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16 ottobre 'Io sto con la sposa':

Municipio dei Beni comuni e cinema Arsenale
insieme per il film evento del 2014


preview.jpgIl Municipio dei Beni Comuni e il Cinema Arsenale di Pisa saranno insieme nella presentazione e nella promozione del film evento che giungerà domani, giovedì 16 ottobre, presso la sala di vicolo del Ruschi. Il lavoro di Antonio Agugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, vincitore di ben tre premi all'ultima kermesse veneziana (premio FEDIC, premio Human Right's Nights e premio della critica sociale), racconta la paradossale odissea di cinque profughi palestinesi e siriani  sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra. Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri, però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un'Europa sconosciuta. Un'Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell'incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. 

L'intera produzione del film è stata finanziata da una campagna di crowdfounding online sulla piattaforma Indiegogo, alla quale ha preso parte attiva anche il Municipio dei Beni Comuni di Pisa, sostenitore del progetto sin dalla prima ora. E così, dopo la conclusione dei lavori e l'ottima riuscita al festival veneziano, il Municipio dei Beni Comuni - grazie alla generosa disponibilità del cinema Arsenale - inaugurerà la prima cittadina di 'Io sto con la sposa', domani giovedì 16 ottobre alle ore 20, a ingresso gratuito e alla presenza di Gabriele Del Grande, che prenderà parte a un confronto con il pubblico a seguito della proiezione. 

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Verso lo sciopero del 14 novembre:

Giovedì 16 ottobre a fianco dei lavoratori della logistica.

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Il 16 ottobre i “facchini” di tutta Italia, sciopereranno per portare avanti una piattaforma generale di rivendicazioni. Per un'intera giornata i lavoratori, per la maggior parte migranti, di questo settore tanto strategico per l'economia contemporanea quanto oggetto di forte sfruttamento, incroceranno le braccia per chiedere maggiori diritti e salari: possibilità di scegliere se essere socio o lavoratore, malattia e infortuni pagati al 100%, pieno accesso agli ammortizzatori sociali. Sono ormai almeno tre anni che nella logistica si è sviluppato un movimento di lotta generalizzato e diffuso che, opponendosi al sistema delle cooperative, è riuscito a strappare migliori condizioni di vita e di lavoro.

Una lotta quella della logistica ancora più importante mentre il Governo Renzi con il Jobs Act prova a smantellare le ultime tutele rimaste all'interno del mondo del lavoro. 

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Stop T-tip dilaga in Europa

Martedì 14 ottobre, il viceministro all’Economia, Carlo Calenda, ha convocato a Palazzo Colonna, in piazza SS. Apostoli a Roma, un
ttip rebeldia
 evento con cena rivolto ai businessmen e all’imprenditoria con i ministri al commercio UE e i negoziatori del TTIP, il trattato che vuole trasformare l’Europa e gli Usa in un paradiso delle multinazionali, sopprimendo le norme in difesa dei diritti dei lavoratori, gli standard ambientali, mercificando i beni comuni e privatizzando i servizi pubblici locali.

Sostieni la mobilitazione di domani:

- Venendo in piazza il 14 ottobre e sostenendo il presidio a Roma, in Piazza Madonna di Loreto dalle 16 alle 20

- Rilanciando la mobilitazione via twitter a cominciare dalle 14 di domani martedì 14 ottobre
hashtag: #StopTTIP #BloccaTTIP indirizzi da inserire: @CarloCalenda @StopTTIP_Italia

- Diffondendo i temi della campagna sia da facebook https://www.facebook.com/StopTTIPItalia che dal sito http://stop-ttip-italia.net/

Il #14O su Comune-info: http://comune-info.net/2014/10/stop-t-tip-dilaga-in-europa/
 

Immobilfree - Svendita della Torre di Pisa

#Immobilfree non tutela i bisogni ma svende la proprietà. Grande offerta, la Torre di Pisa venduta a un turista per un piatto di lenticchie.


 

 

All'asta la torre di Pisa! Svenduta ad un turista.

Vi sorgeranno appartamenti di lusso e un parcheggio a gran richiesta degli abitanti della zona!



ImmobilFree (IF, per rimanere nei toni tanto cari a questa amministrazione comunale), agenzia immobiliare speciale.
E' l'Agenzia delle istituzioni, specializzata in svendite. Ad ImmobilFree si rivolgono il Comune di Pisa, L'Università, il Demanio, L'Azienda Ospedaliera Pisana.
Proprio ieri, in pieno fermento cittadino ha messo in “svendita” e fatto due importanti aste, che questa volta, grazie alla capacità dell'agenzia non sono deserte.

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Corso d'italiano Rebelde

Le lezioni avranno inizio lunedì 20 ottobre alle 17,30 presso il Circolo Alhambra.
corsoitaliano2014.jpg
 

#immobilfree non tutela i tuoi bisogni ma svende la proprietà

C'è un'immagine - legata a un fatto concreto, quanto drammatico e ingiusto - che meglio di altro simboleggia i nostri anni: è il colpevole abbandono di interi pezzi della nostra città.

