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Back to the city locandina

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Back to San Martino

ballerino5luglio.jpgIl Municipio dei Beni Comuni presenta:

Back to the city

Il 5 luglio tutte e tutti in piazza San Martino per riaprire il Distretto 42!

Il 5 Luglio, dal pomeriggio, il Municipio dei Beni Comuni sarà di nuovo in piazza San Martino, a continuare l'esperienza del Distretto 42.

È questa l'irrinunciabile natura delle innumerevoli attività svolte all'interno degli spazi dell'ex distretto in via Giordano Bruno 42. Ma non solo. Il 5 luglio In piazza San Martino si assisterà solo a un assaggio di quello che possiamo diventare, e di come possiamo trasformare un pezzo di città, tutta la città, con semplici azioni.

Sarà in piazza il mondo dei piccoli con i tanti laboratori per bambini, la parete d'arrampicata e ancora spettacoli di giocoleria. Sarà in piazza il mondo dell'associazionismo con i molti banchetti informativi, mondi lontani e culture diverse che diventano cibi tipici, ma anche l'hennè o la danza del ventre. Non dimenticate di portare vestiti che vi va di scambiare con altri, perché in piazza troverete anche questo, per la voglia di sperimentare la sensazione di mettersi nei panni di qualcun altro.

In piazza San Martino vi sarà tutto l'occorrente per un pomeriggio diverso dagli altri, in cui uscire e divertirsi a Km zero, a piedi o in bici, evitando le file inquinate che conducono al mare nei giorni del fine settimana.

Questo il nostro invito speciale per tutti e tutte quelli/e che abitano nel quartiere San Martino.

Il Municipio dei Beni comuni

 

Municipio dei Beni Comuni aderisce e sostiene Mondeggi Fattoria senza Padrone

mondeggi.jpgIl territorio è una risorsa, un bene comune da difendere e utilizzare a favore della comunità che lo vive e ne trae sussistenza ogni giorno. Le amministrazioni locali dovrebbero essere garanti di questo processo. A Mondeggi, in provincia di Firenze, accade il contrario. Un fattoria di oltre 200 ettari è stata abbandonata per anni a se stessa. E oggi l'unica soluzione proposta è di parcellizzare e vendere al peggior offerente, senza nessuna politica di sviluppo , di recupero, senza un'idea coerente di utilizzo e preservazione di quello che è un bene comune. Accade che un gruppo di cittadini, associazioni si siano proposti per operare al fine di recuperare la fattoria all'uso comune renderla nuovamente produttiva e preservarla per le generazioni future. In un processo pubblico e partecipato che dura da oltre un anno hanno coinvolto e attivato i cittadini che abitano nei paesi vicini, hanno cercato un dialogo con le istituzioni che invece si sono dimostrate sorde e schiave della sola logica della cassa e del profitto monetario immediato quanto effimero. Un'istituzione che si lascia alle spalle il dialogo politico per farsi scudo dietro burocrazie e spettri di legalità ormai superati. Dimenticandosi degli articoli 41, 42, 43 e 44 della costituzione che invece legittimano a pieno il percorso di Terra Bene Comune Firenze. Un percorso che vuole ricostruire una relazione tra il tessuto urbano e le aree rurali. Riavvicinare lo sviluppo sinergico delle campagne e delle città. Per questo il Municipio dei Beni Comuni aderisce alla 3 giorni “Mondeggi Fattoria senza Padrone”del 27, 28 e 29 giugno. Saremo presenti perché in quei giorni possa essere piantato un nuovo seme di democrazia, un seme che possa radicarsi e crescere secondo un modello di nuova economia e di cura del territorio che recuperi la sua originaria funzione sociale – la produzione di cibo sano – a scapito degli interessi finanziari e privati di cui oggi l'amministrazione pubblica si vuole fare garante.

Pisa, 24 giugno 2014

Municipio dei Beni Comuni

 

per approfondire
evento fb https://www.facebook.com/events/744830322234128/

Terra Bene Comune Firenze http://terrabenecomunefirenze.noblogs.org/

Genuino Clandestino http://genuinoclandestino.noblogs.org/

Appello docenti, studiosi, ricercatori per Mondeggi

Firma la petizione popolare indirizzata al Presidente Rossi "Mondeggi Resti Senza Padrone"
http://www.change.org/it/petizioni/enrico-rossi-mondeggi-resti-fattoria-senza-padroni

 

 

 

Back to the city

Noi, la piazza e la città.
Storia di movimenti e di spazi chiusi

back to the city  La piazza è il centro della vita politica cittadina. Non è solo uno spazio architettonico - non lo è per forza - ma un luogo fatto anche di astrazione. Un'idea è in grado di spalancare una piazza. Un gesto, un'azione condivisa e praticata da centinaia di cittadini può dilatare lo spazio quel tanto perché si possa intravedere il cerchio nuovo di una piazza, là dove prima non c'era. La piazza è il luogo della discussione e dell'incontro, ma anche quello della dissidenza, della critica, della rivolta. Se è vero che gli spazi si possono chiudere, altrettanto vero è che il medesimo destino può toccare alle piazze.

