Comunicato PRC su Rebeldia |
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Una città piena di assegnazioni dirette,
preparate su misura per soggetti legati a doppio filo a questa
amministrazione, oggi invece è spettatrice della negazione di iniziative
sociali, sportive e di spettacolo prodotte da associazioni che
propongono una città diversa da quella voluta dall'amministrazione
Filippeschi. Ed è per questo motivo, solo per questo motivo che, com’è
possibile leggere nel documento consegnato nei giorni scorsi, il
diniego, dietro argomenti pseudo-giuridici, avviene solo e soltanto su
base politica. È ormai evidente che Rebeldìa fa paura per quello che è e
per quello che rappresenta nei confronti di una amministrazione
comunale legata solo ai poteri forti di questa città. Luca Barbuti, segretario provinciale di Rifondazione comunista
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Siamo all'ennesima furbizia dell'amministrazione comunale pisana. Dopo non aver rispettato in quest’anno e mezzo gli impegni presi con le associazioni di Rebeldìa, dopo aver invalidato ogni trasparente e buon percorso progettuale proposto dal cartello delle associazioni e non aver tenuto conto delle innumerevoli e qualificate prese di posizione a sostegno del progetto Rebeldìa, il sindaco Marco Filippeschi rimanda di nuovo la data di ripresa delle attività delle associazioni di Rebeldìa.
In questo modo il sindaco manifesta un chiaro disinteresse rispetto
al percorso che Rebeldìa con caparbietà, sacrificio e correttezza ha
costruito durante quest’anno, dopo il volontario abbandono dei locali di
via Battisti per consentire l'inizio dei lavori del progetto Sesta
Porta tanto cari a Filippeschi.