L'abbandono è una prassi imposta con metodo scientifico da chi detiene la proprietà a discapito della comunità. Si abbandonano le fabbriche per tradurle un giorno in altro cemento; si abbandonano le case dove nessuno ha mai abitato così da consolidare cartelli onerosi sulla pelle di chi non possiede un'abitazione; si abbandonano i palazzi storici nella paradossale inosservanza di quella ricchezza diffusa nelle città italiane che viene dai beni storici e artistici; si abbandonano interi quartieri al loro destino, devastando tessuti urbani vulnerabili, microcosmi che sarebbero, al contrario, un naturale fronte contro la povertà e la sottrazione di beni che da questa deriva. Un laborìo piccolo piccolo, che diventa epocale.

Nei giorni in cui Pisa si fa 'vetrina' con lo sfoggio di strutture futuribili per l'Internet Festival, lanciando un messaggio fasullo di una città funzionale e aperta, noi diamo un significato diverso a quell'IF che da giorni viene riproposto ai cittadini quasi fosse la sigla di un appuntamento vitale. Il nostro IF vuol dire invece "Immobil Free", agenzia immobiliare alla rovescia, pronta a mettere sì in vetrina il degrado, lo sperpero, la chiusura ingiusta di spazi che potrebbero essere di tutte e di tutti, utili a un disegno solidale, al progetto di una città dalla parte dei bisogni dei propri cittadini, e che invee sono stretti nelle maglie del profitto di pochi.

A settembre avevamo annunciato che non sarebbe stato più sufficiente parlare di singoli spazi, 'lo spazio è la città', lo spazio riguarda la totalità delle cose, perché Pisa non è scissa dal mondo in cui viviamo e dalle sue contraddizioni. Come non lo è l'Italia, e le manovre che hanno contraddistinto l'esordio di una stagione forse ancora più dura di quella precedente. Da un lato la dismissione puntuale e selvaggia dello stato sociale, la violenta reprimenda dei diritti minimi dei lavoratori; dall'altro l'operazione populista del cosiddetto 'Sblocca Italia', la drammatica corsa in avanti prospettata dal governo Renzi, a discapito di quel dialogo tra le componenti di una comunità che è il sale stesso della democrazia, ma a vantaggio di chi detiene ricchezza e potere.

Tutto si tiene in una simile rete, come nella mappa di una città. Una città che oggi è Pisa, ma non quella fittizia, città dell'Internet Festival, di una presunta eccellenza che però non produce lavoro, né ricchezza, e che perpetua se stessa come in una fantasmagoria. Esiste una Pisa di ciò che è abbandonato e svenduto, di spazi sottratti alla cittadinanza, di vuoti da riempire, di piccole e grandi ingiustizie che è giunto il tempo di riportare a galla, di ridurre a qualcosa di vivo e pronto a soccorrere il bisogno di socialità, di cultura che una parte della città domanda a gran voce di soddisfare.

partiamo ora da piazza san martino, raggiungici
SEGUI #immobilfree #if2014 ‪#‎takethemoney‬ ‪#‎breaktherules‬ ‪#‎gogreen‬@difendirebeldia @radioroarr

 

Il Municipio dei Beni Comuni a fianco degli studenti contro il Piano Scuola di Renzi

 il comunicato di sostegno alla manifestazione indetta dal sindacato studentesco Unione degli Studenti che si svolgerà domani 10 ottobre su tutto il territorio nazionale e in particolare

a Pisa con concentramento alle 8:30 in Piazza Guerrazzi. 

 

Il Municipio dei Beni Comuni a fianco degli studenti contro il Piano Scuola di Renzi 

Il 10 ottobre 2014 sarà una giornata di mobilitazioni per le studentesse e gli studenti e di sciopero per i lavoratori e le lavoratrici, come primo momento di lotta contro il Piano Scuola di Renzi. Il Municipio dei Beni Comuni di Pisa scenderà in piazza in difesa della Scuola Pubblica, accanto a chi è oggi investito dalle norme ultraliberiste del Governo-Renzi. Non possiamo poi dimenticare il Jobs Act e lo Sblocca Italia, che al pari della “Buona scuola” manifestano a pieno il desiderio renziano di imporre dall’alto misure che favorendo i grandi patrimoni e i privati a scapito della cittadinanza, inaspriscono ancora di più la morsa della crisi.

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Il 10 Ottobre entra in scena!

Studenti in piazza in tutta Italia

 

Il 10 ottobre entreremo in scena. Non rimarremo spettatori passivi mentre si riforma la scuola e il mercato del lavoro contro i nostri bisogni e i nostri desideri. La Buona Scuola di Renzi è una scuola che apre le porte agli interessi delle imprese, che da più poteri ai presidi, che valuta e punisce docenti, studenti e scuole, che assume la competizione e le classifiche come unico fine, che si appiattisce alle esigenze di un mercato del lavoro che ha bisogno di manodopera a basso prezzo, precaria e senza diritti invece che vedere nei saperi un investimento per ribaltare l’attuale modello di sviluppo ormai sempre più insostenibile. Una “buona scuola” della precarietà, condizione che attanaglia le nostre generazioni e che ci impedisce di immaginare il nostro futuro.