È così che si sigillano le idee, è così che si sottrae aria affinché le voci non possano più riecheggiare. Gli spazi sociali sono piazze, vere e virtuali, enormi scenari sul quale si intessono le esistenze di chi vive, lavora, studia in una città, tappe familiari a chi non si arrocca nel privato delle proprie mura, e invece guarda fuori, scende in piazza per testimoniare a tutte e a tutti la propria esistenza.
Il Distretto 42 è una piazza. Una piazza chiusa, penserà qualcuno, i cui cancelli non si sono più spalancati dopo la chiusura coatta del 22 aprile. Ma non è così. Il Distretto 42 non è mai stato chiuso. La sua piazza è rimasta viva e vegeta, diffusa nei mille rivoli della città di Pisa, ma non solo.
Quella del Distretto 42 non è solo una piazza cittadina, è uno spazio di spazi, alcuni assai lontani tra loro, stazione di un percorso che attraversa l'Italia, l'Europa, il Mondo, cellula che conduce con sé - in piccolo e in grande - il patrimonio di lotte centenarie che mutano lingua e pratiche, ma che rimangono più che mai attuali.

 

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Sinistra per...: vendita di Fossabanda

Comunicato stampa di Sinistra per...
sui tentativi di vendita
dell'ex convento di Santa Croce in Fossabanda

Apprendiamo dai giornali che il Comune di Pisa sarà presente da oggi fino a giovedì 26 giugno ad Expo Italia Real Estate, fiera immobiliare milanese dove mettere in vetrina le sue proprietà di più alto valore. L'amministrazione non smentisce, quindi, la propria linea di svendita del patrimonio pubblico, attraverso piani di alienazione faraonici che comportano da programma una privatizzazione delle risorse esistenti. Crediamo che questa valorizzazione finanziaria anziché sociale delle risorse sia contraria ai bisogni del territorio e che la strada da perseguire sia radicalmente diversa, cioè la riqualificazione del patrimonio pubblico esistente per una sua destinazione a fini sociali. Oltretutto, i piani di alienazione del Comune si sono rivelati inutili: la strategia di fare cassa svendendo il proprio patrimonio per finanziare opere pubbliche è fallita più volte a causa dell'immobilismo del mercato immobiliare di oggi.


 

 

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CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO, SUBITO IL TAVOLO DI TRATTATIVA PER IL DISTRETTO 42"

MUNICIPIO DEI BENI COMUNI: "UNA NUOVA LETTERA DI SOLLECITO AL SINDACO FILIPPESCHI. CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO, SUBITO IL TAVOLO DI TRATTATIVA PER IL DISTRETTO 42"

nonaspettitempo.jpgSono stati quelli trascorsi giorni di grande apprensione e attesa. La notizia  del decadimento dei sigilli apposti sui cancelli di via Giordano Bruno 42, non  solo ha riacceso le speranze che il processo di reingresso si possa finalmente  concludere positivamente per le associazioni del Muincipio dei Beni Comuni, ma  ha strappato il velo su una vicenda che, altrimenti, sempre più si stava  affossando negli angusti cunicoli di Palazzo Gambacorti. Di più, la seconda  notizia giunta dopo il 14 giugno, giorno dello scadere dei sigilli, è forse  ancora più importante: il sequestro dell'ex Caserma Curtatone e Montanara non è  stato reiterato, il bene dunque è tornato a tutti gli effetti nelle mani dell'Agenzia del Demanio.



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campagna queersquilie #comemivorrei

Linda, 21 anni, solare e spigliata, è la protagonista della prima puntata di “Come mi vorrei”, programma di Italia 1 condotto da Belen Rodriguez, che si propone di aiutarla a risolvere i suoi problemi sentimentali. O, forse, sarebbe meglio dire che è la diversità di Linda dai canoni televisivi ad essere protagonista dello show, e il suo processo di omologazione e di avvicinamento alla “normalità” a costituire il vero proposito del format. Il restyling operato su Linda e sulle altre ragazze che si rivolgono all’equipe di parrucchier* e truccatori/trici, capeggiata dalla showgirl (nella veste inedita di confidente, psicologa e motivatrice) scorre sui binari della denigrazione delle loro differenze non solo fisiche, ma soprattutto caratteriali, dall’ideale di ragazza remissiva, languida e priva di aspettative che ci viene continuamente e ossessivamente propinato dai media; le uniche risposte compatibili alla domanda guida “come ti vorresti?” sono le canoniche aspirazioni allo snello e irraggiungibile statuto della bellezza femminile socialmente costruita, e il programma offre alle ragazze la possibilità unica di avvicinarcisi, di toccarlo con un dito dopo tanti sforzi. Il prezzo è la rinuncia alla propria singolarità, la perdita delle proprie eversive caratteristiche, l’obbligo di calpestare e poi dimenticare quei dettagli che rendono troppo diversi. La pena: restare ai margini della vita sociale, non inserirsi nell’ambiente luminoso e scintillante che fa da teatro all’esistenza esclusiva, che sola può renderci felici.
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20 Giugno giornata internazionale dei rifugiati

Il 20 Giugno è la giornata internazionale dei rifugiati.

