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  • 17/11 - 25/11 17:00 | chiesa valdese
    Corsi formazione: diritto di asilo e acquisiz...
    Africa Insieme vi invita ai suoi corsi di formazione, destinati a operatori dell'accoglienza, insegnanti di italiano o persone interessate al tema. Di seguito il programma dei due weekend: 17 e 18 No...

WORKS - Il Programma

#2 Marzo @Circolo Arci La Balaiaka 

ore 21:15 Proiezione:

"I, Daniel Blake" di Ken Loach

 

#3 Marzo @Polo Carmignani

 

ore 18:00 Dibattito: 

LAVORO MIGRANTE: mobilità, sfruttamento e possibilità di organizzazione

ore 20:30 Apericena equa e solidale 

ore 21:30 Dibattito  Aspettando l'8 Marzo di Non Una di Meno:

IL LAVORO FEMMINILE NELL'ECONOMIA DELLA CRISI: lavoro produttivo e riproduttivo, di “cura” e “a domicilio”.

 

 #4 Marzo  @Polo Carmignani

ore 14:30  WORKShop

1) Jobs Act: dalle forme della precarietà alle lotte possibili

2) Precarietà e lavoro nero nel distretto di Santa Croce 

 

ore 17:00 Tea Break con Il Chicco di Senape

ore 18:00 Dibattito: 

NON CHIAMATECI PRECARI. Nuove parole e pratiche per una politica comune

 

#3 e 4 Marzo @Polo Carmignani

AREA BOOKS & IMAGES”: 

  • Mostra fotografica “FRAGOLE AMARE” di Giulio di Meo
  • Bibliografie tematiche grazie al contributo di Libreria Tra le Righe e Fumettando
  • Biblioteca Franco Serantini con libri sulla "storia del lavoro e del movimento operario"

 

  vedi dettagli

 

 

 

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Apartheid Week 2017

Il Progetto Rebeldìa anche quest'anno aderisce alle iniziative di  Boycott, Divestment and Sanctions (BDS) movement 2017

Istraeli Aparteheid Week 

#IsraeliApartheidWeek

A pisa in collaborazione con Sinistra Per e Un Ponte per promuoviamo una serie di incontri  di approfondimento
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Commercianti ambulanti chiedono incontro col Sindaco

Riceviamo e Pubblichiamo la lettera aperta che i rappresentanti del commercio ambulante hanno inviato all'amministrazione comunale per chiedere un'incontro che possa portare ad una soluzione

Lettera Aperta:

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Al sindaco di Pisa Marco Filippeschi,

all'assessora alle Politiche per l’immigrazione e rapporti con le comunità dei migranti Sandra Capuzzi,

all'assessore Commercio e Sportello Unico delle Attività Produttive Andrea Ferrante,

all'assessore del Lavoro e sicurezza del lavoro Giuseppe Forte.

per conoscenza

al Prefetto di Pisa Attilio Visconti

al presidente del Consiglio Comunale Ranieri del Torto

a tutta la giunta Comunale

e a tutto il Consiglio Comunale

Oggetto: Richiesta di incontro

Siamo lavoratori e lavoratrici. In tanti abbiamo lavorato a Pisa e provincia per molti anni, nelle fabbriche, nelle aziende di logistica, nelle concerie del santacrocese. Poi, con la crisi, alcune fabbriche hanno chiuso, altre hanno diminuito il personale. Come molte altre persone ci siamo ritrovati senza un lavoro sicuro, con il quale avere la certezza di poter pagare l’affitto di una casa, le bollette, qualcosa da mangiare, e soprattutto con cui poter provvedere alle nostre famiglie.


Siamo parte di questa comunità, alla ricchezza di questa comunità abbiamo contribuito con il nostro lavoro, e vivendo in questa città abbiamo aiutato nel nostro piccolo l’economia. Adesso che da tempo, per quanto cerchiamo, non riusciamo più a trovare alcun lavoro che non sia saltuario e mal pagato, ci siamo inventati un lavoro.


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Rudere Pampana

Da simbolo della speculazione edilizia cittadina a Parco della memoria.

Una possibile vittoria per tutta la città.

