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    Aperitivo, proiezioni e molto altro!   I Mondiali Rebeldi si avvicinano, come ogni cosa seria prima di affrontarli meglio fare un aperitivo. Ed ecco, allora, che Teatro Lux e Mondiali Rebeldi si...

Teatri e cultura sotto assedio

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GIOVEDI' 26 MARZO TUTTE E TUTTI IN CONSIGLIO COMUNALE.

IL NO DI FILIPPESCHI NON FERMERA' IL DISTRETTO 42.

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Giovedì 26 marzo saremo ancora presenti durante il Consiglio Comunale per assistere alla seconda parte di discussione e alla votazione della mozione d'iniziativa popolare presentata lo scorso 19 marzo. Attraverso uno strumento di democrazia, perseguendo con coerenza la nostra idea di politica partecipata, abbiamo chiesto il ritiro della firma dal Protocollo del Progetto Caserme da parte del Comune di Pisa, e il riutilizzo a fini sociali e culturali dell'ex distretto militare "Curtatone e Montanara". La giornata del 19 marzo - anticipata tra le altre cose da un documento sottoscritto da oltre sessanta associazioni cittadine - poteva rappresentare una svolta in città: il culmine di una volontà popolare espressa con centinaia di firme, il momento decisivo affinché si coronasse un percorso virtuoso con un atto di chiara volontà politica.

Abbiamo assistito, invece, a una clamorosa presa di distanze da parte del sindaco Filippeschi, che ha annunciato senza mezze misure un 'no' fondato su insofferenza e falsità, come il fantasma di un presunto danno erariale, spauracchio senza alcun fondamento giuridico. Il sindaco di Pisa ha bollato un progetto fondato sulla partecipazione dal basso, frutto di un anno di lavoro da parte di tecnici e associazioni, come 'irrealistico' e irresponsabile, ritenendo invece praticabile l'apertura di un cantiere per la costruzione di abitazioni di lusso, adducendo come un simile passaggio sia un atto previsto dal suo programma di mandato, e per questo 'voluto' dai cittadini che lo hanno votato.

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Ricci sulla Mozione d'iniziativa Popolare

Mozione d’Iniziativa Popolare: “Protocollo Caserme e riutilizzo a fini sociali e culturali dell’ex Caserma Curtatone e Montanara” - Presentata dai Consiglieri F. Auletta e M. Ricci (Una Città in Comune-PRC).
Nel video il Consigliere Comunale M. Ricci (Una Città in Comune-PRC)

 

 

Mozione di iniziativa popolare, presentazione di Martina Pignatti Morano

La discussione della presente mozione si è svolta in forma aperta ed è stata invitata ad intervenire la Dott.ssa Martina Pignatti Morano, prima firmataria della petizione popolare.

 

 

SEL per il riuso a fini sociali dell'ex caserma Curtatone e Montanara

Nel Consiglio Comunale del 19 marzo, il Municipio dei Beni Comuni ha presentato una mozione d'iniziativa popolare sostenuta da ben 500 firme di cittadini residenti a Pisa. La proposta è quella del riutilizzo a fini sociali e culturali dell'ex caserma Curtatone e Montanara sita in via Giordano Bruno, oggetto dell'Accordo di Programma del 2007 fra Comune di Pisa, Agenzia del Demanio e Ministero della Difesa noto come “progetto caserme”. Su questo tema i parlamentari di SEL Giulio Marcon, Nicola Fratoianni, Michele Piras e Donatella Duranti hanno presentato una interrogazione nella IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati. Presentata a marzo dello scorso anno, tale interrogazione ha ricevuto risposta solo nel dicembre 2014: i nostri parlamentari hanno chiesto, a fronte della richiesta di trasferimento a titolo gratuito della caserma dismessa al Comune di Pisa secondo le norme del federalismo demaniale, “se si ritenga ancora opportuno, viste le compatibilità delineate dalla spending review, proseguire a Pisa quanto previsto nel protocollo riguardante il «progetto caserme» che prevede la realizzazione di una nuova caserma da 70 milioni di euro nell'area di Ospedaletto”. Il Ministero della Difesa ha indicato due elementi nella sua risposta: “a fronte delle ripetute difficoltà attuative incontrate dal Comune per la realizzazione della nuova sede dei reparti militari da ricollocare, l'Accordo di Programma è attualmente in una fase di stallo” e ha segnalato, tuttavia, che il bene è ancora funzionale “alla realizzazione dei programmi di riorganizzazione dello strumento militare finalizzati all'efficace ed efficiente esercizio delle funzioni, attraverso gli specifici strumenti riconosciuti al Ministero della difesa dalla normativa vigente”
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L’ombra di “Mafia Capitale” sull'accoglienza profughi

L’ombra lunga di “Mafia Capitale” a gestire l'accoglienza profughi 
... anche in provincia di Pisa.

