di un modesto sussidio (in media neppure mille euro) rispetto ai proibitivi affitti imposti dal libero mercato introdotto nel 1998 dal governo D'Alema, tale importo (totale o parziale) avrebbe dovuto essere utilizzato per effettuare le manutenzioni necessarie negli alloggi di ERP sfitti, per poterli assegnare alle famiglie realmente bisognose di casa che (molte dal 2008) aspettano una sistemazione abitativa pagando canoni adeguati ai redditi familiari percepiti.

UNIONE INQUILINI PISA
PROGETTO REBELDIA – DIRITTI NELLO SPAZIO

www.rebeldia.net

 
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