Ora l'assegnazione in tempi brevi

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Si è svolto oggi in Palazzo Gambacorti l´incontro tra una nostra delegazione e il Sindaco Filippeschi, giunto in seguito alla pressione di una campagna che in questi mesi come associazioni abbiamo portato avanti, chiedendo il rispetto degli impegni presi in sede di Conferenza dei Servizi e l´assegnazione diretta dello spazio di via A.Pisano, data l'urgenza di decine di associazioni che da 9 mesi sono senza uno spazio.

Su questo ben 3500 cittadini si sono espressi sottoscrivendo un appello pubblico che puntava ad una soluzione positiva di quella che è una ferita democratica per la città; abbiamo ricevuto la solidarietà di un appello sottoscritto da 80 amministratori che hanno chiesto al Comune la concessione di uno spazio alle associazioni del Progetto Rebeldía. Siamo quindi riusciti a riaprire dopo mesi di silenzio il confronto con l´Amministrazione pisana, al cui interno c'è stato pure chi ha cercato di cancellare la "questione Rebeldía".

Riscontriamo che oggi il Sindaco Marco Filippeschi ha espresso l'intenzione da parte dell'Amministrazione di confermare la "destinazione ad uso sociale" di quello spazio senza precludere a priori la soluzione di un'assegnazione diretta.

Ci rincontreremo con il sindaco nei giorni tra Natale e Capodanno, e in quella occasione l´Amministrazione si è impegnata a fornire dei cronoprogramma sul termine del percorso di acquisizione e costruzione della nuova palestra per il Gioco del Ponte prevista presso l'ex Mercato Ortofrutticolo. È l'ora che anche il Gioco abbia delle risposte certe sulle future sistemazioni delle squadre. Il Sindaco ha ribadito che l'assegnazione degli spazi di via Pisano alla squadra dei Dragoni è di fatto temporanea. Ribadiamo la nostra disponibilità ad una convivenza fino a quando non avverrà il trasferimento della squadra, in modo che entrambe le esperienze abbiano la possibilità di fare tutte le loro attività: perché ciò avvenga è indispensabile che tutta l´area, ad oggi in gran parte inutilizzata, sia messa a disposizione da parte del Comune, che su questo punto specifico ad oggi però non ha fatto alcuna apertura.

Da parte nostra, in vista del prossimo incontro, presenteremo una memoria ulteriore sulla praticabilità dell'assegnazione diretta, che, insistiamo, è una scelta politica, poiché ha tutti i fondamenti dal punto di vista amministrativo. Cosa che è confermata dal fatto che lo stesso Comune continua a fare assegnazioni dirette ad altre realtà. Serve un atto di coraggio e coerenza politica da parte del Comune che riconosca concretamente una esperienza che esiste da quasi 10 anni, vera e reale, non cedendo alle paure degli attacchi della destra o ai ricatti di componenti della sua stessa maggioranza, e di parte di alcuni assessori che vogliono che il caso Rebeldìa non si risolva.

Per queste ragioni saremo nuovamente sotto il Comune giorno 15 in occasione del Consiglio comunale, dalle ore 15, perché il mondo attivo della città vuole una risposta: vuole l´assegnazione diretta, vuole riavere le attività del Progetto Rebeldìa perché è in gioco l´idea stessa di quale città si vuole.

Noi siamo per una soluzione trasparente, pubblica, alla luce del sole. Per farla i tempi sono brevissimi, ora l´urgenza è dare di nuovo uno spazio a decine di associazioni, senza attendismi e senza allungare tempi immotivatamente.

Progetto Rebeldìa

 
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