Basta indugi: il Progetto Rebeldia subito in via Andrea Pisano
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Nelle tre giornate del Festival della Cittadella organizzato dalle associazioni del Progetto Rebeldia, migliaia di persone hanno preso parte a dibattiti, cene, concerti: ciascuna di esse ci ha simbolicamente consegnato le chiavi per il nuovo spazio pubblico di via Andrea Pisano.
Rebeldia ha rispettato gli accordi con il Comune; perché quest'ultimo
non fa altrettanto? Da cinque mesi siamo usciti da via Battisti per
consentire l'inizio dei lavori della SestaPorta, ma lo spazio di via
Andrea Pisano resta chiuso e in stato di abbandono. A quegli
amministratori che volevano far pagare alle associazioni le presunte
"penali" per i ritardi nei lavori della SestaPorta, oggi chiediamo: chi
pagherà le "penali sociali" causate dalla chiusura di attività preziose
per la città come quelle del Progetto Rebeldía?
Mentre uscivamo da via Battisti, nel febbraio scorso, abbiamo realizzato
un progetto di recupero e lo abbiamo presentato al quartiere attraverso
un percorso partecipato. Il seguito è noto: mesi persi dal Comune con
due finalità, trovare nel tempo una soluzione che assicurasse la
possibilità di cementificare l'area circostante (costruendo nuovi
edifici o nuovi parcheggi a strisce blu) e non riconoscere più validità
all’accordo con Rebeldia.
Di quegli spazi si è iniziato a parlare solo quando li abbiamo
individuati come nuova soluzione per il Progetto Rebeldía: questo è il
dato da cui ripartire. Quello che oggi interessa a noi come a molta
parte della città è la riapertura immediata delle nostre attività, dalla
biblioteca Babil con i suoi 8000 volumi inscatolati in un magazzino
umido, alla ciclofficina, passando per la palestra di arrampicata con i
tanti bimbi e adulti che aspettano i nuovi corsi: un vero spazio
pubblico aperto a tutti, dai migranti agli studenti, al tessuto
associativo cittadino.
Ormai non ci sono più vie alternative: il Comune deve dire chiaramente
se vuole continuare a non risolvere la situazione, oppure se vuole
procedere con buonsenso verso quello che molta parte della città chiede:
l'immediata assegnazione diretta degli spazi di via Andrea Pisano al
Progetto Rebeldia.
A quella parte della città che non si è ancora arresa e crede sia giusto
discutere pubblicamente su come vivere uno spazio di attività sociale,
culturale e politica dal basso, a quella parte di città che era presente
al festival della Cittadella, ci rivolgiamo sicuri di avere come sempre
il suo sostegno: siamo in rotta indipendente verso via Andrea Pisano.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare agli appuntamenti che
convocheremo per proseguire un percorso partecipato per la progettazione
del nuovo spazio e di una nuova città.
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