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    NOVELLE PER BIMBETTI CATTIVI
    Onde evitare che rimaniate sommersi dal buonismo natalizio rieccovi le NOVELLE PER BIMBETTI CATTIVI, scritte dal Meo e illustrate da Cana.  Nello splendido spazio di Palazzo Boyl recentemente re...

Ennesima violazione dei diritti umani da parte dell'amministrazione pisana

Le prime vittime i bambini e la bambine della Bigattiera.

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Le nostre fortissime preoccupazioni sullo sgombero senza alternative per le decine di famiglie che vivono al campo della Bigattiera purtroppo erano pienamente fondate. In Consiglio Comunale, Giovedì scorso, l'assessora Capuzzi ha risposto a un question time sull'argomento, e ha rilasciato dichiarazioni molto preoccupanti.
A quanto pare, all'insaputa di tutti, la macchina dello sgombero è già stata avviata il 3 ottobre con una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza: nessuno ha pensato di coinvolgere le famiglie rom del campo, come invece prevedono le norme internazionali ed europee in materia di sgomberi. È chiaro inoltre che l'amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di avviare seri percorsi per queste famiglie, che - ricordiamo - abitano in città da vent'anni. Per coloro che non hanno un permesso di soggiorno e che sono la stragrande maggioranza l'unica soluzione proposta è infatti il rimpatrio. Per l'assessora è come se queste persone non esistessero: donne, uomini e bambini vengono ignorati e cancellati per il solo fatto di non avere un documento. Per chi ha il permesso si indicano prospettive fumose e prive di qualsiasi fondatezza: si parla genericamente di "soluzioni abitative", senza indicare con chiarezza chi deve attivarle, con quali fondi, con quali percorsi e tempi. Alla fin fine, l'unica soluzione per queste persone sarà la strada.

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esposto Mattonaia: Rassegna stampa

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La follia sociale dell'amministrare le città.

Anche a Pisa promuoviamo la mobilitazione lanciata dall’Unione Inquilini contro il provvedimento del Ministro delle infrastrutture Lupi di procedere alla messa all’asta di un milione di case popolari .In questo modo il Governo avvia lo smantellamento completo della presenza di alloggi pubblici per lasciare libero spazio alla speculazione edilizia e al libero mercato, Costringendo gli assegnatari o a indebitarsi per l’acquisto di alloggi senza manutenzioni oppure alla precarietà abitativa visto che il loro alloggio sarebbe comprato da un privato, che se lo è aggiudicato al prezzo d’asta e di mercato.

Il Governo dichiara una vera e propria guerra a tutte e tutti coloro che oggi non riescono a vedere garantito il diritto all’abitare e non tiene conto degli effetti sul milione di famiglie che vivono in case popolari e tantomeno delle 650.000 famiglie collocate nelle graduatorie comunali e alle 70.000 famiglie che ogni anno subiscono una sentenza di sfratto nel 90% dei casi per morosità .

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COMUNICATO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DELLA BIGATTIERA

Succede che a pochi kilometri da palazzo Gambacorti circa 120 persone, tra le quali una settantina di bambini, stanno per essere sgomberate dalle loro case. Secondo l’amministrazione comunale, invece, quella della Bigattiera è “una chiusura decisa e programmata da tempo”. La stessa amministrazione comunale che nell’agosto 2013 aveva ricevuto l’approvazione del consiglio comunale di un ordine del giorno che chiedeva il ripristino di acqua, luce e scuolabus per il campo: è passato più di un anno e le promesse non solo non sono state mantenute, ma sono state surclassate dalla volontà di eliminare il “problema” alla base. E allora, adesso, quella che si fa chiamare una forza di centro”sinistra” si è presa l’impegno di togliere a più di 100 persone l’unico posto che hanno per dormire: ma che ne sarà di loro? La confusione sembra essere dilagante: ad alcune famiglie si dice che verranno spedite a casa con un assegno di 200 € (che riceveranno una volta arrivati in Macedonia), ad altre si racconta che verranno mandate in un’altra regione italiana. Ad altre ancora si promettono dei contributi per affittare una casa.

La nostra paura è che nella confusione, i diritti di donne, uomini e bambini verranno calpestati, com'è - d’altro canto – comune in questi 

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COMUNICATO CONTRO LO SGOMBERO DEL CAMPO BIGATTIERA

Queersquilie!, collettivo femminista queer di Pisa, si unisce alle numerose voci e realtà che si sono schierate contro lo sgombero del 
campo rom della Bigattiera annunciato dall’Amministrazione comunale nei giorni scorsi. Il campo, fatto costruire dalla stessa Amministrazione tra il 2004 ed il 2005, ospita attualmente 15  nuclei familiari (120 persone circa in totale, tra cui 50 bambini) arrivati in Italia in conseguenza dei conflitti che hanno lacerato i Balcani nel corso degli anni ‘90. Le soluzioni proposte dal Comune di Pisa 
si limitano all’offerta di un contributo affitto per coloro che sono in regola coi documenti; a tutt* gli/le altr* non resta che il rimpatrio assistito. 

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Spesso una soluzione semplice è ingiusta.