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A volte, si ha l’impressione che la distanza tra la politica e i cittadini sia davvero siderale: la visita di Matteo Salvini a Santa Croce, in questi giorni, ne è un esempio emblematico. Il leader leghista si scaglia contro l’arrivo dei profughi, come se il problema dell’Italia fosse l’accoglienza a persone che fuggono da guerre e persecuzioni. Per tutta risposta, gli amministratori locali polemizzano con la Prefettura, «colpevole» di aver accolto qualche decina di migranti nei loro territori «senza avvisare i Comuni». In questo dibattito sfugge però il punto fondamentale: come si organizza l’accoglienza, con quali criteri, con quali garanzie per le persone accolte, con quali procedure.

E così, tra le righe della discussione, emerge una notizia su cui nessuno si sofferma: per la gestione dello spazio di accoglienza dell’ex Hotel Cristallo, a Santa Croce, il bando della Prefettura è stato vinto da soggetti che compaiono anche nell’inchiesta romana «Mafia Capitale». Ad aggiudicarsi l’appalto è stata infatti RTI, una rete di aziende la cui capofila è la cooperativa romana «Tre Fontane», a sua volta parte del consorzio «Casa della Solidarietà».
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Parco di Cisanello: come partecipare?

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Si entra nel vivo del processo partecipativo sul Parco di Cisanello.Dei 90 cittadini che verranno coinvolti, 30 verranno scelti tra coloro che ne faranno richiesta, mandando un’email a  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , indicando Nome e Cognome,  Luogo e data di nascita, Occupazione, Residenza, Telefono, E-mail.
Ricordiamo che è possibile iscriversi entro il 19 aprile e vi invitiamo a partecipare per essere maggiormente coinvolti in questa importante occasione.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito http://open.toscana.it/web/un-parco-grande-come-una-citta/home  o la pagina fb https://www.facebook.com/parcodicisanello?fref=nf

 

APPELLO CONTRO LO SGOMBERO DELL'EX-OPG OCCUPATO,

PER LA RIAPERTURA ALLA CITTÀ E AI SUOI BISOGNI

Il municipio dei beni comuni aderisce all' APPELLO CONTRO LO SGOMBERO DELL'EX-OPG OCCUPATO:

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Lunedì 2 Marzo decine di studenti, lavoratori, cittadini hanno occupato l’Ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario del quartiere Materdei, nel cuore di Napoli, per restituirlo al quartiere e alla città. Si tratta infatti di un complesso enorme, abbandonato ormai da sette anni, la cui parte immediatamente utilizzabile ha stanze, cortili, terrazzi, un orto, un teatro, un campo di calcetto, insomma: tanti spazi che potrebbero essere utilizzati per attività culturali, sociali, aggregative per bambini, famiglie e per tutti quelli che in questi anni sono stati colpiti dalla crisi.

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26 Marzo ancora in Comune

IL NIET DEL SINDACO FILIPPESCHI AL DISTRETTO 42.
PROVE DI AUTORITARISMO DELLA GIUNTA FILIPPESCHI

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Abbiamo assistito basite e basiti Al lungo intervento del sindaco Marco Filippeschi, dopo la presentazione della mozione popolare nella quale oltre seicento cittadini chiedono il ritiro della firma del Comune di Pisa dal protocollo del Progetto Caserme. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 19 marzo, Martina Pignatti Morano, presidente di Un Ponte per... e prima firmataria della mozione, ha illustrato i contenuti del progetto frutto di un lungo percorso di partecipazione cittadina, nel quale si indica a chiare lettere la possibilità oltremodo realistica di convertire a uso sociale e culturale gli spazi in grave abbandono dell'ex distretto di leva 'Curtatone e Montanara'. Tuttavia il buon senso - e il sentimento del buon gusto - non hanno diritto di cittadinanza a Palazzo Gambacorti. Infatti le dichiarazioni del sindaco Filippeschi chiudono senza eccezioni alla possibilità di un dialogo, di un confronto, di una elaborazione congiunta, che sappia tenere insieme buona politica e le straordinarie risorse inespresse della città. Filippeschi senza mezzi termini ha definito 'irrealistica' e irresponsabile non solo la richiesta di un ritiro della firma da parte del Comune dal protocollo 'Caserme', ma addirittura trascurabile una progettazione che è il frutto di un anno di lavori, alla quale - tra le altre cose - hanno preso parte professionisti e studiosi di architettura e urbanistica. 