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STOP TTIP: 11 e 14 OTTOBRE LE GIORNATE DI MOBILITAZIONE IN ITALIA

STOP TTIP: 11 e 14 OTTOBRE LE GIORNATE DI MOBILITAZIONE IN ITALIA
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Oltre 100 eventi in tutta Europa, decine di iniziative da Nord a Sud del Paese per fermare il trattato di liberalizzazione selvaggia tra Europa e Stati Uniti
Appuntamenti nazionali a Milano il 10-11 ottobre e il 14 a Roma, per fermare il TTIP ora!
11 Ottobre, ore 13.00 - Flash mob/Conferenza stampa al Forum dei Popoli Europa/Asia di  Milano in occasione della Giornata europea di Mobilitazione Stop TTIP 
Decine di iniziative in tutta Italia, centinaia in Europa. E' il risultato di una delle più grandi mobilitazioni decentrate della società civile internazionale, ed ha come obiettivo il TTIP, Trattato Transatlantico di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti. Esso punta a creare il più grande mercato liberalizzato mondiale (40% del PIL globale) a tutto vantaggio di grandi imprese e investitori, ma minando alla base i diritti di lavoratrici e lavoratori, di cittadine e cittadini e delle comunità di entrambe le sponde dell'Atlantico.
In un percorso di avvicinamento alla Giornata di Azione globale dell'11 ottobre, che ha visto decine di incontri pubblici, lo sciopero e l'iniziativa pubblica della FIOM Milano l'8 di ottobre, la Campagna Stop TTIP Italia, coordinamento di più di 90 realtà di movimento, associazioni, organizzazioni sindacali e politiche, chiede il blocco immediato dei negoziati, evitando un trattato di liberalizzazione selvaggia tra Europa e Stati Uniti che metterebbe in discussione diritti acquisiti e sostenibilità sociale e ambientale.
 

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Blocca lo Sblocca Italia

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“Blocca lo Sblocca Italia”, difendi la tua terra!
Partecipa alla campagna contro il decreto che distrugge il belpaese
 
Mercoledì 15 e giovedì 16 Ottobre (ore 10-14) a Roma (P.zza Montecitorio) due giorni di presidio di comitati e cittadini davanti al Parlamento.
 
Un attacco all’ambiente senza precedenti e definitivo: è il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 13 settembre scorso. Un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza di un’economia basata sul consumo intensivo di risorse non rinnovabili e concentrata in poche mani. È un vero e proprio assalto finale delle trivelle al mare che fa vivere milioni di persone con il turismo; alle colline dove l’agricoltura di qualità produce vino e olio venduti in tutto il mondo; addirittura alle montagne e ai paesaggi sopravvissuti a decenni di uso dissennato del territorio. Basti pensare che il Governo Renzi rilancia le attività petrolifere addirittura nel Golfo di Napoli e in quello di Salerno tra Ischia, Capri, Sorrento, Amalfi e la costiera Cilentana, dell'omonimo Parco Nazionale".

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Sblocca Italia. Privatizzazioni e svendite

Sblocca Italia. Privatizzazioni e svendite: la guerra del governo Renzi ai beni comuni e ai diritti

A fine agosto, il governo della larghe intese guidato da Renzi ha partorito il decreto “Sblocca Italia”. Un decreto legge che si occupa di vaste materie molto disomogenee fra loro. Come Progetto Rebeldia di Pisa abbiamo preso parola intorno a due grandi temi che riguardano questo decreto: la gestione del patrimonio pubblico e i beni comuni gestiti dai servizi pubblici locali. L’attacco al movimento dei beni comuni e alla rete di spazi sociali e occupazioni contro la crisi è chiaro. La proprietà e i grandi gruppi finanziari ora sono all’attacco, cercando di normalizzare quei soggetti che finora hanno creato un fronte politico e culturale di opposizione a questi dispositivi neoliberisti. Lo “Sblocca Italia” è presentato da Renzi come il manifesto politico che darà il via ad una ripresa dell’economia in Italia, quando in realtà la volontà è di stendere un vero e proprio “tappeto rosso” ai poteri forti pronti, come i Lanzichenecchi, a fare “un sacco” dell’Italia intera e di ciò che è rimasto ancora indisponibile e inalienabile alla logica della privatizzazione selvaggia. Giovedi 2 ottobre 2014 ore 21 Aula Multimediale, Palazzo Ricci, Pisa Ne discutiamo con: Stefano Lenzi – Wwf Luca Martinelli – giornalista “Altreconomia” Paolo Berdini – urbanista Coordina: Andrea Corti – PRC In apertura interviene uno dei lavoratori recentemente licenziati dall’Ikea di Pisa L'audio ad alta qualità: www.mixcloud.com/radioroarr/sblocca-ital­ia-privatizzazioni-e-svendite-la-guerra-­del-governo-renzi-ai-beni-comuni-e-ai-di­ritti
 
 
 
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