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Antidegrado Bici Tour

 

Il 4 e 5 luglio la città di Pisa ritorna al futuro

Back to the city
Il 4 e 5 luglio la città di Pisa ritorna al futuro

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Venerdì 4 e sabato 5 luglio sarà tempo di 'Back to the city', l'iniziativa del Municipio dei Beni Comuni che porterà in piazza San Martino tutta la variopinta galassia del Distretto 42, per poter ricominciare a tessere una relazione con quartiere e con la città certo mai interrotta, ma con nuovo slancio, e sopratutto insieme.

Due giorni di iniziative, dibattiti, banchetti informativi, musica, cibo equo e solidale, gioco, svago, scambio per ricordare alla città che il Distretto 42 è una realtà diffusa che vive ben oltre i cancelli ancora chiusi di via Giordano Bruno 42.

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Emergenza Iraq

Sabato 5 luglio alle 18:00

in piazza San Martino all'interno di Back to the City Un ponte Per organizza un dibattito su:

Emergenza Iraq: la nuova guerra in corso, l'impegno delle nostre associazioni

Ne parliamo con:

Latif al Saadi - giornalista iracheno che vive in Italia da oltre 20 anni. Oltre a scrivere per testate italiane (“Liberazione”, “La Rinascita” e “Confronti”) e diverse riviste irachene e giornali arabi con sede all’estero, si occupa di politica, cultura e società seguendo da vicino le vicende di un paese al quale rimane profondamente legato.

Martina Pignatti Morano - Presidente di Un ponte per... associazione che dal 1991 organizza campagne contro la guerra e la violenza che hanno pervaso l'Iraq e gestisce progetti di cooperazione a sostegno della società civile e dei movimenti sociali, per la giustizia sociale e i diritti umani
 

Manlio Bacco - Referente del gruppo territoriale di Emergency Pisa. Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà

 

Dalla Tutela volontaria al lavoro sottopagato

Sabato 5 luglio alle 16:30

in piazza San Martino all'interno di Back to the City Sinistra Per organizza un dibattito su:

 Dalla Tutela volontaria al lavoro sottopagato: quali prospettive di reddito, fra precarieto e volontariato?

  https://www.facebook.com/events/822961811049464/

L'Italia inaugura la presidenza del semestre europeo con dati e prospettive allarmanti: la disoccupazione giovanile ha raggiunto il mese scorso la cifra record del 46%, mentre la millantata carenza di risorse sta aprendo a una riforma del Terzo settore e del Volontariato in un'ottica che pare volerne ampliare gli ambiti di competenza a discapito del lavoro retribuito.

A Pisa negli ultimi mesi si è acceso un caso emplematico, quello dell'intesa del 3 febbraio fra Comune, Prefettura, Sovrintendenza e Amici dei Musei sulla "Tutela volontaria" che riservava all'associazione di volontari Amici dei Musei interventi di minuta manutenzione sul patrimonio storico-artistico e culturale della città.

Questo intesa è stata fortemente criticata dalle associazioni di settore, in quanto mette evidentemente in contrasto volontariato e i professionisti che operano nel settore dei beni culturali. Rischiamo, inoltre, che questo rappresenti uno spazio di sperimentazione per ridurre il costo del lavoro e comprimere la spesa pubblica tanto nella conservazione dei beni culturali quanto nell'erogazione dei servizi e del welfare in generale.

Ne parliamo sabato 5 luglio alle ore 16.30 in piazza San Martino, all'interno dell'iniziativo lanciata dal Municipio dei Beni Comuni "Back to the City": una piazza che prova a ridare voce e nuovo slancio alle componenti sommerse di questa città e a mettere in relazione i percorsi e le lotte esistenti sul territorio.

