Chiarimenti sull progetto VI porta |
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Naturalmente siamo a conoscenza dell’esistenza del progetto Sesta Porta, e siamo consapevoli che nella progettazione definitiva di un edificio si rendono necessarie queste indagini, sia per quanto riguarda il dimensionamento delle fondazioni del palazzo, sia per quanto riguarda la verifica della presenza di ordigni bellici. Quello che non capiamo però è come Pisamo e tutte le istituzioni possano pensare di bypassare tutte le nostre richieste di chiarimenti relativi all´iter della Sesta Porta, e come se niente fosse venire a fare dei buchi di 30 metri di profondità in mezzo ad un´area frequentata quotidianamente da decine e decine di persone. Nessuno ci ha fornito alcuna comunicazione di questa decisione di Pisamo, che non è ad oggi proprietaria dell'area, né tutti i chiarimenti necessari per poter fare partire un simile lavoro. Siamo disponibili a fissare un incontro per valutare insieme tutte queste problematiche, ma è indispensabile che venga fatta chiarezza sui tempi della Sesta Porta e sui contenuti di un progetto del quale rispetto alla sua versione definitiva nessuno sa più nulla. In assenza di un accurato aggiornamento non siamo disposti in alcun modo a concedere la possibilità di fare alcun intervento nel piazzale. O la Sesta Porta segue un iter trasparente o comunque faremo opposizione a questa operazione dannosa verso la città, anche in caso di trasferimento della attività di Rebeldia in un´altra area idonea. Facciamo quindi appello alle istituzioni di non continuare a procedere con atti e provvedimenti che cercano di negare l'esistenza del Progetto Rebeldia nell'area di via Battisti. Evitare il confronto, il non riconoscerci come interlocutori avendo sospeso i lavori dei tavoli e l'aver avallato il ricorso di sfratto intentato da Cpt sono atti che non contribuiscono a trovare una soluzione condivisa.
Per questo ribadiamo che non vi può essere spirito collaborativo e
dialogico fino a quando non verrà riaperto il tavolo tecnico. Ci
auguriamo quindi che le istituzioni intervengano presso Cpt e Pisamo
affinchè siano sospese tutte le attività intraprese contro il Progetto
Rebeldia a partire dallo sfratto fino a qualsiasi lavoro all'interno
dello spazio di via Battisti 51. |
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Al Presidente della Provincia di Pisa