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#ciclonowar Fausto Pascali [Municipio dei Beni Comuni]

 

#21settembre Moreno Biagiotti [Comitato promotore manifestazione nazionale]

 

Non più guerre, ma passi di pace

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Ogni guerra causa stragi di civili e masse di disperati in fuga, ma in questi mesi il conteggio delle vittime è spaventosamente cresciuto, dalla Palestina alla Siria, dall'Ucraina all'Iraq, dalla Libia all'Afghanistan. C'è chi si chiede come risponda il movimento contro la guerra, ed ecco la sua voce. Dal 18 al 20 settembre 2014 Pisa verrà percorsa da eventi NOWAR  organizzati dal Municipio dei Beni Comuni, poi domenica 21 settembre reti, organizzazioni e movimenti di tutta Italia si ritroveranno a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in corso. Un presidio di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo, per rilanciare una piattaforma di politiche di pace e la visione di una difesa civile e nonviolenta, per fermare le stragi di civili indifesi.

La guerra oggi nutre sé stessa, permette di incrementare i profitti dell'industria militare e ostacola la necessaria smilitarizzazione dei territori. La risposta militare dei nostri governi alle situazioni di crisi accumula fallimenti e svela nient altro che ricerca di potere ed egemonia, volontà di controllo delle risorse, razzismo e mancanza di rispetto per la vita di chi non è cittadino europeo. La degenerazione delle situazioni di crisi non era inevitabile, è sintomo ed effetto di una politica occidentale che non esita a sostenere dittature e gruppi criminali pur di proteggere interessi di pochi, che privilegia i forti e annienta i deboli, che nega la libertà e viola convenzioni e diritto internazionale. Questa ideologia della guerra va ostacolata politicamente e culturalmente, va sostituita da un sistema di governance multilaterale che renda possibile la convivenza dei popoli, che non dia alibi a chi diffonde ideologie violente e fondamentaliste, e che sia finalmente sostenibile, garantendo il benessere di tutti. Basterebbe ridurre le spese militari per dare l'impulso al cambiamento.

 

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No War Ciclotour - locandina

Manifestazione contro la guerra in bicicletta

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No allo sblocca l'Italia:

contro le privatizzazioni e la speculazione per un nuovo fronte dei beni Comuni

A fine agosto, il governo della larghe intese guidato da Renzi ha partorito il decreto “Sblocca Italia”. Un decreto legge che si occupa di vaste materie molto disomogenee fra loro. Come Progetto Rebeldia di Pisa abbiamo preso parola intorno a due grandi temi che riguardano questo decreto: la gestione del patrimonio pubblico e i beni comuni gestiti dai servizi pubblici locali ( http://www.inventati.org/rebeldia/lavoro-non-lavoro/renzisvenditalia.html ). Raccogliamo in questa pagina le riflessioni che sono circolate sul web e gli spazi di informazione libera ed alternativa che hanno dato spazio al nostro documento politico. 

Testo del decreto legge:

http://www.territorialmente.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/sblocca-Italia-bozza-del-28-agosto1.pdf

 raccolta di articoli : 

 

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Sblocca Italia o Svendi Italia ?

Dalla repressione degli spazi sociali
alla svendita del patrimonio pubblico:
una riflessione del Progetto Rebeldia
sul piano di agevolazioni alla speculazione del governo Renzi

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A fine agosto, il governo della larghe intese guidato da Renzi ha partorito il decreto “Sblocca Italia”. Un decreto legge che si occupa di vaste materie molto disomogenee fra loro. In Italia però, da diversi anni si governa tramite gli strumenti d'urgenza e d'eccezione unendo tematiche disparate per sottrarre la discussione al Parlamento, luogo in cui si ricorre quasi sempre al voto di fiducia e alla mera ratifica. Nonostante questa prassi nefasta, che svuota dall'interno le procedure di garanzia costituzionali, c'è chi invoca sempre più poteri forti e concentrati o nell'esecutivo o nel Presidente del Consiglio.

Come Progetto Rebeldia di Pisa vorremmo prendere parola intorno a due grandi temi che riguardano questo decreto: la gestione del patrimonio pubblico e i beni comuni gestiti dais ervizi pubblici locali. 

Il cosiddetto “Pacchetto 9”, riguardante le “misure per lo sviluppo dei beni pubblici non utilizzati”, attraverso l'alibi retorico dell'eccessiva burocrazia prevede la svendita degli immobili demaniali inutilizzati esclusivamente a soggetti privati. I beni demaniali, patrimonio comune di tutti i cittadini, saranno messi a disposizione degli investitori privati e delle società finanziarie più potenti. In questo testo si modificano le procedure in materia di riqualificazione dei beni del Demanio (incluse le caserme dismesse di proprietà del Ministero della difesa) e, di fatto, la prassi attraverso la quale opera l'istituzione medesima. Il Demanio, da soggetto che governa il patrimonio comune di tutti i cittadini, è stato trasformato da Renzi in istituzione preposta alla svendita di immobili ai privati. I beni demaniali, ovvero i beni di cui siamo tutti noi cittadini proprietari in modo collettivo e comune, sono terreno di conquista selvaggia da parte dei capitali privati. 