 

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Sicurezza e decoro urbano stanno diventando un mantra per l'attuale amministrazione della città di Pisa. Da anni denunciamo e contemporaneamente proponiamo una via di uscita concreta utilizzando come chiave di lettura il recupero e il riutilizzo degli innumerevoli immobili abbandonati che deteriorano il tessuto urbano. Un deterioramento ambientale i luoghi diventano sempre più spesso luoghi di rifiuti e devono essere continuamente bonificate, spesso con risorse pubbliche. Una perdita per tutti i cittadini e le cittadine che avrebbero costituzionale diritto di fruire o di trovare comunque giovamento sia dalle proprietà pubbliche che private.

 

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Logistica- presentazione Libro

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Voce ai Migranti: rassegna stampa

 
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(Economia - Tirreno Pisa - Pag. I - di Danilo Renzullo) 
 «Noi abusivi? Siamo regolari e versiamo l'Iva»

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(Economia - Nazione Pisa - Pag. 9)  
«Non siamo clandestini vogliamo solo lavorare»

 
 
 
 
 
 
PisaToday 
Migranti come 'parcheggiatori abusivi', le associazioni: "Si ascoltino gli interessati"
http://www.pisatoday.it/cronaca/migranti-parcheggiatori-abusivi-rebeldia-africa-insieme.html


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GoNews 
Progetto Rebeldìa e Associazione Africa Insieme, la voce dei lavoratori migranti

 

Nessun racket, solo persone che cercano di lavorare

 

Parcheggi: la voce ai lavoratori migranti

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«Parcheggiatori», «abusivi», «clandestini». Con queste parole, agitate come armi, si descrivono le vite di poche decine di migranti senegalesi, che chiedono qualche spicciolo ai lati delle strade. Li incontriamo nelle piazze del centro cittadino ormai da anni, e i passanti sono abituati alla loro presenza: c’è chi si ferma a parlare con loro, chi li conosce e li chiama per nome, chi invece li evita e passa oltre. In ogni caso, nessuno si stupisce di trovarli lì, al parcheggio, a chiedere un po’ di soldi per vivere.


Eppure, a sentire la politica locale, questa presenza è diventata fastidiosa, insopportabile, addirittura violenta e prevaricatrice. Si fantastica di un “racket dei parcheggiatori”, senza alcuna evidenza investigativa che supporti un’ipotesi così grave: e nel frattempo – invece di proteggere le vittime di questo presunto “racket” – si fanno retate e “raid” proprio contro di loro.


Nessuno, tra gli attori della politica cittadina, si è mai fermato a parlare con questi migranti senegalesi. Eppure le loro storie hanno molto da raccontare, e molto da dirci. Alcuni abitano a Pisa da decenni, altri da pochi anni. Hanno spesso lavorato nelle fabbriche, a Santa Croce ma anche nel Nord Italia, facendo lavori pesanti e pericolosi: poi la crisi ha avuto un effetto devastante sulle vite di tutti, e anche sulle loro. Molti sono stati licenziati, e la vita è cambiata: se sei straniero e disoccupato, è più difficile rinnovare il soggiorno, e c’è il rischio di finire nell’irregolarità.


Eppure questi ragazzi non si sono persi d’animo, e hanno fatto quel che era possibile: hanno aperto una partita IVA e una piccola attività di ambulante, e hanno deciso di vendere piccoli oggetti ai passanti, nei parcheggi o ai mercati. Certo non è un lavoro vero e proprio, ma – dicono spesso i ragazzi senegalesi – è un’attività che ti consente di sopravvivere senza rubare, senza borseggiare, senza far del male a nessuno. Non chiedono soldi per parcheggiare l’auto – a quello ci pensano già le salate tariffe della Pisano – ma ti mostrano lo loro merce (accendini, fazzolettini, braccialettini, elastici per capelli...) e chiedono se vuoi qualcosa. Non ci sono prezzi, sostanzialmente si decide se e quanto pagare. Peraltro la loro presenza è anche un presidio di sicurezza, soprattutto la sera, quando i parcheggi sono bui e desolati.


