Cacciari risponde a Junghanns e fa un invito all'amministrazione comunale di Pisa

 

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Caro Carlo Junghanns,

non sono un attivista del centro sociale Rebeldia, ma ho collaborato e sostenuto con convinzione le sue attività ritenendole assolutamente qualificate e meritevoli sotto ogni aspetto culturale e aggregativo.

 

Sono sicuro che se lei volesse partecipare a qualche loro iniziativa concorderebbe con me e con quanti abitanti di Pisa hanno dimostrato di gradire l'esistenza di un simile "incubatore" di socialità. Da quanto scrive, alla fine dei fatti, mi pare di capire che la sua impresa non ha alcuna concreta possibilità di riusare l'immobile nè a scopi produttivi (per questioni di mercato), nè ad altri fini (a causa delle destinazioni d'uso dei terreni). Non capisco, quindi, che danno possa arrecare ai suoi business un uso intelligente e conservativo dell'immobile.

Non voglio entrare qui nel merito delle sue dotte considerazioni su legittimità e legalità, sulle funzioni fiscali dello stato, sui poteri urbanistici degli enti locali, sulle politiche industriali, ecc. ecc. (consiglio  Rebeldia di approfondire con lei tutti questi aspetti e sono sicuro che su molti  vi troverete d'accordo), quanto invece chiederle se non è d'accordo con me sulla questione centrale: ritenere uno spreco moralmente insopportabile mantenere inutilizzati dei beni che comunque possono dare risposte utili a bisogni della collettività.

 

Ritengo che il suo gesto di scrivere a Rebeldia denoti comunque (al di là dei contenuti fortemente polemici) una umana  sensibilità al confronto, che apprezzo. Le faccio quindi un appello: perché non entrare nell'ordine di idee di un comodato almeno per il tempo che le sarà necessario per decidere assieme alla amministrazione comunale di Pisa cosa fare di questa area strategica della città?

 

Cordiali saluti Paolo Cacciari

 

PS. Sono stato amministratore comunale della mia città, Venezia. Tra le cose che funzionano meglio ci sono almeno tre strutture (una ex fabbrica Paolini- Villani a Marghera, un ex ospizio dei poveri Morion, uno storico Magazzino dei sali) che sono autogestite da gruppi e associazioni di cittadini e cittadine. Consiglio una visita anche alla Giunta di Pisa.

 

Paolo Cacciari: giornalista, laureato in architettura. ha lavorato all’Unità e all’ufficio stampa della Cgil del Veneto. Ha collaborato con i settimanaliAvvenimenti e Carta. Ha diretto il periodico Osservatorio Veneto. È stato consigliere comunale e assessore a Venezia per vari periodi con varie deleghe, tra cui: Ambiente, Decentramento, Centro pace. Consigliere regionale del Veneto e deputato. Attualmente collabora con le associazioni AltroVe, Rete per la Decrescita, Rete@Sinistra,  Democrazia Km Zero. 

 

 

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