Il Progetto Rebeldía sostiene la riapertura dal basso del Teatro Rossi

Stamattina la città di Pisa si è risvegliata con una buona notizia: un gruppo di studenti, precari e lavoratori dello spettacolo ha riaperto il Teatro Rossi, un patrimonio di tutta la cittadinanza da anni chiuso e in stato di abbandono.
Così, anche a Pisa si apre una stagione di rivendicazione dei "beni comuni", di quegli spazi di socialità e cultura libera e aperta a tutti che sempre più mancano in città, anche a causa di una visione politica miope da parte delle istituzioni locali. 
Se la classe politica non è in grado di rappresentare le esigenze reali della società, tanto più in una città con migliaia di giovani e studenti come la nostra, ma clamorosamente priva di spazi per la socialità e la cultura sottratti alle logiche della mercificazione, è giunto il momento che siano i cittadini a farsi portavoce dei loro legittimi bisogni, rendendosi protagonisti di azioni come quella che ha finalmente portato alla riapertura del Teatro Rossi, un vero specchio dello stato di crisi in cui versa il patrimonio culturale italiano.
Il Progetto Rebeldía esprime pertanto piena solidarietà agli studenti ai precari e ai lavoratori dello spettacolo che hanno riaperto il Teatro Rossi e invitano tutta la città a mobilitarsi in difesa dei beni comuni. 

Progetto Rebeldía
 
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