mille volumi x Babil

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Circa mille volumi donati alla biblioteca durante l'iniziativa in piazza XX Settembre. Cosa intende fare l'Amministrazione?

I volontari della Biblioteca Babil, associazione interna al progetto Rebeldìa,esprimono grande soddisfazione per l'ottima riuscita dell'iniziativa che si è tenuta sabato 1 ottobre in piazza XX Settembre, davanti al Comune di Pisa. L'iniziativa "Porta un libro a Babil. Porta un libro a Rebeldìa", con la quale veniva richiesto di donare un libro alla biblioteca ha registrato un ottima riuscita. Durante la giornata di sabato i volontari hanno spiegato in presa diretta ai partecipanti la situazione degli oltre diecimila volumi donati dalla cittadinanza dal 2007 a oggi (in parte catalogati) e da otto mesi accatastati in un magazzino di Ospedaletto, dopo la fuoriuscita del Progetto Rebeldìa da via Battisti per l'avvio dei lavori, ora fermi, della Sesta Porta.

La partecipazione da parte della popolazione è stata diffusa e numerosa, e ha visto la presenza di cittadini, studenti e lavoratori del settore bibliotecario. Il bilancio delle donazioni ricevute è stato oltremodo sorprendente. Conclusa l'iniziativa, infatti, i volontari della Biblioteca Babil hanno contato quasi mille volumi raccolti solo nella giornata di sabato.

Prima, la consistente donazione dell'associazione di viareggio "L'uovo di Colombo Onlus”, realtà che ha come scopo quello di facilitare l’inserimento socio-lavorativo di persone che si trovano in situazione di svantaggio.
Centinaia di volumi sono arrivati da Viareggio, andando a costituire così un vero e proprio "fondo" che l'associazione viareggina ha voluto espressamente indirizzare alla biblioteca Babil. Oltri cento volumi sono arrivati dalla Biblioteca Comunale.
Poi, decine di privati cittadini hanno condotto le loro donazioni presso il presidio organizzato da Babil in piazza XX Settembre, intrattenendosi con i volontari presenti.

La giornata di sabato ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il progetto della Biblioteca Babil - lo ricordiamo inserita nel Metaopac pisano - sta a cuore a un parte diffusa della società cittadina e non solo. E proprio a partire da questo rilievo, che dà ancora più forza al nostro lavoro, che noi volontari di Babil ribadiamo le nostre domande e le nostre proposte alle quali speriamo di vedere presto concessa una risposta dall'attuale Amministrazione: cosa intendono fare gli amministratori di questa città per risolvere la drammatica situazione del nostro patrimonio librario e renderlo finalmente fruibile alla cittadinanza? Quali soluzioni l'Amministrazione pensa di mettere in campo e quali i tempi di realizzazione di queste?

La vicenda della Biblioteca Babil e del suo patrimonio librario è legata a doppio filo con quella del Progetto Rebeldìa, e come nel caso di quest'ultimo la sua felice soluzione è a portata di mano: assegnazione diretta di via Andrea Pisano, al cui interno costruire uno spazio valido per la conservazione, catalogazione e fruizione diretta dei volumi donati da Pisa a Babil e al Progetto Rebeldìa. Babil ha le idee chiare: pur nell'assenza di spazio continuerà ad accettare libri, ad accoglierne ancora, a manifestare in piazza per le proprie richieste.

 
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