Le soluzioni "semplici" non tengono conto della realtà e dei bisogni dei cittadini. Spesso una soluzione semplice è ingiusta.


Ancora una volta, la politica del Comune sui rom assume un solo e unico volto: quello degli sgomberi. 
Come noto, l'insediamento della Bigattiera non è abusivo, ma vivono in condizioni “disumane” circa 120 persone, nella maggior parte dei casi presenti a Pisa e dintorni da decenni,  di cui oltre la metà sono bambini, prive dei più elementari servizi. Luce e acqua sono state tagliate da più di due anni ed inoltre il servizio scuolabus - dopo molte polemiche - non è stato ancora attivato, ma per il quale sono stati sanziati dei fondi di cui on sappiamo l'altra eventuale destinazione.


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COMUNICATO CONTRO SGOMBERO COMUNITA’ ROM DELLA BIGATTIERA

L’Associazione per la Pace di Pisa, impegnata da più di 5 anni nella costruzione di una cultura di pace e di solidarietà dal basso, partendo in particolare dalle nuove generazioni - bambini, bambine e ragazzi - , ha appreso con preoccupazione dell’imminente sgombero delle famiglie rom del campo della Bigattiera a Pisa.
Ci preoccupa la sorte delle 22 famiglie, la maggior parte delle quali vive ormai da anni in Italia: dove andranno a vivere?
Come mai non è stato possibile arrivare a una soluzione negoziata e dialogata di questo conflitto, ma, al contrario, si cerca di risolvere il problema con la forza di uno sgombero coatto o con la formula più “moderata”, espressa nel concetto di “rimpatrio assistito”?
Pensiamo che le 22 famiglie e i loro bambini non debbano continuare a vivere nella precarietà e insicurezza del campo della Bigattiera, ma siamo convinti che solo con un lungo e paziente lavoro di mediazione che coinvolga i numerosi soggetti interessati (la comunità rom stessa, le istituzioni, i servizi sociali competenti e le associazioni di volontariato) sia possibile trovare una vera soluzione, che garantisca a tutti e tutte i diritti fondamentali di cui ognuno dovrebbe godere: il diritto alla casa, all’istruzione, al cibo, al lavoro.
Respingere donne, uomini e bambini al di fuori del nostro territorio, o del nostro stato, per non avere vicino a noi il problema non è la soluzione!

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Firma contro le svendite

 

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Anche a Pisa promuoviamo il 6 novembre la mobilitazione lanciata dall’Unione Inquilini contro il provvedimento del Ministro delle infrastrutture Lupi di procedere alla messa all’asta di un milione di case popolari .In questo modo il Governo avvia lo smantellamento completo della presenza di alloggi pubblici per lasciare libero spazio alla speculazione edilizia e al libero mercato, Costringendo gli assegnatari o a indebitarsi per l’acquisto di alloggi senza manutenzioni oppure alla precarietà abitativa visto che il loro alloggio sarebbe comprato da un privato, che se lo è aggiudicato al prezzo d’asta e di mercato.

 

 

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Comunicato scuola di Italiano sullo sgombero della Bigattiera

 LA SCUOLA DI ITALIANO REBELDE ESPRIME IL SUO SDEGNO PER LA VOLONTà DI SGOMBERARE LA COMUNITà ROM DELLA BIGATTIERA


La “Scuola di Italiano Rebelde per uomini e donne migranti “, esprime il proprio sdegno contro l’illegale e violenta decisione di procedere allo sgombero della Bigatteria e si schiera con determinazione al fianco dei suoi abitanti.

Nel campo, che non è abusivo, vivono in condizioni “ disumane” 120 persone di cui oltre la metà sono bambini, prive dei più elementari servizi. Luce e acqua sono state tagliate da più di due anni ed inoltre il servizio scuolabus che dovrebbe portare i bambini a scuola quest'anno dopo molte polemiche non è stato attivato.


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Ordine yogurt bio-solidale Barikama

 

Sul razzismo in Italia

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I rom della Bigattiera sotto sgombero

Più di un anno fa, il Consiglio Comunale di Pisa approvava una mozione che chiedeva di ripristinare acqua, luce e scuolabus per il Campo della Bigattiera. Da allora nulla è stato fatto: niente acqua, niente luce, niente scuolabus. Nessun progetto di inserimento abitativo, che pure era stato promesso, e che figura tra gli obiettivi della Strategia di Inclusione dei rom approvata dal Governo italiano. Perché – è bene chiarirlo, ancora una volta – le famiglie della Bigattiera non vogliono stare al campo: vorrebbero abitare nelle case, come tutti, lavorando e pagando un regolare affitto. Ma quando si cerca casa la risposta è sempre la stessa, «non si affitta agli “zingari”»…
Negli ultimi giorni, le cose sono cambiate. Tutte le famiglie sono state convocate dagli assistenti sociali, che hanno annunciato l’imminente sgombero. La data non è stata comunicata, ma si sa che l’intervento verrà fatto nel giro di una o due settimane. Che fine faranno le famiglie, che fine faranno i bambini, dopo che il campo sarà chiuso? Gli assistenti sociali hanno prospettato poche e drastiche “soluzioni”. 

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