Nuovo massiccio sgombero di abitazioni di cittadini rumeni |
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L'accanimento di un sindaco solo contro la Corte Costituzionale e la RegioneNon si è fatta attendere l'applicazione della nuova superdirettiva in materia di sicurezza firmata la settimana scorsa dal sindaco Filippeschi. Alle 8 di stamani, 10 agosto, la Polizia Municipale si è presentata in forze all'ingresso del piccolo campo abitato da rom rumeni dietro l'ospedale di Cisanello. In quello stesso campo, nell’autunno scorso, risuonarono le parole violente e xenofobe del comandante Massimo Bortoluzzi che, grazie a una registrazione audio, fecero il giro dell’Italia. Gli agenti di Bortoluzzi hanno agito forti di un’ordinanza analoga a quella di sgombero generalizzato promulgata dal sindaco nel 2008, e dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. Assistita da un dispiegamento di forze senza precedenti (tra cui una ventina di Carabinieri con manganelli in mano), la Polizia Municipale ha presidiato le operazioni che hanno visto due ruspe radere al suolo e distruggere baracche e effetti personali degli abitanti del campo. Si è assistito a modalità di intervento se possibile ancora più aggressive di quelle a cui la “ricetta Filippeschi” ci ha tristemente abituato in questi anni, tanto che ad accompagnare l’operazione era presente persino un’ambulanza della Croce Rossa. Nessuna soluzione di ricovero è prevista per le circa venti famiglie che abitano il campo, per un totale di 80 persone, tra cui due donne incinte e una ventina di bambini, che hanno assistito in lacrime alla devastazione dei loro tetti e degli oggetti più cari. Esattamente come nella registrazione audio dell’autunno scorso, agenti di Bortoluzzi avrebbero intimato ai rom rumeni (dunque cittadini europei) di lasciare il territorio di Pisa e di recarsi nel limitrofo Comune di S. Giuliano Terme. Così, con una sola mossa, il sindaco Filippeschi, mandante politico di questa operazione, non solo si allinea sempre di più alla Confcommercio, che da tempo reclamava nuovi sgomberi, ma si conferma isolato nel suo agire politico, fatto di xenofobia e assenza di prospettiva: non solo va apertamente contro il piano di accoglienza varato dalla Regione Toscana, che ha espressamente detto “mai più sgomberi”, ma fa peggio dello stesso sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che non si sogna di lasciare per strada famiglie sgomberate. Né si può tacere il fatto che si sia scelto un periodo, quello agostano, in cui la rete della solidarietà che spesso è costretta a mettere le toppe ad una politica miope e crudele, è assente dalla città o estremamente ridotta nelle sue forze: si spera forse che senza l’aiuto e le critiche del volontariato, le famiglie rumene svaniscano davvero nel nulla? Come associazione Africa Insieme esprimiamo ferma condanna e sconcerto di fronte alla ripresa degli sgomberi dei rom in città, simbolo tangibile del rifiuto di portare avanti politiche inclusive verso gli strati più marginali ed emarginati di Pisa. A loro va la nostra piena solidarietà e la nostra assistenza materiale, alla cittadinanza tutta il nostro invito a mobilitarsi e a prendere voce perché quanto accaduto stamani non torni a ripetersi. Africa Insieme, Pisa |
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