 

 

 

Back to the city - il programma

Programma Municipio dei Beni Comuni - Back to the city -

4 luglio ore 17:30 Piazza Manin

Partenza Anti Degrado Bici Tour
https://www.facebook.com/events/1439947692932020/


5 luglio Piazza San Martino

https://www.facebook.com/events/1437322766537175/


dalle ore 16 Banchetti informativi permanenti:

Fratelli dell'Uomo, Greenpeace, Ingegneria senza Frontiere, Casa della Donna, ADMI, Università Aperta Conoscenza Bene Comune, possibilità di scaricare il materiale prodotto nell'ultimo anno dall'ex colorificio al Distretto 42 (Porta una chiavetta USB) , Progetto Rebeldia, Legambiente, WWF, Circolo Agorà, Chicco di Senape, Distretto Economia Solidale Altro Tirreno (DESAT), Queersquilie #comemivorrei, Africa Insieme, Circolo Anarchico Libertario Vicolo del Tidi, Imago, Freedom R-Evolution (ParkourPisa) , Unione Inquilini, "Un GAS in ogni quartiere" a cura del Gruppo di Acquisto Solidale di Calci, Mostra fotografica sul Parco di Cisanello a cura di Legambiente e WWF – Pisa, Videoinstallazioni CinemAlt, Comix crossing in collaborazione con Biblioteca Babil, Un Ponte Per, Gruppo Promotore della Banca del Tempo di Pisa, ... 


Dibattiti:

ore 16:30 Sinistra Per: Dalla Tutela volontaria al lavoro sottopagato: quali prospettive di reddito, fra precarieto e volontariato?

dettagli su http://www.inventati.org/rebeldia/lavoro-non-lavoro/btcdibattito.html

Ore 18:00 Un Ponte Per:
Emergenza Iraq: la nuova guerra in corso, l'impegno delle nostre associazioni

dettagli su http://www.inventati.org/rebeldia/guerre-globali/bct-emergenzairaq.html


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Back to the city locandina

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Back to San Martino

ballerino5luglio.jpgIl Municipio dei Beni Comuni presenta:

Back to the city

Il 5 luglio tutte e tutti in piazza San Martino per riaprire il Distretto 42!

Il 5 Luglio, dal pomeriggio, il Municipio dei Beni Comuni sarà di nuovo in piazza San Martino, a continuare l'esperienza del Distretto 42.

È questa l'irrinunciabile natura delle innumerevoli attività svolte all'interno degli spazi dell'ex distretto in via Giordano Bruno 42. Ma non solo. Il 5 luglio In piazza San Martino si assisterà solo a un assaggio di quello che possiamo diventare, e di come possiamo trasformare un pezzo di città, tutta la città, con semplici azioni.

Sarà in piazza il mondo dei piccoli con i tanti laboratori per bambini, la parete d'arrampicata e ancora spettacoli di giocoleria. Sarà in piazza il mondo dell'associazionismo con i molti banchetti informativi, mondi lontani e culture diverse che diventano cibi tipici, ma anche l'hennè o la danza del ventre. Non dimenticate di portare vestiti che vi va di scambiare con altri, perché in piazza troverete anche questo, per la voglia di sperimentare la sensazione di mettersi nei panni di qualcun altro.

In piazza San Martino vi sarà tutto l'occorrente per un pomeriggio diverso dagli altri, in cui uscire e divertirsi a Km zero, a piedi o in bici, evitando le file inquinate che conducono al mare nei giorni del fine settimana.

Questo il nostro invito speciale per tutti e tutte quelli/e che abitano nel quartiere San Martino.

Il Municipio dei Beni comuni

 

