La Spezia per Pisa

di WILLIAM DOMENICHINI

 ( articolo originale pubblicato su Democrazia KM 0 il 28 Marzo )

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Cosa ci fa una mozione, nel consiglio comunale della Spezia, in solidarietà del Municipio dei Beni Comuni di Pisa? Tant’è, Simona Cossu, capogruppo di Rifondazione Comunista alla Spezia, presenta un documento (qui il testo ) in cui chiede al sindaco spezzino del Pd, Massimo Federici, di esprimere solidarietà a quell’esperienza, inviando inoltre una lettere di sensibilizzazione al collega pisano, Marco Filippeschi, per farsi partecipe di una mediazione che impedisca l’eventuale sgombero dell’Ex Colorificio liberato .

 

Un atto tanto solidale quanto dovuto, visto che la scorsa giunta comunale, sempre presieduta dal sindaco Federici, partecipò al Forum dei comuni per i Beni comuni , iniziativa fortemente voluta dal giurista Alberto Lucarelli, allora assessore della giunta De Magistris, svoltosi a Napoli il 28/29 gennaio 2012. Un’esperienza feconda, che mise in rete realtà amministrative, associazioni e forze politiche che stavano investendo tempo ed energia nella costruzione di una forma di resistenza in difesa dei res commune omnium.

Una richiesta calzante, poiché l’amministrazione comunale spezzina fu protagonista di un percorso di difesa di un presidio industriale da possibili speculazioni urbanistiche, il caso dell’area ex-S.Giorgio, che dopo il fallimento dell’industria di produzione di elettrodomestici è stata oggetto di pressanti richieste di varianti urbanistiche, che non furono concesse. Oggi quell’area ha trovato una ricollocazione industriale.

La solidarietà spezzina si è misurata anche su un tema che la riguarda, tant’è che molte realtà della provincia ligure chiedono a gran voce spazi, rivendicando battaglie che a Pisa hanno preso la forma e la sostanza del Municipio dei Beni Comuni. Ne è un caso la realtà dei MuratiVivi, attivissimo gruppo di giovani di Marola, borgata marinare della Spezia, che rivendica la liberazione degli spazi occupati dalla Marina Militare e non utilizzati, quegli stessi spazi che impediscono l’accesso al mare di una borgata, letteralmente murata viva.

L’esperienza sociale e culturale della “liberazione” dell’ex-Colorificio Toscano, di proprietà della multinazionale J-Colors, da parte del Municipio dei Beni comuni di Pisa, è costantemente minacciata dalla richiesta di sgombero della proprietà medesima nonostante da anni essa non abbia manifestato alcun interesse strategico per la propria produzione, ma che continua a minacciare l’esperienza, non ultima con una lettera pubblica di Carlo Junghanns, presidente di J-Colors.

Durante il consiglio comunale spezzino, Simona Cossu ha presentato il documento di solidarietà, concludendo con la lettura della risposta del collettivo pisano al dirigente della multinazionale, in cui si rivendica la costituzionalità della loro esperienza, appoggiata da una sfilza di giuristi, da Mattei a Nivarra, in difesa di un’esperienza straordinaria di recupero a spazio sociale di una realtà che ha subito un lento declino, passando dal vanto e dall’orgoglio del lavoro di decine e decine di operai qualificati, alll’oblio della delocalizzazione globale.

Ora la palla passa al primo cittadino pisano, al quale verrà recapitata il sollecito del suo collega di partito spezzino, con tanto di avvallo del consiglio comunale, che a larga maggioranza e con i voti di tutto il Partito democratico presente, approvva il documento presentato dalla rifondarola Simona Cossu. Al netto dei ritardi postali, o della lentezza dei server di posta elettronica, l’ex-Colorifico liberato continua il suo lavoro, in difesa dei beni comuni, mentre il “multinazionale” continua a minacciarne l’esistenza .

 

 

 

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Partecipa alla difesa dello spazio:

4 Aprile Assemblea Pubblica Cittadina

7 Aprile proponi la tua idea per il Colorificio attraverso  il Bando IdeAzione sempre aperto

12 Aprile Inagurazione ciclo di seminari CREARE COMUNE con Paolo Maddalena (vice presidente della Corte Costituzionale)

 
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