La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale PDF

Napoleone il dirigente della Fattoria degli Animali o di Pisamo, come vi pareGiovedi in consiglio pareva proprio di essere nella fattoria degli animali di G.Orwell, tra il Vecchio Maggiore, Palla di Neve, Gondrano e gli altri.

Pare proprio che questa giunta sia piena di estimatori di Orwell, non solo per la legge della "fattoria degli animali", ma anche in relazione al "Grande Fratello" de noiartri, alias Alberto Paolicchi presidente di Pisamo, il dirigente che dopo aver installato telecamere nascoste abusive per spiare le attività di Rebeldia, e che i suoi dispositivi sono stati rinvenuti, ha avuto anche l'arroganza (tipica di un potere ormai incancrenito sulle proprie poltrone e che si considera al di sopra della legge che è uguale per tutti, ma per loro è più uguale) di dichiarare ai giornali di essere stato proprio lui a decidere di installarle e addirittura di avere il diritto di farlo.

Poco importa che le leggi italiane in materia dicano altro, non l'avete ancora capito? La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale!

Ricapitoliamo brevemente: questa estate è stata rinvenuta una telecamera nascosta nel piazzale di via Battisti 51 di proprietà di CPT che puntava verso la parte di immobile gestita dal Progetto Rebeldia (e non verso "la ricicletta"). 

Nel piazzale transitano quotidianamente parecchie decine di persone, ignare di essere spiate. Si tratta di persone di tutti i tipi: chi frequenta le attività del Progetto Rebeldia, chi lavora per Pisamo e Comune di Pisa. Il Progetto Rebeldia ha sporto denuncia verso ignoti, ma il presidente di Pisamo Alberto Paolicchi ha dichiarato a mezzo stampa di essere il responsabile di questo grave reato penale. 

Paolicchi giustifica la presenza della telecamera abusiva come dispositivo per difendersi dal furto di biciclette; di fatto però la telecamera non solo puntava in un altra direzione (come dimostra il nostro dossier fotografico), ma era addirittura nascosta dentro un tubo di metallo che nessuno vedeva. E' evidente che la scusa non sta in piedi.

Una città democratica non può tollerare che a capo di una azienda municipalizzata stia una persona che si vanta di commettere reati penali: questo ci ha indotto a chiedere le dimissioni di Paolicchi.

Di questo si è discusso in consiglio comunale nella giornata di giovedi 29 ottobre, grazie al fatto che il PRC ha presentato una interpellanza in merito. Sorprendentemente il Comune in tutti questi mesi non ha avuto nulla da dire sul fatto che un proprio funzionario, pagato migliaia di euro (di soldi pubblici, al mese) per gestire un'azienda di proprietà pubblica abbia rivendicato sulla stampa di aver commesso un reato e teorizzi di avere il diritto di farlo.

Ancora una volta la prima repubblica fa capolino e ieri l'assessore Gay non ha avuto nulla da dire e di fatto non ha risposto all'interpellanza: "la magistratura farà il suo corso"! Non una parola sulla responsabilità politica (che è altra cosa rispetto a quella penale) di questa vicenda.

E' bene rimarcare che la gravità del gesto e l'arroganza della rivendicazione pubblica non sono in relazione diretta con la questione dello sfratto di Rebeldia; l'unico punto in comune tra le due vicende riguarda forse  "i mandanti" dell'operazione "Grande Fratello de noiartri".
La soluzione alle attività del Progetto Rebeldia si discuterà in altre sedi, speriamo.

La parte lesa di questa vicenda è tutta la città, amministrata da persone che accettano tranquillamente che i propri funzionari si autodotino di poteri propri della magistratura per fare un po' quello che gli pare. Questo è un problema della città, e il problema in questo caso si chiama Alberto Paolicchi.

E mentre il bassissimo livello del dibattito politico nazionale vede il PD "orgoglioso" del gesto del suo ex Presidente di Regione Marrazzo che si dimette perchè coinvolto in un ricatto a sfondo sessuale, Pisa va ancora una volta controcorrente, a Pisa chi sbaglia non si dimette dagli incarichi pubblici e chi l'ha nominato non ha nulla da dire, a Pisa chi sbaglia rivendica pubblicamente di avere ragione ...
...perchè a Pisa, evidentemente, la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale!

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