Municipio dei Beni Comuni aderisce e sostiene Mondeggi Fattoria senza Padrone

mondeggi.jpgIl territorio è una risorsa, un bene comune da difendere e utilizzare a favore della comunità che lo vive e ne trae sussistenza ogni giorno. Le amministrazioni locali dovrebbero essere garanti di questo processo. A Mondeggi, in provincia di Firenze, accade il contrario. Un fattoria di oltre 200 ettari è stata abbandonata per anni a se stessa. E oggi l'unica soluzione proposta è di parcellizzare e vendere al peggior offerente, senza nessuna politica di sviluppo , di recupero, senza un'idea coerente di utilizzo e preservazione di quello che è un bene comune. Accade che un gruppo di cittadini, associazioni si siano proposti per operare al fine di recuperare la fattoria all'uso comune renderla nuovamente produttiva e preservarla per le generazioni future. In un processo pubblico e partecipato che dura da oltre un anno hanno coinvolto e attivato i cittadini che abitano nei paesi vicini, hanno cercato un dialogo con le istituzioni che invece si sono dimostrate sorde e schiave della sola logica della cassa e del profitto monetario immediato quanto effimero. Un'istituzione che si lascia alle spalle il dialogo politico per farsi scudo dietro burocrazie e spettri di legalità ormai superati. Dimenticandosi degli articoli 41, 42, 43 e 44 della costituzione che invece legittimano a pieno il percorso di Terra Bene Comune Firenze. Un percorso che vuole ricostruire una relazione tra il tessuto urbano e le aree rurali. Riavvicinare lo sviluppo sinergico delle campagne e delle città. Per questo il Municipio dei Beni Comuni aderisce alla 3 giorni “Mondeggi Fattoria senza Padrone”del 27, 28 e 29 giugno. Saremo presenti perché in quei giorni possa essere piantato un nuovo seme di democrazia, un seme che possa radicarsi e crescere secondo un modello di nuova economia e di cura del territorio che recuperi la sua originaria funzione sociale – la produzione di cibo sano – a scapito degli interessi finanziari e privati di cui oggi l'amministrazione pubblica si vuole fare garante.

Pisa, 24 giugno 2014

Municipio dei Beni Comuni

 

per approfondire
evento fb https://www.facebook.com/events/744830322234128/

Terra Bene Comune Firenze http://terrabenecomunefirenze.noblogs.org/

Genuino Clandestino http://genuinoclandestino.noblogs.org/

Appello docenti, studiosi, ricercatori per Mondeggi

Firma la petizione popolare indirizzata al Presidente Rossi "Mondeggi Resti Senza Padrone"
http://www.change.org/it/petizioni/enrico-rossi-mondeggi-resti-fattoria-senza-padroni

 

 

 

Back to the city

Noi, la piazza e la città.
Storia di movimenti e di spazi chiusi

back to the city  La piazza è il centro della vita politica cittadina. Non è solo uno spazio architettonico - non lo è per forza - ma un luogo fatto anche di astrazione. Un'idea è in grado di spalancare una piazza. Un gesto, un'azione condivisa e praticata da centinaia di cittadini può dilatare lo spazio quel tanto perché si possa intravedere il cerchio nuovo di una piazza, là dove prima non c'era. La piazza è il luogo della discussione e dell'incontro, ma anche quello della dissidenza, della critica, della rivolta. Se è vero che gli spazi si possono chiudere, altrettanto vero è che il medesimo destino può toccare alle piazze.

È così che si sigillano le idee, è così che si sottrae aria affinché le voci non possano più riecheggiare. Gli spazi sociali sono piazze, vere e virtuali, enormi scenari sul quale si intessono le esistenze di chi vive, lavora, studia in una città, tappe familiari a chi non si arrocca nel privato delle proprie mura, e invece guarda fuori, scende in piazza per testimoniare a tutte e a tutti la propria esistenza.
Il Distretto 42 è una piazza. Una piazza chiusa, penserà qualcuno, i cui cancelli non si sono più spalancati dopo la chiusura coatta del 22 aprile. Ma non è così. Il Distretto 42 non è mai stato chiuso. La sua piazza è rimasta viva e vegeta, diffusa nei mille rivoli della città di Pisa, ma non solo.
Quella del Distretto 42 non è solo una piazza cittadina, è uno spazio di spazi, alcuni assai lontani tra loro, stazione di un percorso che attraversa l'Italia, l'Europa, il Mondo, cellula che conduce con sé - in piccolo e in grande - il patrimonio di lotte centenarie che mutano lingua e pratiche, ma che rimangono più che mai attuali.