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VIOME IS NOT FOR SALE!

The workers of VIOME in Thessaloniki, Greece, have stood up against unemployment and poverty by carrying through a long struggle to self-manage the occupied factory, in very adverse conditions. For two years now, they have been producing and selling ecological cleaning products at the occupied premises, ensuring a modest income for their families. They have been working on terms of equality, deciding collectively through the general assembly. At the same time they have received a big wave of solidarity from Greece and abroad, converting their struggle into an emblematic struggle for human dignity in crisis-stricken Greece.


 

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Partecipo, creo, ascolto. 19 Marzo

Partecipo, creo, ascolto.

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Siamo fermamente convinte e convinti che la giornata di giovedì 19 marzo possa rappresentare per la città di Pisa un punto di svolta. Saremo presenti in piazza XX Settembre, a partire dalle ore 16, e quindi in Consiglio Comunale alle ore 18, quando il Consiglio stesso dovrà discutere la mozione popolare, presentata dalla prima firmataria del documento, in cui si chiede il ritiro della firma dal Protocollo del Progetto Caserme da parte del Comune di Pisa, e il riutilizzo a fini sociali e culturali dell'ex distretto militare "Curtatone e Montanara". Saremo vigili uditrici e uditori di quanto verrà pronunciato in Sala Regia, reputando imprescindibile il verificarsi di una svolta nella stagnante querelle che riguarda la riapertura del Distretto 42. Vogliamo ricordare come esista - consultabile da chiunque - una progettualità condivisa con tutta la città, somma di un lungo percorso di partecipazione dal basso, e di articolate quanto approfondite consultazioni con tutte le parti interessate a ricondurre la vita in un luogo colpevolmente lasciato in stato di gravissimo abbandono. 
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Fontane chiuse ai rom, Rebeldia e Africa Insieme annunciano un’azione legale

Fontane chiuse ai rom, Rebeldia e Africa Insieme annunciano un’azione legale
Un legale di Genova seguirà il caso

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«Vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei». Tutti ricordiamo il film di Roberto Benigni La vita è bella, e il cartello che suscita le domande preoccupate del bambino. Quegli avvisi, attaccati alle porte dei bar e dei negozi, non sono un’invenzione cinematografica, lo sappiamo bene: hanno rappresentato la drammatica realtà delle leggi razziali in Italia. Ci è venuta in mente quella pagina oscura del nostro passato, quando abbiamo letto il messaggio degli uffici comunali, inviato ad alcuni consiglieri: «la fontana di Putignano è stata chiusa perché ci andavano a prendere l’acqua gli zingari». Ieri i negozi vietati agli ebrei, oggi le fontane vietate ai rom. Da non credere.

Eppure, quelle parole così disinvolte sono lo specchio dell’amministrazione che guida la città. Negli ultimi anni, la Giunta Filippeschi ha dichiarato una vera e propria guerra ai rom: il Sindaco non ha mai fatto mistero di voler allontanare decine di famiglie dal nostro territorio. Si è parlato addirittura di un «numero massimo» di presenze «tollerabili»: perché i rom – come gli ebrei ottant’anni fa – non devono essere «troppi». 

Tutto questo ha assicurato alla nostra città un triste primato: Pisa è uno dei primi comuni in Italia per il numero di sgomberi effettuati negli ultimi anni, e le politiche della Giunta Filippeschi sono più volte finite nel mirino delle organizzazioni internazionali per i diritti umani. Pisa è anche l’unica città in Europa ad aver esplicitamente rifiutato la «Strategia Nazionale di Inclusione dei rom», il documento varato dal Governo italiano in attuazione di precise normative europee.  
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