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Nessuna accoglienza degna per i minori

Nessuna accoglienza degna
per i minori non accompagnati che arriveranno a Pisa

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A Pisa nei prossimi giorni arriveranno minori migranti non accompagnati (cioè senza i loro genitori), sbarcati sulle coste dell’Italia meridionale. Ad attenderli nel nostro territorio non ci saranno strutture d’accoglienza vere e proprie, ma “sistemazioni d’emergenza”, come vengono chiamate: i minori verranno infatti collocati all’interno del parco di San Rossore, isolati dalla cittadinanza e dai servizi. 

Se una sistemazione del genere è completamente inadeguata per degli adulti, lo è ancor di più per degli adolescenti soli. Ma il clima emergenziale, e le ripetute dichiarazioni della Giunta comunale sui “numeri eccessivi” di presenze in città, sembra rendere possibile ogni stortura. A niente valgono documenti, report e immagini che giungono ogni giorno dalle coste, né i dati forniti da autorevoli organizzazioni internazionali, anche governative.

Eppure, è passato poco più di un anno da quando l’Europa intera si era commossa di fronte alla tragica morte del piccolo Aylan Kurdi, trovato annegato sulla spiaggia di Bodrum in Turchia. L’immagine di quel bambino scosse gli animi, e portò ad appelli, presidi e manifestazioni, anche nella nostra città. Aylan era quello che le istituzioni italiane definiscono un “minore accompagnato”, ovvero che aveva intrapreso il viaggio terribile del Mediterraneo con la propria famiglia.


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Un'altra Asta per Palazzo Boyl

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Palazzo Pilo Boyl è ormai alla terza asta. I primi due tentativi che lo vedevano in vendita per 4.9 milioni e poi per 3.67 milioni sono falliti. Adesso il prezzo scende ulteriormente a 3,2 milioni, infatti continua il tentativo di svendita e speculazione che ormai pervade senza freni la città con il benestare delle amministrazioni che si sono susseguite.

Un palazzo storico che è stato abbandonato per 6 anni all'incuria e al degrado dalla Tognozzi S.p.a., impresa attiva in Toscana in vari settori della ricostruzione immobiliare, che lo aveva acquistato acquistato nel 2008 a fini speculativi, ma che poi è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Firenze nel 2014 e l'amministratore unico della società, indagato per corruzione all'Agenzia delle Entrate.

 

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Urbanistica Resistente

Presentazione del libro collettivo

" Urbanistica resistente nella Firenze neoliberista: PerUnaltracittà 2004-2014"

Venerdì 16 dicembre ore 18:00 presso il circolo Agorà in via Bovio 48, Pisa

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Negli anni della bolla edilizia e della mercificazione dei beni comuni, dell’accentramento del potere e dello svilimento degli organi rappresentativi, l’urbanistica neoliberista manifesta il suo vero volto, rinuncia ai suoi compiti statutari, spoglia gli strumenti attuativi di qualsiasi valenza sociale e si rende immediatamente funzionale alla rendita immobiliare e alla finanza fondata sul cemento.

Per dieci anni Firenze è il banco di prova per il cantiere nazionale. Dal 2004 al 2014 è presidente della Provincia, poi sindaco, un trentenne Matteo Renzi che vi sperimenta, prima di applicarle all'intero paese, la velocità nelle decisioni, la riduzione del governo cittadino ad evento mediatico e la politica come apologia della tabula rasa. Ma a margine della rappresentazione ufficiale si registra un decennio di “urbanistica resistente”. Per due legislature all'opposizione in Consiglio comunale – dove, nell'avvicendamento burrascoso di piani strutturali e inchieste della Magistratura, si definiva il futuro della città e dell’area di Castello –, la lista di cittadinanza “PerUnaltracittà” ha unito cittadine e cittadini, comitati, realtà autogestite ed esperti critici.

Il libro con scritti di: Ilaria Agostini, Paolo Berdini, Ornella De Zordo, Maurizio Da Re, Cristiano Lucchi, Maurizio De Zordo, Daniele Vannetiello, Antonio Fiorentino, Alberto Ziparo, Tiziano Cardosi, Roberto Budini Gattai, Giorgio Pizziolo, raccoglie il racconto corale e antagonista di questa esperienza collettiva che ha prodotto riflessioni critiche sullo smantellamento in atto della civiltà urbana e sulle pratiche sperimentali per immaginare un’altra città.

 

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42X5 by Radio Roarr

 
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