 

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Sinistra per...: vendita di Fossabanda

Comunicato stampa di Sinistra per...
sui tentativi di vendita
dell'ex convento di Santa Croce in Fossabanda

Apprendiamo dai giornali che il Comune di Pisa sarà presente da oggi fino a giovedì 26 giugno ad Expo Italia Real Estate, fiera immobiliare milanese dove mettere in vetrina le sue proprietà di più alto valore. L'amministrazione non smentisce, quindi, la propria linea di svendita del patrimonio pubblico, attraverso piani di alienazione faraonici che comportano da programma una privatizzazione delle risorse esistenti. Crediamo che questa valorizzazione finanziaria anziché sociale delle risorse sia contraria ai bisogni del territorio e che la strada da perseguire sia radicalmente diversa, cioè la riqualificazione del patrimonio pubblico esistente per una sua destinazione a fini sociali. Oltretutto, i piani di alienazione del Comune si sono rivelati inutili: la strategia di fare cassa svendendo il proprio patrimonio per finanziare opere pubbliche è fallita più volte a causa dell'immobilismo del mercato immobiliare di oggi.


 

 

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CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO, SUBITO IL TAVOLO DI TRATTATIVA PER IL DISTRETTO 42"

MUNICIPIO DEI BENI COMUNI: "UNA NUOVA LETTERA DI SOLLECITO AL SINDACO FILIPPESCHI. CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO, SUBITO IL TAVOLO DI TRATTATIVA PER IL DISTRETTO 42"

nonaspettitempo.jpgSono stati quelli trascorsi giorni di grande apprensione e attesa. La notizia  del decadimento dei sigilli apposti sui cancelli di via Giordano Bruno 42, non  solo ha riacceso le speranze che il processo di reingresso si possa finalmente  concludere positivamente per le associazioni del Muincipio dei Beni Comuni, ma  ha strappato il velo su una vicenda che, altrimenti, sempre più si stava  affossando negli angusti cunicoli di Palazzo Gambacorti. Di più, la seconda  notizia giunta dopo il 14 giugno, giorno dello scadere dei sigilli, è forse  ancora più importante: il sequestro dell'ex Caserma Curtatone e Montanara non è  stato reiterato, il bene dunque è tornato a tutti gli effetti nelle mani dell'Agenzia del Demanio.



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campagna queersquilie #comemivorrei

Linda, 21 anni, solare e spigliata, è la protagonista della prima puntata di “Come mi vorrei”, programma di Italia 1 condotto da Belen Rodriguez, che si propone di aiutarla a risolvere i suoi problemi sentimentali. O, forse, sarebbe meglio dire che è la diversità di Linda dai canoni televisivi ad essere protagonista dello show, e il suo processo di omologazione e di avvicinamento alla “normalità” a costituire il vero proposito del format. Il restyling operato su Linda e sulle altre ragazze che si rivolgono all’equipe di parrucchier* e truccatori/trici, capeggiata dalla showgirl (nella veste inedita di confidente, psicologa e motivatrice) scorre sui binari della denigrazione delle loro differenze non solo fisiche, ma soprattutto caratteriali, dall’ideale di ragazza remissiva, languida e priva di aspettative che ci viene continuamente e ossessivamente propinato dai media; le uniche risposte compatibili alla domanda guida “come ti vorresti?” sono le canoniche aspirazioni allo snello e irraggiungibile statuto della bellezza femminile socialmente costruita, e il programma offre alle ragazze la possibilità unica di avvicinarcisi, di toccarlo con un dito dopo tanti sforzi. Il prezzo è la rinuncia alla propria singolarità, la perdita delle proprie eversive caratteristiche, l’obbligo di calpestare e poi dimenticare quei dettagli che rendono troppo diversi. La pena: restare ai margini della vita sociale, non inserirsi nell’ambiente luminoso e scintillante che fa da teatro all’esistenza esclusiva, che sola può renderci felici.
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