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    Presentazione di Non è lavoro, è sfruttamento Venerdì 15 dicembre, ore 21, c/o Circolo ARCI Alhambra ne parliamo con: - Marta Fana, economista e autrice del libro; - Bruno Settis...

Emergency Pisa aderisce a "L'Italia sono anch'io"

logo_emergency.jpgIl Gruppo dei volontari di Emergency Pisa aderisce alla campagna “L’Italia sono anch’io”.

I volontari di Emergency Pisa condividono pienamente lo scopo della campagna, quello di proporre al Parlamento due leggi di iniziativa popolare per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e di voto a persone residenti in Italia, ma provenienti dall’estero. I volontari di Emergency, come tutta l’organizzazione, sono sicuri che nel mondo esistano solo "persone" e che le persone –in quanto tali- debbano avere tutte gli stessi diritti.

E’ sconfortante dover constatare che le attività di Emergency, che una volta erano destinate alle vittime civili di guerra in paesi devastati da questa sciagura, si siano dovute espandere anche all’Italia.

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Comunicato PRC su Rebeldia

20120122_prc_simbolo.jpgSiamo all'ennesima furbizia dell'amministrazione comunale pisana. Dopo non aver rispettato in quest’anno e mezzo gli impegni presi con le associazioni di Rebeldìa, dopo aver invalidato ogni trasparente e buon percorso progettuale proposto dal cartello delle associazioni e non aver tenuto conto delle innumerevoli e qualificate prese di posizione a sostegno del progetto Rebeldìa, il sindaco Marco Filippeschi rimanda di nuovo la data di ripresa delle attività delle associazioni di Rebeldìa. In questo modo il sindaco manifesta un chiaro disinteresse rispetto al percorso che Rebeldìa con caparbietà, sacrificio e correttezza ha costruito durante quest’anno, dopo il volontario abbandono dei locali di via Battisti per consentire l'inizio dei lavori del progetto Sesta Porta tanto cari a Filippeschi.

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SOLIDARIETA’ AL PROGETTO REBELDIA

20100121_balalaika.jpgApprendiamo con amarezza e preoccupazione la decisione dell’Amministrazione Comunale di non assegnare lo spazio di Via Andrea Pisano al Progetto Rebeldia, con questa decisione si è scelto, di fatto, di chiudere le porte ad una vasta comunità di donne, uomini e giovani che operano quotidianamente nel mondo del volontariato, nel campo culturale, sociale e sportivo fornendo servizi utili e gratuiti per la città di Pisa.

Proprio perché questa importante esperienza non si disperdesse, come Circolo Arci Balalaika; dopo il rilascio dei locali di Via Battisti da parte delle oltre 30 associazioni; considerata la promessa     dell’Amministrazione Comunale che insieme alla Provincia e all’Università si sarebbero adoperate per una nuova sede definitiva e stabile che potesse far continuare questa positiva esperienza giovanile; con spirito di solidarietà, abbiamo messo a disposizione parte dei nostri locali al Progetto Rebeldia affinché, nel periodo di attesa,  non venissero del tutto interrotte parte delle attività.

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Su Rebeldia il sindaco dice NO alla città

Oggi Pisa si è svegliata con una pessima notizia: i 3500 cittadini pisani, le decine e decine di intellettuali, gli artisti, i musicisti, gli studenti, i migranti, le associazioni e tutte le realtà cittadine che hanno sostenuto l'assegnazione diretta degli spazi di via Andrea Pisano al Progetto Rebeldia non contano nulla agli occhi del sindaco.

Marco Filippeschi ha oggi respinto la richiesta pubblica di assegnazione diretta di via Andrea Pisano per ragioni evidentemente politiche, come dimostra anche la natura dello pseudo-approfondimento tecnico-giuridico consegnatoci: un foglio anonimo, senza intestazione, senza firma.

A Pisa il sindaco di "centro-sinistra" ha inequivocabilmente scelto da che parte stare. Ha scelto di dare ascolto e ragione alla destra, compresa quella estrema, e alle sue strumentalizzazioni politiche e di farsi guidare dai ricatti dei pezzi elettoralmente minoritari della sua stessa maggioranza. Una scelta, quella di Marco Filippeschi, che dovrebbe davvero far riflettere la città.

In un periodo di drammatica crisi economica e sociale com'è quello attuale e a solo un anno dalle prossime elezioni amministrative, il sindaco ha dato una chiara indicazione sul suo modello di amministrazione: sceglie di chiudere la porta in faccia alla partecipazione dal basso, alla cittadinanza attiva e all'autogestione degli spazi pubblici, per mantenere e rinsaldare piuttosto alleanze ed equilibri politici che convergono sempre più a destra e privando ancora Pisa delle tante attività gratuite che offriva Rebeldia, dalla palestra, al supporto ai migranti, ad iniziative culturali accessibili economicamente da parte di tutti.

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Ecco come sarà via Andrea Pisano: la nuova Rebeldía si presenta alla città

20120120_progetto.jpgCon la presentazione odierna della progettazione di recupero degli spazi ad uso sociale di via Andrea Pisano (disponibile anche online qui), le associazioni del Progetto Rebeldía completano l'ultimo dei passaggi formali richiesti affinché il Comune di Pisa possa procedere all'assegnazione diretta e dare così una risposta positiva alla diffusa domanda di un riavvio delle loro attività nei tempi più rapidi possibili, che si è levata da molte parti negli ultimi giorni: una coralità di voci che ha messo insieme i 3500 firmatari della petizione popolare con il mondo della cultura scientifica e artistica, da Salvatore Settis a Guido Tonelli, da Moni Ovadia ai Gatti Mezzi e tantissimi altri ancora. Pisa ha bisogno di Rebeldía: anche per questo abbiamo adottato una procedura pubblica, partecipata e trasparente, che consenta alla Giunta comunale, una volta concluse le necessarie verifiche sulla praticabilità legale, sulla quale riteniamo in ogni caso che le nostre due memorie tecnico-giuridiche abbiano fugato ormai ogni ragionevole dubbio, di deliberare l'immediata assegnazione diretta. È questa la risposta che ci attendiamo dal Sindaco Marco Filippeschi per la mattina di venerdì 20 gennaio, un incontro al quale guardiamo dunque fiduciosi, accompagnati da una larga parte della città.

