QUANDO UN LIBRO FA PAURA

QUANDO UN LIBRO FA PAURA

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Il Progetto Rebeldía intende porre all'attenzione della cittadinanza il grave fatto che si è verificato domenica pomeriggio, 14 ottobre. In occasione della presentazione pubblica del libro-denuncia Rebelpainting. Spazi sociali e beni comuni: una creazione collettiva, che racconta la storia del Colorificio Toscano e indica una via per il riutilizzo collettivo a scopi sociali di ex siti industriali abbandonati (http://www.inventati.org/rebeldia/spazi-sociali/libro-rebelpainting-2.html), gli autori e i presentatori del libro, tra cui esponenti del WWF, della CGIL e docenti dell'Università di Pisa, e il folto pubblico, che comprendeva bambini, si sono trovati nell'incresciosa situazione di trovare la strada di accesso al luogo dove si teneva l'iniziativa presidiata da un nutrito nucleo di forze di Polizia, parte in divisa, parte in borghese.

Pare evidente che la scelta di sorvegliare persino la presentazione di un libro risponda alla volontà politica di chi governa la città, che continua a voler considerare un problema di ordine pubblico una questione di civiltà e di diritto come la rivendicazione di spazi sociali. 

L'inutile esibizione di centinaia di agenti di Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri che avevano blindato il corteo pacifico del giorno prima, con grave spreco di denaro pubblico in spregio alla crisi che colpisce il Paese, ha trovato continuità nel siparietto di ieri, che conferma da un lato l'intenzione di ostacolare il percorso del Municipio dei Beni Comuni, e dall'altro quella di voler sempre e solo difendere politiche speculative e parassitarie di multinazionali come la J Colors, proprietaria del Colorificio Toscano, che nel territorio pisano hanno portato soltanto licenziamenti e miseria. 

Se a Pisa siamo giunti al punto che persino i libri fanno così paura da dover richiedere l'uso delle forze dell'ordine durante una loro presentazione, significa che ci troviamo ormai di fronte a un problema che va ben oltre la carenza degli spazi sociali, ma ha a che fare con la negazione degli elementari diritti dei cittadini in democrazia. 

Progetto Rebeldía

 
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