Emergency Pisa: scatole sparse e... cultura di pace. |
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Nel 2006 il gruppo di volontari del gruppo Emergency Pisa condivise la richiesta di trovare una sede del Progetto Rebeldia e vi trovò una stanza per farne il proprio magazzino dove conservare gli scatoloni con il materiale e dove potersi riunire. Ci accorgemmo presto però dell’importanza di essere diventati parte di una rete preziosa di associazioni e persone, rete che fin da subito ha moltiplicato l’impegno dei volontari. "Emergency aiuta le vittime delle guerre e della povertà e, nel fare questo, promuove una cultura di pace". Le attività di Emergency di cura delle vittime e di diffusione della cultura di pace, che si concretizza in un lungo e ripetitivo raccontare ciò che vediamo e facciamo nei nostri ospedali, hanno pari dignità, pari importanza. Come gruppo di volontari lasciamo ai chirurghi e agli infermieri la cura delle vittime e siamo contenti di impegnarci per la diffusione di una cultura di pace; la rete di associazioni di cui siamo parte come Progetto Rebeldia è stato un grande amplificatore delle nostre energie ed è esso stesso, per costituzione, diffusore di pace nel suo essere luogo aperto di discussione, partecipazione e confronto.
Da gennaio non abbiamo più un magazzino dove tenere le scatole con il materiale né dove ritrovarci; sempre fin da gennaio ci siamo anche accorti che senza un posto dove il Progetto Rebeldia possa vivere la sua quotidianità la rete non ha più modo di funzionare: tante associazioni hanno infatti cessato le proprie attività, altre continuano ma è difficile mantere la rete funzionante. |
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