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Lo spazio è la città - No War Games

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#21settembre #unpassodipace info logistiche

INFORMAZIONI PER RAGGIUNGERE PIAZZALE MICHELANGELO 

Dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella:

A PIEDI: circa 2,2 km e 30 minuti di percorrenza (vedi allegato 1)

https://www.google.it/maps/dir/Santa+Maria+Novella,+Firenze,+FI/Piazzale+Michelangelo,+Firenze,+FI/@43.7672594,11.2484762,15z/data=!4m16!4m15!1m5!1m1!1s0x132a56abd471c0a9:0xf4df83ab12e46891!2m2!1d11.249309!2d43.772688!1m5!1m1!1s0x132a53f743663843:0xb4f768e1820d5119!2m2!1d11.265056!2d43.762931!2m1!6e4!3e2

IN AUTOBUS ATAF:

  • Linea 12 o 13 o 23 A/B o D: tutte queste linee impiegano circa 30 minuti e prevedono un tragitto a piedi che varia dai 400 ai 600m; corse molto frequenti.

Per l’itinerario dettagliato fare riferimento al seguente link inserendo la partenza da Piazza della Stazione e l’arrivo a Piazzale Michelangelo:

http://www.ataf.net/tp/bw.aspx?contextname=495f0b4a-e5ff-489f-a28708ff652797b4-54100f68&st=0

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Facciamo insieme UN PASSO DI PACE !

BASTA GUERRE! MAI PIÙ VITTIME!
FERMIAMO LE STRAGI DI CIVILI INDIFESI, A GAZA, IN PALESTINA E ISRAELE, IN SIRIA, IRAQ, LIBIA, AFGHANISTAN, UCRAINA, CONGO ....
PER LIBERTÀ, DIRITTI, DIGNITÀ, GIUSTIZIA, DEMOCRAZIA

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
FIRENZE, 21 SETTEMBRE 2014
PIAZZALE MICHELANGELO - ORE 11:00 – 16:00

Aderisci e partecipa
Restiamo umani, facciamo sentire la nostra voce, mobilitiamo la società civile in Europa ed in Medio Oriente contro le guerre, contro le stragi di civili e contro i mercanti di armi, contro le politiche che quelle guerre hanno favorito, legittimato e a volte promosso.
Diamo voce a chi resiste e si oppone in modo nonviolento alle guerre, alle pulizie etniche,
alle politiche di guerra,
ai regimi dittatoriali, al razzismo, all'apartheid
Costruiamo insieme una nuova storia di pace, di libertà, di diritti, di democrazia e di
giustizia, diamo vita a un'alleanza civica in Europa e nel Mediterraneo contro le guerre e per
il disarmo.
Lanciamo da Firenze una piattaforma di richieste e di campagne per un cambio di passo
delle politiche dei governi e delle istituzioni internazionali. 

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a Pisa uno sgombero ogni 60 giorni

Spazi sociali: a Pisa uno sgombero ogni 60 giorni.
Le amministrazioni temono le autogestioni

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A Pisa negli ultimi 10 mesi uno sgombero ogni 60 giorni. E’ questa la media che nella città di Pisa, amministrata dal centro-sinistra con Sel in giunta, è stata raggiunta negli ultimi dieci mesi sugli sgomberi di spazi sociali.

A metà ottobre del 2013 il primo sgombero dell’Ex-Coloroficio Liberato, a metà dicembre il secondo sgombero sempre della fabbrica abbandonata e restituita alla città dal Municipio dei Beni Comuni, a metà aprile lo sgombero del Distretto 42 nell’ex-distretto militare di proprietà demaniale, e in questo mese di agosto prima lo sgombero di Spot a Palazzo Feroci di proprietà dell’Università di Pisa, e il 16 agosto l’ennesimo vile atto con il sequestro dei Vigili Urbani del casottino di Gagno, da poco rioccupato, di proprietà del comune di Pisa che il Comitato di quartiere dallo scorso febbraio aveva restituito agli abitanti di Gagno dopo anni di abbandono.

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ROM, REBELDIA E AFRICA INSIEME:

“UN DIBATTITO PIENO DI STEREOTIPI VECCHI”

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Come in un inquietante gioco dell’oca, la politica pisana torna di tanto in tanto alla casella di partenza, e si dimentica del percorso fatto. È quanto sta accadendo negli ultimi giorni, a proposito del dibattito sui rom: un dibattito pieno di discorsi vecchi e di stereotipi banali. Che però feriscono persone in carne e ossa, e creano esclusione e discriminazione.
Il direttore del Parco solleva il tema del (presunto) smaltimento irregolare di rifiuti nei campi nomadi: cita fatti gravi senza circostanziarli, e accusa l’intera comunità rom di episodi che – se accertati – sarebbero comunque responsabilità dei singoli. Confcommercio definisce “inaccettabile” il campo della Bigattiera, e ne chiede lo sgombero. 
Che i campi nomadi siano “inaccettabili”, lo dicono gli stessi rom che sono costretti ad abitarvi. I campi sono luoghi di segregazione – veri e propri “ghetti” – che rappresentano la vergogna dell’Italia, e che le istituzioni internazionali (Unione Europea, Consiglio d’Europa) ci chiedono di superare. 
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La svendita della Mattonaia è il vero atto ostile

 

La svendita della Mattonaia 
è il vero atto ostile verso la città di Pisa
 
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“La Mattonaia deve restare pubblica ed essere utilizzata per la pubblica utilità, il comune deve rispettare la funzione sociale per la quale è stata costruita, dopo averla lasciata colpevolmente in abbandono per decenni”. E’ questa la richiesta del Municipio dei Beni Comuni che lo scorso ottobre, per oltre un mese, ha riaperto al quartiere e alla cittadinanza uno spazio meraviglioso, raccogliendo grande consenso tra gli abitanti della zona.
 
Quella esperienza ha dimostrato che quando gli spazi sono vissuti dalle persone e dai loro bisogni, vengono sottratti non solo all'incuria ma soprattutto alle logiche che creano la solitudine dell'insicurezza.
 

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