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Chi difende i diritti va in galera, chi li attacca ha la camicia nera"

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I compagni e le compagne di Progetto Rebeldia e Sinistra per... esprimono massima solidarietà a Nunzio e Marco, nostri fratelli e compagni, che questa mattina hanno subito due misure di restrizione della libertà personale.
Marco è stato messo agli arresti domiciliari, Nunzio tradotto a Regina Coeli, in carcere.
La loro colpa è quella di aver difeso chi vuole battersi contro l'omofobia e per un'educazione sentimentale libera da ogni pregiudizio, la loro colpa è quella di aver praticato l'antifascismo.
Siamo stanchi di vedere chi lotta per i propri diritti perseguitato da una magistratura che emette  provvedimenti ad orologeria, rendendosi complice di un nuovo clima politico, creato ad hoc dal governo Renzi, che vuole distruggere e mettere ai margini qualsiasi forma di lotta per i diritti sociali.

"Chi difende i diritti va in galera, chi li attacca ha la camicia nera, Marco e Nunzio liberi subito!" 

 

Dalla Guerra alla Crisi A/R

Privatizzazioni e svendite: la guerra del Governo 
Renzi ai beni comuni e ai diritti 
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IL NOSTRO TRE OTTOBRE

per sottoscrivere l'appello.
http://www.meltingpot.org/Il-nostro-3-ottobre.html#.VB_MHhYzKfU


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L’anniversario del 3 ottobre, quando 368 donne, uomini e bambini persero la vita nel naufragio di Lampedusa, trova un mondo dilaniato dal diffondersi di conflitti asimmetrici inediti e dall’acuirsi di quelli che da decenni segnano il pianeta. Da Guantanamo ai tagliagole in Iraq, passando per le decine di migliaia di morti in Ucraina, a Gaza e in Siria, per la nuova guerra civile in Libia e il perpetrarsi delle dittature sanguinarie del Corno d’Africa, la stessa cultura dell’odio e del calcolo economico, che mai dà priorità alla vita e ai desideri delle persone, si sta materializzando in un orizzonte di devastazione e guerra probabilmente senza precedenti per l’intensità e le modalità globali. 
 

 

 

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il disarmo comincia in città


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Ken Loach aveva ragione

illegittimo il licenziamento dei lavoratori Rear di Torino

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Segnaliamo volentieri, per molte ragioni che forse è utile in questo momento di difficoltà ricondurre alla memoria. Rossella Lamina, l'autrice del comunicato, è una compagna dell'Usb nazionale che ha curato la creazione di 'Mr. Ken Loach', documentario che racconta la lotta - vinta - dei lavoratori della Rear di Torino. Il Progetto Rebeldia, Il Municipio dei Beni Comuni e l'ex Colorificio Liberato furono accanto a quei lavoratori e incontrarono a Torino Ken Loach (al quale consegnammo una copia di 'Rebelpainting'), in occasione dell'assemblea  al Cinema Ambrosio, dove anche noi prendemmo parola con un intervento.

Portammo a Pisa il documentario, e lo proiettammo alla presenza di Rossella, con ospite un Paolo Benvenuti in grande forma che strigliò per bene D'Amelio, Barbera e tutto il potentato del cinema italiano. Vi fu una cena a tema messicano partecipatissima, una serata splendida, nonostante la forte pioggia.

Solo una delle centinaia di iniziative realizzate insieme, una di più per guardare - nonostante le drammatiche notizie romane - con necessario ottimismo al domani.
 

Ken Loach aveva ragione: illegittimo il licenziamento dei lavoratori Rear di Torino

 
 

TTIP: il nuovo accordo trans-atlantico riaccende i movimenti

TTIP: il nuovo accordo trans-atlantico riaccende i movimenti
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grande accordo bilaterale per la liberalizzazione del commercio mai negoziato in epoca moderna. Con oltre due miliardi di dollari di scambi al giorno tra Stati Uniti e Unione Europea, i due colossi al tavolo negoziale, si stanno creando le basi per un’area di libero scambio che varrà potenzialmente il 40% del Prodotto interno lordo mondiale [...]
 
 

Lo spazio è la città - No War Games. 18, 19, 20, 21 e 26 Settembre

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Guerra globale e crisi saranno i temi - strettamente legati - intorno ai quali orbiterà il settembre del Municipio dei Beni Comuni. Un ampio cartellone dal titolo 'Lo spazio è la città. No War Games' sarà inaugurato a partire da giovedì 18 fino a sabato 26 settembre.

"Cinque passi - annunciano dal Municipio - che scandiranno l'inizio di un autunno che si preannuncia intenso e di lotta. Il 18, 19, 20 e 26 settembre saremo a Pisa, per rimettere al centro la questione della guerra e della militarizzazione dei territori, mentre saremo a Firenze il 21 settembre assieme alle reti nazionali per il disarmo in occasione della manifestazione nazionale 'Un passo di pace'. Cinque appuntamenti distinti e uniti insieme, tra cinema, socialità, incontri, dibattiti, un ciclotour antimilitarista, una piazza tematica, un evento pacifista nazionale, una grande e partecipata cena sociale". 

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Lo Spazio è la Città

Municipio dei Beni Comuni 18-20 Settembre 2014

Lo Spazio è la Città - Municipio dei Beni Comuni 18-20 Settembre 2014 by Francesca Gabbriellini on Mixcloud

 

#passodipace Martina Pignatti [Un Ponte per]

 

#ciclonowar Fausto Pascali [Municipio dei Beni Comuni]

 

#21settembre Moreno Biagiotti [Comitato promotore manifestazione nazionale]

 

Non più guerre, ma passi di pace

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Ogni guerra causa stragi di civili e masse di disperati in fuga, ma in questi mesi il conteggio delle vittime è spaventosamente cresciuto, dalla Palestina alla Siria, dall'Ucraina all'Iraq, dalla Libia all'Afghanistan. C'è chi si chiede come risponda il movimento contro la guerra, ed ecco la sua voce. Dal 18 al 20 settembre 2014 Pisa verrà percorsa da eventi NOWAR  organizzati dal Municipio dei Beni Comuni, poi domenica 21 settembre reti, organizzazioni e movimenti di tutta Italia si ritroveranno a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in corso. Un presidio di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo, per rilanciare una piattaforma di politiche di pace e la visione di una difesa civile e nonviolenta, per fermare le stragi di civili indifesi.

La guerra oggi nutre sé stessa, permette di incrementare i profitti dell'industria militare e ostacola la necessaria smilitarizzazione dei territori. La risposta militare dei nostri governi alle situazioni di crisi accumula fallimenti e svela nient altro che ricerca di potere ed egemonia, volontà di controllo delle risorse, razzismo e mancanza di rispetto per la vita di chi non è cittadino europeo. La degenerazione delle situazioni di crisi non era inevitabile, è sintomo ed effetto di una politica occidentale che non esita a sostenere dittature e gruppi criminali pur di proteggere interessi di pochi, che privilegia i forti e annienta i deboli, che nega la libertà e viola convenzioni e diritto internazionale. Questa ideologia della guerra va ostacolata politicamente e culturalmente, va sostituita da un sistema di governance multilaterale che renda possibile la convivenza dei popoli, che non dia alibi a chi diffonde ideologie violente e fondamentaliste, e che sia finalmente sostenibile, garantendo il benessere di tutti. Basterebbe ridurre le spese militari per dare l'impulso al cambiamento.

 

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