Molte sono le iniziative sia in Europa che in Italia, che in queste giornate si stanno avvicendando, dalla Carovana di rifugiati che arriverà al Parlamento Europeo proprio il 20 Giugno al No Borders Train del 21 Giugno che partirà da Milano e che tenterà di realizzare finalmente un' Europa senza confini.

Iniziative che tenteranno di portare all’attenzione dello spazio europeo la questione della fortezza europa e dei diritti di migranti e rifugiati, argomenti all’ordine del giorno del Consiglio Europeo i prossimi 26 e il 27 Giugno.

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BREAK THE WALL ROSK LIVE PAINTING

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DECADONO I SIGILLI AL DISTRETTO 42.

SUBITO IL DIALOGO PER LA CONCESSIONE PUBBLICA DELLO SPAZIO

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Il 14 giugno finalmente decadranno i sigilli ingiustamente apposti con lo sconsiderato sgombero dello scorso 22 aprile degli immobili dell'ex distretto militare Curtatone e Montanara. Si tratta di un fatto nuovo ed importante per la città, e ci auguriamo che in queste ore nessuno pensi o provi a richiedere un nuovo sequestro dell'immobile. Una scelta simile sarebbe solo il modo per certificare definitivamente l'intenzione di lasciare quest'area e il Parco Andrea Gallo per sempre all'abbandono o al servizio di qualche progetto speculativo non appena si presenti un po' di liquidità. Si tratterebbe di un provvedimento assolutamente ingiustificato ed ingiustificabile.

La storia che noi vogliamo scrivere è invece un'altra. Parla di un'altra idea di città che possa vedere già nei prossimi giorni, invece, il cancello del Distretto 42 aperto e il suo parco fruibile. Per questo abbiamo richiesto già nella giornata di ieri un incontro urgente al Comune di Pisa, perché si proceda – come pattuito con il Sindaco durante il giorno dello sgombero - ad un incontro tra noi, l'amministrazione comunale, il demanio e il Ministero della Difesa per definire la concessione dell'area e restituire alla collettività questi spazi.
 

 

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il 14 giugno saranno tolti i sigilli al Distretto 42

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La rimozione dei sigilli è una notizia straordinaria per tutta la città. Ci auguriamo che nessuno pensi di chiedere un nuovo provvedimento di sequestro che sarebbe assolutamente immotivato e che, alla luce di questa nuova situazione, si proceda subito, già nella prossima settimana, alla chiusura dell’intesa con il Municipio dei Beni Comuni per la concessione dello spazio e la riapertura del Parco Andrea Gallo a tutta la città.
 

Una Città in Comune 

 

VIA I SIGILLI DAL DISTRETTO 42!

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È di poche ore fa la notizia che arriva dal tribunale pisano: il 14 giugno, dopo quasi due mesi, i sigilli posti sul cancello del Distretto 42 decadranno. Un annuncio che non può che farci piacere ma che, allo stesso tempo, ci fa riflettere sulle promesse non mantenute dall’amministrazione comunale e dal sindaco Filippeschi. Questi, il 22 aprile, mentre i pompieri cercavano di calare giù dagli alberi del Parco Andrea Gallo gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni che da 15 ore resistevano barricati dentro quelle mura che giusto pochi giorni fa sono state colorate dal murales di Rosk, aveva promesso con una nota ufficiale di convocare un tavolo di confronto tra le varie parti (Municipio dei Beni Comuni rappresentato dall’associazione Pisa Meticcia, Demanio, Ministero della difesa) coinvolte nella vicenda: una promessa non mantenuta visto che, ancora oggi, niente si è mosso.
Come federazione pisana dei Giovani Comunisti esprimiamo il nostro più sentito sostegno al Municipio dei Beni Comuni e, allo stesso tempo, il nostro più grande rammarico verso il sindaco Filippeschi che adesso non ha più scuse per non attivare una discussione sulla questione, senza pressioni e con un clima di totale serenità. Conoscendo gli interlocutori e i precedenti, tuttavia, non possiamo che essere preoccupati per gli esiti di questo tavolo. Sappiamo però una cosa: quando le porte del Distretto 42 saranno riaperte noi ci saremo.


Federazione provinciale Giovani Comunisti Pisa

 
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