Con
la presentazione odierna della progettazione di recupero degli spazi ad
uso sociale di via Andrea Pisano (disponibile anche online
all’indirizzo
http://dl.dropbox.com/u/2746460/rebeldia/progetto-pisano-1.pdf ), le
associazioni del Progetto Rebeldía completano l'ultimo dei passaggi
formali richiesti affinché il Comune di Pisa possa procedere
all'assegnazione diretta e dare così una risposta positiva alla diffusa
domanda di un riavvio delle loro attività nei tempi più rapidi
possibili, che si è levata da molte parti negli ultimi giorni: una
coralità di voci che ha messo insieme i 3500 firmatari della petizione
popolare con il mondo della cultura scientifica e artistica, da
Salvatore Settis a Guido Tonelli, da Moni Ovadia ai Gatti Mezzi e
tantissimi altri ancora.
Pisa
ha bisogno di Rebeldía: anche per questo abbiamo adottato una procedura
pubblica, partecipata e trasparente, che consenta alla Giunta comunale,
una volta concluse le necessarie verifiche sulla praticabilità legale,
sulla quale riteniamo in ogni caso che le nostre due memorie
tecnico-giuridiche abbiano fugato ormai ogni ragionevole dubbio, di
deliberare l'immediata assegnazione diretta. È questa la risposta che ci
attendiamo dal Sindaco Marco Filippeschi per la mattina di venerdì 20
gennaio, un incontro al quale guardiamo dunque fiduciosi, accompagnati
da una larga parte della città.
Per presentare alla città il progetto della nuova Rebeldía abbiamo
scelto la nuova sede della Domus Mazziniana, recentemente inaugurata dal
Presidente Napolitano, uno spazio al quale siamo particolarmente legati
per avere già in passato presentato e discusso con la cittadinanza le
nostre proposte di intervento e miglioramento della zona della Stazione
nell'ambito dell'esperienza di "Voci di Quartiere" (alcune delle quali
sono state poi riprese e stanno diventando oggi realtà). Il progetto per
via Andrea Pisano è stato realizzato da una qualificata equipe di
tecnici coordinati dall'ingegner Francesco Stoppaccioli ed è
opportunamente corredato di planimetrie, descrizione degli interventi e
preventivi di spesa. Si interviene sull'area oggetto della
manifestazione d'interesse dell'aprile scorso, ripartendo i lavori in
cinque stralci funzionali, che consentirebbero ai lavori di
ristrutturazione di partire subito in regime di convivenza con la
squadra dei Dragoni, la cui palestra occupa attualmente una parte del
capannone di via Andrea Pisano, e con i quali abbiamo avviato da tempo
un dialogo positivo e costruttivo. Sappiamo bene che cosa significhi
perdere uno spazio e ritrovarsi per strada: perciò, agli amici del Gioco
del Ponte rinnoviamo oggi pubblicamente il nostro impegno a garantire
la continuità dei loro allenamenti, e dunque la piena disponibilità a
una convivenza in via Andrea Pisano fino al giorno in cui non verrà loro
messo a disposizione uno spazio che essi riterranno adeguato e migliore
di quello attuale. Il plastico in scala 1:20 della futura palestra di
arrampicata, realizzato dai tecnici di "Equilibri Precari" (EP) rende
subito l'idea dell'elevata qualità e della finalità degli interventi che
andiamo a proporre nell'area di via Andrea Pisano, a costo zero per
l'Amministrazione comunale, che si ritroverà così con un bene pubblico
restaurato e valorizzato. Ma il plastico vuole anche simboleggiare
l'urgenza che esperienze come quella di EP, costrette all'inattività
ormai da un anno, nonostante le centinaia di iscritti, hanno di
ripartire al più presto, pena il tragico errore di condannarle a morte.
Il capannone sarà suddiviso in porzioni che ospiteranno, fra l'altro,
una sala video, un'ampia sala di lettura e studio, due aree sociali
polivalenti, di cui una destinata ad ospitare attività di spettacolo,
che in ogni caso non partiranno prima di adeguati lavori di
insonorizzazione. Vi saranno inoltre le stanze per gli sportelli della
associazioni e tre aule capienti per i corsi di italiano per migranti,
da sempre una delle attività sociali più qualificanti e importanti per
la città. Se l'Amministrazione comunale adotterà la scelta lungimirante
dell'assegnazione diretta, si configura dunque la possibilità per la
città di avere subito in via Andrea Pisano uno spazio aperto e pubblico
di aggregazione giovanile e studentesca, ma anche sociale, culturale e
sportiva, di grandissimo valore, un'esperienza che arricchirà il
quartiere di Barbaricina-CEP, i cui abitanti potranno trovare numerose
occasioni di sinergia e collaborazione. Soprattutto, restituirà
finalmente ai cittadini pisani il prezioso lavoro a tempo pieno di
associazioni come Emergency, Un Ponte Per..., Africa Insieme, Ingegneria
Senza Frontiere, El Comedor Estudiantil "Giordano Liva", Fratelli
dell'Uomo, la LIPU e molte altre ancora.
La nuova Rebeldía: uno spazio per tutti, uno spazio di tutti!
Progetto Rebeldía
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