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Per Rebeldia on stage in via Andrea Pisano

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Da anni Rebeldia offre alla città di Pisa e non solo cultura spettacolo musica. Lo ha sempre fatto valorizzando il lavoro degli artisti che hanno trovato un palco a Pisa da cui farsi ascoltare o farsi conoscere come cantanti, musicisti, attori, registi. Un palco, quello rebelde, su cui farsi le ossa, affrontare in qualche caso  per la prima volta l'esperienza del grande pubblico, facendo emergere dalle cantine e i garage  ognuno la propria arte. I concerti, gli spettacoli teatrali, le mostre hanno sempre avuto prezzi accessibili a tutti i cittadini, rendendo possibile il difficile  connubio  tra qualità e novità della cultura e accessibilità delle iniziative, rendendo l'arte come la musica beni comuni per questa città.


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ANCHE SETTIS CHIEDE L’ASSEGNAZIONE A REBELDIA. E INSIEME A LUI NOTISSIMI INTELLETTUALI PISANI

“E’ l’ora che il comune assegni a Rebeldia la sede promessa”, dice il Prof. Salvatore Settis aderendo all’appello lanciato dall’avvocato pisano Ezio Menzione affinché venga data in assegnazione diretta al progetto Rebeldia l’area di via Andrea Pisano.

Settis, già direttore della Scuola Normale e prestigioso intellettuale, va ad unirsi al coro di autorevoli prese di posizione che già si sono avute in tal senso e, assieme a lui, si uniscono ora il popolare scrittore Marco Malvaldi, la prof. Paola Bora e la Casa della Donna, il prof.Giorgio Gallo di Informatica, ed alcuni giovani intellettuali pisani ormai noti a livello nazionale nel campo dello spettacolo: Gianni Pacinotti, detto Gipi, fumettista e regista, Roan Johnson e Federico Zatti, registi, Giovanni Guerrieri, regista teatrale, e i Sacchi di Sabbia. A loro si aggiunge un operatore culturale come il Prof. Ilario Luperini, per tanti anni presidente del Teatro di Pisa.

“Tutti gli intellettuali ed operatori culturali di Pisa, giovani e meno giovani, le forze vive di questa città, si sono schierati perché il Progetto Rebeldia non muoia e gli venga assegnata la sede promessa”, dice l’Avv. Menzione, promotore dell’iniziativa. “Sono contento di constatare che il Comune sembra avere preso in seria considerazione questi reiterati appelli. L’assessore Ciccone, a nome dell’amministrazione, ha sgombrato il campo dalle questioni politiche, il che è già bene, ed ha riconosciuto che dal punto di vista legale si può abbracciare la tesi dell’assegnazione diretta, sostenuta con una efficace memoria amministrativa. Si tratta di operare adesso una valutazione tecnica. Le questioni tecniche, si sa, se si vuole possono essere risolte anche in due settimane, quando c’è la buona volontà della parti. E Rebeldia ha dimostrato di metterci sempre molta buona volontà e ragionevolezza. Forse siamo proprio ad un finale positivo di questa storia sin troppo lunga”.

Pisa/13/1/12

I nuovi firmatari dell’appello:

Prof.Salvatore Settis (già Direttore della Scuola Nuova Superiore)

Prof.Ilario Luperini (già Presidente del Teatro di Pisa)

Prof.a Paola Bora (sia in proprio che come presidente della Casa della Donna)

Marco Malvaldi (scrittore)

Gianni Pacinotti detto Gipi (fumettista e regista)

Roan Johnson (regista)

Federico Zatti (regista e sceneggiatore televisivo)

Giovanni Guerrieri (regista teatrale, anche a nome del gruppo I Sacchi di Sabbia)

Prof.Giorgio Gallo (docente ad Informatica)

 

IN PIU' DI 3500 ASSEGNANO LO SPAZIO DI VIA A.PISANO AL PROGETTO REBELDIA

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Più di 3500 cittadini hanno affermato, firmando l'appello per l'assegnazione diretta degli spazi di via A.Pisano,  la legittimità della richiesta del Progetto Rebeldia a questa amministrazione comunale.
Questi stessi cittadini, dopo la giornata di ieri, in cui il Rebel Camp ha portato la loro voce sotto e dentro Palazzo Gambacorti, sono in attesa di una risposta da parte del Sindaco Filippeschi.

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Il Caso Bortoluzzi

Massimo Bortoluzzi meditabondo mentre realizza i suoi misfattiRiportiamo di seguito comunicati, interpellanze in consiglio comunale e articoli di giornale sulle ultime vicende che hanno segnato il caso Bortoluzzi e gli abusi (i tentativi di impedire l'accesso al Consiglio Comunale ai cittadini, di impedire i volantinaggi in città e l'identificazione e la violazione dell'identità di un agente della DIGOS di Pisa) della polizia municipale in città:

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Incontro con Enzo Castellari e Filippo De Masi

 
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